Ieri la conferenza capigruppo, dando seguito a quanto stabilito nella seduta del consiglio comunale del 21 settembre u.s., ha approvato all’unanimità il documento sulle diverse problematiche che incombono nella riserva naturale speciale di Pergusa. Il documento verrà inoltrato a tutte le autorità preposte e specificatamente a: Presidente della Regione Siciliana, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, a tutta la deputazione della nostra Provincia e al Libero Consorzio Comunale di Enna. L’azione del consiglio comunale di Enna, relativamente alla predetta questione, non si esaurirà di certo con la diffusione di questo documento. Infatti, pretendiamo una costante e tempestiva informativa su quelle che saranno le determinazione che assumerà il tavolo tecnico. Infine, mi preme ringraziare l’egregio lavoro svolto dalla IV commissione consiliare con in testa la presidente Tiziana Arena.
Paolo Gargaglione
RISERVA NATURALE SPECIALE DI PERGUSA
PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE
Premesso
che in data 28-08-2023 la IV Commissione Consiliare Permanente si è riunita per trattare la
tematica “Riserva naturale speciale di Pergusa – problematiche e prospettive”. Sono stati invitati il
Dott. Giuseppe Maria Amato, per Legambiente – Circolo Erei, e la biologa Dott. Rosa Termine,
esperti in materia ambientale e profondi conoscitori delle problematiche del sito pergusino;
che dal dibattito è emersa la necessità di redigere il presente documento di sintesi da sottoporre
all’attenzione dei gruppi consiliari al fine di porre in essere tutte le necessarie misure di tutela
della qualità ambientale generale (acque, suolo, visuali paesaggistiche, …) del Lago di Pergusa e
dell’interconnesso bacino imbrifero lacuale. Misure che necessariamente dovranno essere
improntate alla riduzione delle fonti di inquinamento dirette o indirette, alla conservazione della
capacità di deflusso superficiale naturale e di accumulo delle acque meteoriche;
CHE in data 21.09.2023 il Consiglio Comunale in seduta aperta ha trattato la suddetta tematica il
cui contenuto è riportato nella deliberazione consiliare n. 2;
CHE in data 17.10.2023 la Conferenza Capigruppo ha approvato all’unanimità il presente
documento;
Vista la Legge Regionale 6 maggio 1981, n. 98: “Norme per l’istituzione nella Regione di parchi e
riserve naturali”;
Vista la Legge Regionale 9 agosto 1988, n. 14 – Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6
maggio 1981, n. 98: “Norme per l’istituzione nella Regione di parchi e riserve naturali”. (GU
3a Serie Speciale – Regioni n.49 del 03-12-1988);
Vista la LEGGE 3 ottobre 1995, n. 71 – Disposizioni urgenti in materia di territorio e
ambiente. (GU 3a Serie Speciale – Regioni n.13 del 06-04-1996);
Viste le Direttive CEE 79/409 e 92/43.
Città di Enna
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IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerato
che il Lago di Pergusa è una Riserva Naturale Speciale, istituita con Legge regionale n. 71 del
1995 al fine di “salvaguardare il bacino pergusino e le relative presenze floro-faunistiche, entro i
confini previsti dal Piano regionale dei Parchi e delle Riserve” ed affidata alla ex Provincia
Regionale di Enna;
che la Riserva è individuata come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e Sito di Importanza
Comunitaria (SIC: ITA060002), oggi Zona Speciale di Conservazione (ZSC);
che il lago e la sua riserva fanno parte integrante del “Rocca di Cerere UNESCO Global
Geopark”;
che il lago, per le sue peculiarità di estrema rilevanza naturalistica è inserito nella “carta dei biotipi
d’Italia” (redatta dal CNR nel 1971);
che l’audizione degli esperti in commissione ha messo in rilievo una situazione del Lago di
Pergusa estremamente critica, e in particolare, si possono annoverare le seguenti problematiche:
• è concreto rischio di desertificazione del lago e di perdita definitiva dell’unica riserva
naturale di cui possono godere gli ennesi;
• il tenore di salinità e le condizioni chimico-fisiche generali delle acque lacustri non
vengono più controllate per il mancato finanziamento del monitoraggio ambientale da
parte dell’Ente Gestore Libero Consorzio Comunale di Enna;
• non sono reperibili dati pluviometrici recenti per inagibilità della stazione meteo della
Riserva e assenza di controllo e manutenzione dei piezometri del Lago;
• le acque si sono visibilmente ritirate e si presentano come un sottilissimo velo liquido
concentrato nella parte centrale del bacino, non solo in conseguenza del cambiamento
climatico globale ma probabilmente per un mancato controllo dei pozzi presenti intorno al
bacino;
• si sono modificate le specie presenti per un probabile innalzamento della salinità delle
acque;
Città di Enna
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IL CONSIGLIO COMUNALE
• la sparizione di molte delle specie di anatidi e ralliformi normalmente presenti e l’arrivo di
nuove specie aviarie denotano un cambiamento in negativo della qualità delle acque;
• non si è mai effettuato uno studio sul bacino imbrifero reale e non si procede dal 2015 al
monitoraggio ambientale da parte dell’Ente Gestore.
