Enna Press

Testata giornalistica Online

Enna la strada per un futuro sostenibile: le E – Bike – di Matteo Russo

STRADA PER UN FUTURO ECOSOSTENIBILE: LE E-BIKE.
Nella mattinata di oggi, di fronte al Terminal Bus di Enna Alta, è stato presentato il progetto E-Bike. Queste innovative biciclette, già presenti in numerose città europee, differiscono dalle controparti tradizionali per la “pedalata assistita”, un sistema utile per superare, senza fatica, i tratti in salita. Presenti all’evento il sindaco, alcuni componenti della sua coalizione e l’ingegnere Marcello Marchese, dirigente dell’Amat di Palermo, società che si è occupata della realizzazione della struttura. Inoltre, almeno sulla carta, il finanziamento per la creazione dell’impianto dovrebbe contribuire a creare un clima più sostenibile, in grado di migliorare l’impatto ambientale ed il rapporto cittadino-natura. “Puntare su una mobilità eco-sostenibile mi sembra un risultato straordinario – commenta il sindaco Maurizio Dipietro. La riflessione del sindaco, però, non verte solamente attorno all’ambiente ma anche ai vantaggi di queste biciclette elettriche: “Abbiamo pensato alle caratteristiche della nostra città, alle insormontabili salite che la contraddistinguono – continua Dipietro – proprio per questo abbiamo deciso di acquistare delle biciclette con la pedala assistita. L’ho personalmente provato e posso garantire che non si fa alcuna fatica. Forse sarebbe più corretto chiamarla pedalata simulata, in quanto, se impostata al massimo della potenza, la bici va dà sola mentre il conducente fa finta di pedalare”. In aggiunta il futuro candidato sindaco ha anche garantito che, nel caso in cui dovesse essere riconfermato, si continuerà su questa strada. “Continueremo per questa strada. Abbiamo sempre lavorato in questa direzione, proponendo le navette gratuite ed investendo nei bus elettrici che acquisteremo da qui a qualche mese. Se gli ennesi vorranno altre E-Bike noi le compreremo”; a tal proposito l’Assessore Biagio Scillia ha deciso di mostrare sinteticamente, come queste biciclette verranno utilizzate in futuro, migliorando, la circolazione delle strade urbane, sempre affollate da veicoli. “L’idea sarebbe di creare ancora più strutture come questa. Il nostro piano prevede un calo di ingresso di vetture nel centro storico. I cittadini potrebbero lasciare la macchina ai parcheggi del Pisciotto per poi salire con le E-Bike e con le navette”. Anche il dirigente dell’Amat di Palermo Marcello Marchese appare entusiasta dell’innovazione cui sta iniziando ad investire il Mezzogiorno, enunciando i principali vantaggi che questo investimento può offrire; tra questi, una mobilità più agile ed conseguente e sostanziale calo dell’inquinamento. A proposito del programma e della collaborazione tra Amat ed Enna il dirigente commenta: “Il progetto era nato da diversi anni ma non era mai stato portato avanti. Questa amministrazione invece ci ha creduto, trasformando la teoria in pratica. La collaborazione tra noi ed Enna è operativa da più di un anno e riguarda il car sharing, adesso valuteremo la possibilità di integrare le due ruote. La collaborazione, comunque, continuerà così da creare una fitta rete regionale (l’Amat è operativa sia a Palermo che a Catania dove, da un mese, è partito il servizio di car sharing)”. E c’è anche chi è convinto che queste biciclette possano essere un toccasana per le casse comunali ennesi. Fra tutti l’Assessore al turismo di Enna Francesco Colianni che, ha sottolineato come una tale innovazione possa tentare i turisti, migliorando la situazione economica cittadina. Sotto questo aspetto la strada è ancora lunga, mancano apposite targhette in lingua straniera che possano spiegare ai visitatori come utilizzare questo sistema. Per gli italiani, invece, le istruzioni sul come utilizzare le E-Bike sono chiare; il tutto verte attorno all’utilizzo di un’applicazione e di un QR-Code.
Matteo Franco Russo

Visite: 37