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Enna Verso le Elezioni: l’identikit dei 5 candidati a Sindaco

fonte: >Giornale di Sicilia
Gli avvocati, l’insegnante, l’infermiere, il funzionario pubblico. E’ l’identikit dei 5 candidati a sindaco che il prossimo 4 e 5 ottobre si contenderanno lo scranno più alto di Sala Euno. Un numero di contendenti probabilmente eccessivo rispetto anche alla popolazione del capoluogo ed in particolare degli elettori che se sulla carta sono circa 26 mila (ma non meno di 4 mila sono quelli iscritti all’Aire ovvero l’anagrafe residenti all’estero) e coloro che possono votare per il referendum sono circa 22 mila, alla fine poi per una competizione amministrativa dove la ricerca del voto è spasmodica, si arriverà si e no a 18 mila. Quindi considerando che per essere eletto al primo turno si deve raggiungere il 40, significa che chi aspira a questo risultato deve mettere insieme non meno di 7500 voti. Quindi diventa fondamentale, oltre al “valore aggiunto” di ogni candidato, la ricerca del voto dei candidati al consiglio comunale. Chi ha il maggiore “esercito” è l’uscente, ben 119 in 5 liste tutte civiche “SiAmo Enna”, “Uniti per Enna”, “Partito per Enna”, “Liberamente” e Enna Viva”, (ma con all’interno rappresentanti dalla sinistra riformista alla destra sociale) Maurizio Dipietro. Cinquantasei anni, affermato avvocato, da sempre nella politica con una iniziale “anima socialista riformista”, è passato poi nel Pd dove negli anni è andato in rotta con la “nomenklatura”. Il suo cavallo di battaglia è la continuità del lavoro di questi 5 anni e che a suo dire ha cambiato il volto della città. Il suo impegno con la città sarà quello di risolvere la vicenda dell’ex Ciss di Pergusa struttura che da circa 50 anni rappresenta lo sperpero di danaro pubblico. Novantasei sono i “ricercatori di voti” spalmati nelle 4 liste, Pd, “Enna Democratica” “Enna-Udc” (queste 3 depositate ieri) e “Nuova Cittadinanza, per Dario Cardaci. Insegnante di Lettere, 60 anni, Dario Cardaci, figlio d’arte (suo padre Vito esponente di spicco della Dc ed anche sindaco di Enna), “mastica” la politica da giovanissimo gravitando sempre oltre che nella Dc, in una area di centro moderato ma con una esperienza anche in Alleanza Nazionale. Adesso questa non facile ma nello stesso tempo avvincente sfida con una coalizione che parte dal Pd ed arriva anche ad ex uomini di Storace. Per Cardaci tutto verte in particolare sul rapporto che la città saprà costruire in futuro con la presenza delle università e che ancora oggi dopo 15 anni non si è ancora “metabolizzato”. Quarantotto anni, anche lei di professione forense, Cinzia Amato è la candidata del Movimento 5 Stelle e supportata da una sua lista. I pentastellati malgrado in Sicilia in diverse città si sta imitando la stessa alleanza del governo nazionale, a Enna hanno deciso di correre da soli. Cinzia Amato vede una città “Libera, Forte e Donna” e quindi dove il genere assume una connotazione fondamentale. Funzionario regionale, 59 anni, Maurizio Bruno ha deciso di andare autonomamente per coerenza con le sue idee, con il suo movimento “Civ. Es” (Civiche esperienze). Molto legato al mondo cattolico Bruno incentra il suo programma sul futuro dei giovani che non dovranno lasciare la città e quindi nella creazione di tutte quelle condizioni lavorative, sociali, culturali che li incoraggino a non lasciare Enna. Infermiere 49 anni, Giuseppe Savoca è il candidato della Lega supportato da una lista identitaria. I punti principali del suo programma la costruzione dal basso una proposta per Enna quanto più aderente possibile al profilo della comunità e alle sue istanze calata nei valori di territorialità ed autodeterminazione locale.

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