Enna selezionata dalla Banca Europea degli Investimenti per la partecipazione al Programma di consulenza Circular City Centre.
L’Atto di indirizzo della giunta presieduta dal sindaco Mirello Crisafulli diventa operativo, Enna scelta tra centinaia di comuni europei dalla Bei, da qui ai prossimi cinque anni potrebbe diventare la “Svezia” della Sicilia.
Lo ha annunciato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, l’Assessore allo Sviluppo Economico, all’Innovazione e agli Investimenti Michele Sabatino, affiancato dall’assessore all’Ambiente – in rappresentanza di tutta la giunta – Leandro Lombardo: il Comune di Enna è stato ammesso al programma Circular City Centre (C3) della Banca Europea per gli Investimenti (Bei), un’opportunità di consulenza gratuita rivolta a Comuni e Regioni dell’Unione Europea per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in progetti concreti e strategie di investimento bancabili.
Il programma si inserisce nella Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, approvata con decreto ministeriale il 24 giugno 2022 per accompagnare la transizione ecologica del Paese fino al 2035. A livello europeo, il Circular City Advisory accompagna le città in ogni fase del percorso, aiutandole a costruire una strategia circolare complessiva o una pipeline di progetti pronti per il finanziamento; un secondo strumento, il Circular Project Advisory, è riservato invece a interventi pubblici di grande scala, oltre i 20 milioni di euro, già in fase avanzata. La partecipazione non comporta alcun costo per l’ente: la consulenza è garantita da un team di esperti della Bei, in collaborazione con organizzazioni internazionali di settore.
Sabatino – che ha ringraziato l’ingegnere capo Diliberto per il sostegno fattivo – ha spiegato che l’ammissione al programma apre per Enna un percorso in tre fasi. La prima riguarda l’amministrazione stessa: la formazione del personale, l’individuazione di un team manager e di un gruppo di lavoro dedicato, il coinvolgimento degli stakeholder del territorio e la redazione di un master plan che fissi obiettivi e tappe. La seconda fase sarà quella operativa, con la realizzazione degli interventi previsti tanto sul versante pubblico quanto su quello privato. Enna punterà quindi alla mobilità sostenibile, al ricircolo idrico ed energetico. La terza riguarderà il monitoraggio dei risultati raggiunti.
“L’obiettivo è arrivare, nell’arco di questa legislatura, a un piano che trasformi la città sul fronte della mobilità sostenibile, dei consumi energetici, dell’ambiente e della riqualificazione urbana”, ha dichiarato l’assessore. “Già dalla prossima estate contiamo di avere un piano operativo, e le prossime delibere di giunta terranno conto di questo indirizzo. Diventare una Circular City significa aprire la strada a progettualità diverse, che partono da un dato già solido: Enna ha una raccolta differenziata al 70%, un risultato che in Sicilia rappresenta un’eccellenza e in Italia una realtà riconosciuta.”
“Da qui in avanti Enna non parlerà più soltanto di raccolta differenziata, ma di economia a emissioni zero, o comunque di recupero delle emissioni attraverso la compensazione: è un lavoro enorme”, ha dichiarato l’assessore. “Il nostro Comune comparirà, in questo percorso, accanto a città come Stoccolma”.
Anche il sindaco Mirello Crisafulli ha commentato l’ammissione al programma della Bei, inquadrandola come un impegno che accompagnerà l’intero mandato. “Questo è un programma di legislatura”, ha dichiarato il sindaco. “Non si esaurisce in un provvedimento, ma è l’indirizzo che guiderà le scelte della nostra amministrazione sui prossimi cinque anni. Enna cammina su una strada che ci porta a un risultato di ecosostenibilità. Enna non contribuirà al cambiamento climatico, e lo faremo per i nostri figli”.


