Emergenza incendi in Sicilia: il sacrificio dei Vigili del Fuoco impone un
immediato cambio di rotta
Le scriven* Organizzazioni Sindacali esprimono il più profondo cordoglio per la tragica
scomparsa del Capo Reparto Alessandro Marchi, colto da un malore durante le
operazioni di spegnimento di un vasto incendio, e rivolgono un sincero augurio di
pronta guarigione al collega rimasto ferito nel medesimo intervento.
Questa tragedia rappresenta il simbolo più dramma*co del prezzo che i Vigili del Fuoco
stanno pagando nel corso di una delle campagne an*ncendio più difficili degli ul*mi
anni. Da giorni il personale opera senza sosta, con turni prolunga* e spesso
raddoppia*, affrontando incendi di vaste proporzioni, evacuazioni di abitazioni e
struGure sanitarie e garantendo, nello stesso tempo, il regolare servizio di soccorso
tecnico urgente.
TuGo questo avviene in una regione che con*nua a fare i con* con una cronica e
gravissima carenza di organico, aggravata dall’elevata età media del personale e
dall’alto numero di operatori parzialmente inidonei al servizio opera*vo. Una
condizione che rende ormai insostenibili i carichi di lavoro, aumentando i rischi per la
salute e la sicurezza dei Vigili del Fuoco e, di conseguenza, della ciGadinanza.
A ciò si aggiunge un elemento che non può più essere ignorato: la Sicilia è un’isola. A
differenza di altre regioni, non può contare sull’immediato supporto opera*vo
proveniente dai territori limitrofi. Eppure è proprio nelle prime fasi di un’emergenza
che si salvano vite umane, si proteggono gli animali, si difendono abitazioni, aRvità
produRve e il patrimonio ambientale. I rinforzi provenien* da altre regioni sono
preziosi e indispensabili, ma non possono sos*tuire una presenza stabile, adeguata e
struGurata di uomini e mezzi sul territorio.
Per questo mo*vo riteniamo incomprensibile la recente ripar*zione dei pos* di
mobilità, che ha des*nato alla Sicilia un numero di assegnazioni del tuGo insufficiente
rispeGo alle reali esigenze opera*ve dei Comandi dell’Isola.
È indispensabile an*cipare fin da subito i trasferimen* del personale previs* per il
mese di oGobre, ma è altreGanto necessario superare una programmazione basata
esclusivamente su criteri teorici e numerici, adoGando una visione che tenga conto
delle peculiarità della Sicilia: l’insularità, l’eleva*ssimo rischio incendi, l’età media del
personale e la concreta capacità opera*va dei Comandi.
Le scriven* Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto l’immediata revisione della
mobilità, con un significa*vo incremento delle assegnazioni ai Comandi siciliani,
l’an*cipazione dei trasferimen* verso le sedi maggiormente in sofferenza e l’adozione
di un piano straordinario di potenziamento degli organici e delle risorse.
Inves*re nei Vigili del Fuoco significa inves*re nella sicurezza dei ciGadini. Chi ogni
giorno meGe a rischio la propria vita per salvare quella degli altri merita rispeGo,
organici adegua*, mezzi efficien* e condizioni di lavoro che garan*scano la massima
sicurezza.
La sicurezza della Sicilia non può essere affrontata con logiche burocra*che o con
numeri sulla carta. Servono decisioni immediate, inves0men0 concre0 e una
programmazione lungimirante, perché nelle emergenze il tempo non è un de9aglio:
il Tempo Salva Vite.
Palermo, il 23/07/2026
CONAPO FNS CISL UILFP FP CGIL
S. RE S. Simone5a C. Pi7 G. Amato


