Esce il 23 settembre
IL CORAGGIO DI FARE
di
SANNA MARIN
EX PRIMA MINISTRA DELLA FINLANDIA E UNA DELLE FIGURE POLITICHE FEMMINILI PIร RICONOSCIBILI DELLA SUA GENERAZIONE
Dalla ragazza cresciuta in una famiglia senza privilegi alla piรน giovane prima ministra del mondo. Dal Covid alla guerra in Ucraina, fino alla storica adesione della Finlandia alla NATO. Ma anche il sessismo, gli scandali mediatici, la maternitร e il diritto di ballare dopo una giornata di lavoro.
Sanna Marin racconta cosa significhi assumersi la responsabilitร di decidere senza sentirsi mai completamente pronti e rivendica un nuovo modello di leadership, capace di tenere insieme autorevolezza e autenticitร .
ยซIl momento perfetto per agire raramente arriva, se non maiยป. ร forse racchiusa in queste parole una delle idee centrali di IL CORAGGIO DI FARE, il libro -edito da Roi Edizioni – con cui SANNA MARIN, ex prima ministra della Finlandia e una delle figure politiche femminili piรน riconoscibili della sua generazione, ripercorre la propria storia pubblica e privata. Non un’autobiografia costruita per celebrare trionfi e successi, ma una riflessione sul significato della leadership in un tempo attraversato da crisi, polarizzazione, guerre, trasformazioni sociali e da una domanda ancora irrisolta: chi ha davvero diritto di occupare gli spazi del potere?
Marin diventa prima ministra nel dicembre del 2019 a soli 34 anni, alla guida di una coalizione di cinque partiti, tutti guidati da donne, quattro delle quali con meno di quarant’anni. Nell’introduzione al libro mette subito in chiaro la distanza dal modello politico tradizionale: “Non sono la solita politica e non sono l’unica”. Dietro quella leadership giovane e apparentemente rivoluzionaria, perรฒ, non c’รจ la storia di una predestinata.
DALLE ORIGINI MODESTE AL VERTICE DEL GOVERNO: “C’ร UN POSTO ANCHE PER ME?”
Marin cresce lontano dalle รฉlite politiche ed economiche. Viene allevata dalla madre e dalla compagna della madre in una piccola casa in affitto e racconta di aver percepito fin da bambina la distanza sociale rispetto a molti coetanei. Proprio da questa esperienza nasce una delle convinzioni che attraversano tutto il libro: il luogo da cui partiamo non dovrebbe determinare il luogo in cui possiamo arrivare. Per Marin istruzione pubblica, welfare, paritร e protezione sociale non sono concetti teorici, ma ciรฒ che ha permesso a una ragazza proveniente da una famiglia senza grandi disponibilitร economiche di studiare, frequentare l’universitร e arrivare alla politica nazionale.
Da giovane la politica le appare come un universo popolato da uomini piรน anziani in completo grigio, lontanissimo dalla sua vita. Entrandovi scopre, invece, che uno spazio puรฒ essere conquistato proprio da chi inizialmente pensa di non appartenergli. ร una delle idee piรน forti del libro: non bisogna aspettare di sentirsi autorizzati dagli altri per assumersi una responsabilitร . Quando nel 2019 si apre improvvisamente per lei la possibilitร di diventare prima ministra, Marin non racconta sicurezza o ambizione smisurata. Racconta paura. E riconosce in quella paura qualcosa che riguarda soprattutto molte donne: la sensazione di poter accettare una nuova responsabilitร solo quando si รจ perfettamente preparate.
DIVENTARE PRIMA MINISTRA ALLA VIGILIA DELLA STORIA
Pochi mesi dopo il suo insediamento, il mondo si ferma. La pandemia di Covid-19 costringe Marin e il suo governo a prendere decisioni senza precedenti con informazioni incomplete e conseguenze potenzialmente enormi sulla salute, sull’economia e sulla vita quotidiana delle persone. Il libro racconta il potere lontano dalla sua dimensione simbolica: ore di negoziati, valutazioni contraddittorie, dati che cambiano continuamente e la necessitร di scegliere anche quando nessuna alternativa รจ priva di rischi. Ed รจ proprio questa, per Marin, una delle prove fondamentali della leadership: decidere nell’incertezza, assumendosi comunque la responsabilitร delle conseguenze.
Poi, quando la pandemia non รจ ancora completamente alle spalle, arriva una seconda crisi di portata storica: nel febbraio 2022 la Russia invade l’Ucraina. Per la Finlandia, che condivide con la Russia un confine di circa 1.340 chilometri e aveva costruito per decenni la propria politica di sicurezza sul non allineamento militare, cambia tutto. Nel libro Marin racconta il rapidissimo cambiamento dell’opinione pubblica finlandese e il percorso che porterร il Paese alla richiesta di ingresso nella NATO. Prima della guerra, nel sondaggio del 2019 citato nel memoir, soltanto il 20% dei finlandesi era favorevole all’adesione. Nel marzo 2022 la percentuale era giร salita al 48%. ร forse in queste pagine che emerge maggiormente la trasformazione della giovane leader inizialmente incerta in una statista chiamata a confrontarsi direttamente con presidenti, primi ministri e alleati internazionali, dalla Svezia agli Stati Uniti fino alla Turchia.
