Raccolta firme referendum sulla “Eutanasia Legale”
Si è organizzato spontaneamente ad Enna un gruppo promotore per il Referendum sull’Eutanasia Legale con l’obiettivo di organizzare una vasta raccolta di firme nella provincia ennese.
Agli attivisti, impegnati a promuovere iniziative per la sottoscrizione dell’importante proposta referendaria, si sono già uniti avvocati, consiglieri comunali e amministratori locali per affermare come sia arrivato il momento che anche l’Italia faccia un salto di civiltà con l’introduzione dell’eutanasia legale e si avvicini su questi temi a Paesi come Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Canada, molti Stati degli Stati Uniti e tanti altri nel mondo.
Alcuni sindaci, di diversi partiti, hanno già dato la disponibilità a sostenere nelle loro comunità la raccolta di firme e nuove adesioni di volontari per sostenere l’iniziativa nata per volontà dell’Associazione Luca Coscioni.
Diversi gli appuntamenti di piazza che consentiranno ai cittadini interessati, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, di firmare, fino al 13 settembre 2021, i moduli di sottoscrizione della proposta referendaria.
In Sicilia, hanno aderito alla campagna referendaria diverse organizzazioni e partiti politici, e tra questi il PD Siciliano che si è reso promotore attraverso il Dipartimento Diritti di una coinvolgente partecipazione ai tavoli per la raccolta delle firme.
“E’ un importante momento di confronto che consente di dare la parola ai cittadini – afferma il segretario del Circolo di Enna Alta Paolo Spampinato – perchè non si possono aspettare i tempi della politica e della giustizia. Siamo ancora in attesa che il Parlamento discuta, dopo anni di inerzia e nonostante una proposta di legge di inziativa popolare depositata nel lontano 2013 e due richiami della Corte Costituzionale, di eutanasia legale”
” Il quesito referendario – chiosa la Consigliera Comunale Tiziana Arena – si pone l’obiettivo di introdurre l’eutanasia legale tramite l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. che punisce l’omicidio del consenziente. Tecnicamente il quesito lascia intatte le tutele per le persone vulnerabili, i minori di 18 anni, le persone che non sono in grado di intendere e volere”.
La necessità di abbattere le discriminazioni oggi è prioritaria. La libertà di decidere è quella che si chiede ad uno Stato che dovrebbe avere una visione più laica e rispettosa dei propri cittadini e della libertà individuale di ognuno di essi.
Comunicheremo attraverso i media e i social gli appuntamenti ed ogni informazione possibile per sostenere questa battaglia di civiltà e di rispetto dell’uomo.
Per chi volesse approfondire le ragioni dell’iniziativa e conoscere il calendario referendario gli attivisti rimandano al sito internet referendum.eutanasialegale.it.


