Il costo della politica indigna la gratuità no. E giusto così?
Il problema è il quantum
La Giunta Comunale di Enna adegua le indennità ed è subito sera…La notizia fa il giro dei social ed è bastato un clik per sollevare un polverone e per provocare un mal di pancia collettivo. Parlare di costi della politica è sempre un tabù, un argomento da maneggiare con cura. A poco serviranno le precisazioni da parte di chi ha adottato questo provvedimento che segue quanto stabilito da una legge regionale datata febbraio 2026. E’ stato opportuno? Si sarebbe dovuto evitare? Perchè il costo della politica disturba sempre? A ragione o a torto? Nel fare queste valutazioni occorre tenere in mente cosa ci aspettiamo dagli amministratori e a quali responsabiltà vanno incontro. Il politico, così come qualsiasi altro professionista deve ricevere il giusto compenso per il lavoro svolto quello che si deve pretendere è la qualità dell’azione politico amministrativa che deve essere sempre incentrata sull’interesse generale, sulla trasparenza, sulla legalità. Il problema è il quantum, che non deve essere troppo, e nemmeno troppo poco o addirittura a titolo gratuito. Come per i Presidenti delle ex Province chiamati a far ripartire gli enti intermedi a costo zero dopo che i commissari straordinari per oltre 13 anni sono stati giustamente retribuiti. Anche questo avrebbe dovuto indignarci.