Premesso, visto e considerato quanto sopra, si rendono necessari gli interventi di seguito elencati,
alcuni di diretta competenza dell’Ente, altri che dovranno trovare il giusto riscontro a livello
Provinciale e Regionale:
a) pulizia e mantenimento in efficienza dei canali di adduzione delle acque pluviali al lago;
b) separazione del sistema fognario e di raccolta delle acque di dilavamento superficiale del
villaggio, sistema ancora misto grigio/nero, e corretto convogliamento verso il depuratore
extra bacino di contrada Acqua Città, collettazione delle acque nere verso il depuratore ed
il recupero, mediante laminazione e fitodepurazione delle grigie verso il lago;
c) creazione di sistemi di decantazione nei due maggiori canaloni (piano dei Mondelli e
Vallone Amaradio) per evitare l’accumulo di detriti solidi nelle parti sub-orizzontali in
galleria;
d) richiesta di interventi di Polizia Idraulica (Ente Gestore e Autorità di Bacino) per il
controllo dei pozzi presenti attorno al bacino, tutti obbligatoriamente sigillati (dal 1987)
proprio a risoluzione della crisi idrica degli anni’90 dello scorso secolo;
e) revisione dell’efficienza del sistema di bypass allacciato alla condotta acquedottistica
Ancipa 2 per un eventuale ricarica con acque extra bacino;
f) verifica della titolarità (stranamente, nel passaggio dei beni dall’ASEN all’ATI idrico, non
venne ratificato il passaggio della suddetta condotta) degli interventi sul bypass, sulla
saracinesca, posta in Contrada Parasporino, e sulla condotta dalle caratteristiche
idropotabili ad alta pressione che giunge sino all’altezza del Villaggio GESCAL di Pergusa
dove si getta nel canale sfioratore del lago e, quindi, nella prima vasca di decantazione
dell’antico sistema di idrovora presente nello stesso;
Città di Enna
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IL CONSIGLIO COMUNALE
g) programmazione dell’eventuale ricarica d’emergenza e rimozione delle specie arboree
aliene (Eucalipti e Ailanti) del Lago, imputate alla Regione, proprietaria del demanio idrico
e della riserva e soggetto titolato al reperimento delle necessarie risorse tecnico-finanziarie;
h) necessità di recupero del circolo nautico e della sua dotazione di antichi legni di
navigazione.
Agli interventi di carattere tecnico di cui sopra si aggiunge un problema di governance del lago,
dal momento che la riserva è stata istituita per legge e affidata senza apposito decreto e
convenzione all’allora Provincia Regionale di Enna. Pertanto, si ritiene essenziale procedere alla
celebrazione di un consiglio comunale dedicato e alla richiesta, nelle forme e nei modi consentiti
dalla legge, di individuazione di un “soggetto gestore” dotato di organico dedicato e capacità
gestionale e finanziaria da sottoporre ai sistemi di controllo regionale, che possa garantire la
conservazione della riserva, del lago e di tutte le attività annesse.
Il Consiglio Comunale


