Cinque domande alla politica e alla città:
1- cosa intendeva il pd quando diceva “dobbiamo dare uno scossone all’autodromo?”. Con la bocciatura della proroga, avevano valutato questi mesi di liquidazione e stallo?
2 – ci sarebbero attività oggi dell’autodromo se nel famoso consiglio della bocciatura si fosse votata positivamente la proroga a un anno?
3 – com’è possibile che in 6 mesi si faccia una proposta illegittima cioè la creazione di un nuovo consorzio con regione, provincia e aci (identico al primo);
4 – l’Aci, poco prima del consiglio del 31 luglio, ha fatto per voce del suo presidente delle accuse molto gravi alla governance dell’autodromo. Ma il presidente dell’ACI era, a sua volta, vice presidente dell’ente autodromo da 8 anni. Non si era accorto della mala gestione in questi lunghi 8 anni?
5 – perché il Pd dice di aver “inchiodato il sindaco alle sue responsabilità” quando il partito ha dovuto dire sì a due proposte della maggioranza (tornare indietro su ciò che avevano deciso a luglio e fare una commissione proprio con il sindaco a capo)
Al netto di responsabilità, veleni, ripicche, poltrone e nuovi possibili posizionamenti all’orizzonte: c’è l’intenzione e la possibilità di far ripartire una stagione motoristica a Pergusa?
Siamo Enna
Maria Nicosia (consigliere comunale)
Rosalinda Campanile (assessore)


