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Emergenza Coronavirus; tanta solidarietà dal territorio per chi è impegnato in prima linea

Maggiore sicurezza, un più incisivo controllo del territorio ma anche tanta solidarietà. Sono gli stati d’animo diametralmente opposti che vivono i cittadini da quando si è compresa la gravità dell’epidemia. Le richieste verso i sindaci sono sempre di obbligare gli “irriducibili” a rimanere a casa. Ad onor del vero tutte le amministrazioni sono impegnate in tal senso. Ma malgrado le numerose denunce verso chi viola le regole previste dal provvedimento governativo ci sono purtroppo ancora persone che continuano ad uscire regolarmente come se niente fosse. A Enna per essere più incisivi, da ieri la Polizia Municipale che in questi ultimi giorni ha denunciato una decina di persone in giro senza valide motivazioni, sarà coadiuvata dell’Ente Corpo Protezione Civile per potenziare l’attività di “dissuasione”. Ma le richiesta di “blocco” sono molteplici. La consigliera comunale di Villarosa Donatella Baglio Pantano ha attivato una petizione di firme online per “invitare” il sindaco Giuseppe Fasciana ad emanare una ordinanza di blocco ai venditori ambulanti non locali e come ha fatto da ieri il sindaco di Enna Maurizio Dipietro. Poi le richieste di chi vuole contribuire alla causa ma non lo può fare con serenità. Come i volontari della Croce Rossa in difficoltà per la mancanza di mascherine. Intanto negli uffici pubblici continua l’opera di “alleggerimento. Da martedì scorso il commissario dell’ex Provincia Girolamo Di Fazio ha posto buona parte del personale a “lavoro agile” garantendo solamente i servizi essenziali. Di contro dal territorio arriva anche tanta solidarietà. Un importante segnale arriva dalla politica dei territori. Proprio ieri il Presidente del Consiglio Comunale di Calascibetta Francesco Lo Vetri ha comunicato che lo stesso insieme alla giunta del sindaco Piero Capizzi e i consiglieri di maggioranza doneranno rispettivamente le indennità di marzo e tutti i gettoni di presenza da gennaio all’ultima seduta all’ospedale Umberto I di Enna. Lo Vetri ha esortato i colleghi di tutti gli altri comuni della provincia a fare la medesima cosa. Il gesto segue quello fatto nei giorni scorsi a titolo personale da altri amministratori. Ma i segnali di solidarietà si moltiplicano. Ancora in corso le campagne di Crowfunding sia per l’Ospedale Umberto I di Enna che per il Ferro Capra Branciforti di Leonforte. Donazioni all’Umberto I di Enna anche dai Club Service. Il Soroptmist 160 mascherine mentre il Panathlon Club un contributo economico. Inoltre aziende locali continuano a donare materiale necessario per l’attività del nosocomio e lo stesso viene fatto verso la Polizia Municipale di Enna.

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