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Emergenza Coronavirus; una giovane ennese in Inghilterra: "E' il momento solamente di ascoltare e di fare prevalere il buonsenso"

“Questo è il momento di ascoltare molto e parlare poco. Facciamo prevalere il buonsenso. E’ l’esortazione Elisa Di Gangi una giovane ennese che si trova per lavoro a Manchester in Inghilterra e che nelle scorse settimane aveva messo in preventivo di ritornare a casa per un periodo di vacanze. Ma invece proprio per quanto sta accadendo ha fatto la scelta di rimanere in Inghilterra. Certo la voglia di rivedere i propri cari c’è. Ma per Elisa in questo momento quello che deve prevalere è il buonsenso ed ha cercato anche di trasmetterlo attraverso un post pubblicato sul suo profilo Social.
“In una situazione davvero delicata in cui si dovrebbe tutti stare vicini (metaforicamente!) e appoggiarsi a vicenda, si cerca ancora di puntare il dito a chi ha sbagliato o fatto quello che non doveva. Tutti stiamo facendo quello che non dovevamo fare: le persone in fila negli impianti sciistici, quelli del sud che impauriti tornano a casa, i milanesi che continuano a fare la vita mondana, la stampa che divulga una bozza di governo per isolare le zone rosse come fosse già approvata e senza dare indicazioni chiare su come affrontarla. Che senso ha stare qua a dire colpa tua, colpa sua, colpa mia? È un situazione difficilissima da gestire sia su un piano comunicativo, sia su un piano psicologico, sia su un piano sociale. Invece di continuare a divulgare notizie su ogni cosa che succede scritte dai vari notixieverixxime.it, attenersi sempre e solo alle fonti ufficiali, leggere gli articoli per intero e non solo i titoli e divulgare informazioni PRECISE. La gente ha bisogno di poche informazioni ma chiare. Quando in modo anche semplicistico condividiamo una notizia sui nostri social leggendo solo il titolo, pensiamoci e fermiamoci. Apriamo l’articolo, capiamolo e spieghiamolo agli altri PER INTERO. Se la stampa cerca solo di pubblicare i titoli che fanno notizia, noi possiamo essere il filtro per veicolare SOLO informazioni chiare, precise e complete. Questo è quello che possiamo fare per aiutarci, oltre a seguire tutte le linee guida che ci sono state date. Puntare il dito a chi ha sbagliato, oltre a essere una cosa infantile, non migliora la situazione già difficile che stiamo vivendo. Andate oltre, le vostre polemiche non servono a nessuno adesso. Quando questa emergenza sarà finita, poi ne parleremo fino allo sfinimento, analizzeremo cosa abbiamo sbagliato e cosa ha funzionato e ne impareremo qualcosa. Adesso no, statevi zitti e ascoltate. Per una volta, ascoltate quello che vi dicono di fare a testa bassa e in silenzio condividendo solo le cose davvero importanti.
Ovviamente se siete tornati dal nord al sud abbiate il buonsenso di comunicarlo a chi di dovere, se richiesto, e di mettervi in isolamento. Per il bene vostro e soprattutto per quello di chi vi circonda”.

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