UNA DONNA AL POTERE ร ANCORA “UNA DONNA AL POTERE”
Una parte centrale del libro riguarda un’altra esperienza che Marin definisce in maniera molto netta: essere una donna al vertice significa ancora essere giudicata secondo parametri differenti da quelli applicati agli uomini. Il governo finlandese guidato prevalentemente da donne viene soprannominato “governo del rossetto” e “governo delle ragazze”. Marin racconta minacce, molestie online, commenti sessisti e una continua messa in discussione non soltanto delle proprie scelte politiche, ma della propria adeguatezza personale al ruolo. Anche in uno dei Paesi considerati piรน avanzati sul piano della paritร , osserva, il doppio standard resiste.
Le qualitร tradizionalmente associate alla leadership โ ambizione, forza, visione, autorevolezza โ vengono ancora interpretate diversamente quando appartengono a una donna. E contemporaneamente alle donne non รจ concesso mostrarsi troppo distanti dall’immagine prevista per chi esercita il potere. La conseguenza รจ un modello praticamente impossibile da soddisfare: se una donna รจ troppo forte รจ fredda; se รจ troppo spontanea รจ poco autorevole; se protegge la propria vita privata รจ distante; se la mostra viene giudicata inadatta al ruolo. ร proprio questa contraddizione a rendere il racconto di Marin molto piรน ampio della sua esperienza personale.
ยซMi sono rifiutata di conformarmi allo stereotipo del capo di governoยป, scrive Marin ripensando agli anni trascorsi alla guida della Finlandia.
Ed รจ qui che trova posto anche il piรน famoso degli episodi che hanno segnato mediaticamente il suo mandato: il video privato in cui la prima ministra ballava e faceva festa con alcuni amici. Quello che per molti leader sarebbe probabilmente rimasto un episodio marginale diventa un caso internazionale, alimentando per settimane discussioni sulla moralitร , sull’idoneitร al ruolo e sulla vita privata della premier.
Marin dedica nel libro un intero capitolo agli “scandali” e osserva come molti di quelli che l’hanno coinvolta riguardassero non abuso di potere o corruzione, ma il comportamento personale, l’aspetto e la moralitร di una giovane donna che ricopriva la piรน alta carica politica del Paese, spesso attraverso meccanismi intrisi, secondo lei, di sessismo e doppi standard.
MADRE E PRIMA MINISTRA, SENZA CHE UN RUOLO CANCELLI L’ALTRO
Nel libro compare spesso anche la figlia Emma, alla quale Marin dedica il volume insieme ยซa tutte le ragazze che cambieranno il mondoยป. La maternitร non viene trasformata in un racconto edificante nรฉ presentata come ostacolo eroicamente superato. Entra piuttosto nella normalitร della vita di una donna che, contemporaneamente, governa un Paese. Emblematico l’episodio del maggio 2023, quando, non riuscendo a trovare una babysitter, Marin porta la figlia di cinque anni al Palazzo presidenziale durante una visita di Volodymyr Zelensky. Mentre la madre discute con il presidente ucraino, Emma gira per il palazzo con lo staff e finisce per prendere un fiore da una composizione. Una piccola scena che sintetizza uno dei messaggi piรน moderni del libro: la vita non si divide perfettamente in compartimenti stagni e non dovrebbe essere necessario cancellare una parte di sรฉ per esercitare pienamente l’altra.
IL POTERE NON DEVE ASSOMIGLIARE SEMPRE A CHI ร VENUTO PRIMA
Dopo aver guidato il Paese durante il Covid, accompagnato la Finlandia nel percorso verso la NATO e governato una coalizione complessa di cinque partiti, nel 2023 Marin decide di lasciare il Parlamento. Anche questa scelta viene inserita in una riflessione piรน ampia sulla libertร di cambiare direzione. Scrive che per aprire davvero nuove porte รจ necessario, a volte, chiuderne alcune vecchie.
ยซLa speranza risiede in ciรฒ che abbiamo il coraggio di fare.ยป
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SANNA MARIN รจ l’ex prima ministra della Finlandia ed ex leader del Partito Socialdemocratico Finlandese. Marin รจ passata alla storia come la prima ministra finlandese che รจ rimasta in carica piรน a lungo, e lo ha fatto alla guida di un governo di coalizione composto interamente da donne. Attualmente lavora come consulente strategica, fornendo supporto ai leader in materia di programmi di riforma, geopolitica, clima, paritร di genere e impatto delle tecnologie emergenti. Grazie


