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Emergenza Coronavirus; il Sindaco di Enna Maurizio Dipietro vieta l'ingresso a Enna a persone non ennesi che lavorano nel capoluogo

Enna diventa off-limits per tutti quei lavoratori di enti pubblici e privati non ennesi che quotidianamente si spostano dal loro comune di residenza verso il capoluogo. Infatti il sindaco di Enna ha emesso una ordinanza con cui vieta l’ingresso in città a chi non è ennese ma viene a Enna per espletare il proprio dovere lavorativo. Dal divieto vengono escluse però alcune particolari categorie che lavorano in attività di pubblica utilità. Nell’ordinanza Dipietro “invita” i datori di lavoro a prendere provvedimenti in tal senso. Una decisione quasi da Zona Rossa per evitare che il contagio del Coronavirus (che ad Enna ancora oggi è molto contenuto) possa propagarsi. Dipietro nel corso del video messaggio con cui ha comunicato la decisione dell’ordinanza, ha anche riferito sui numeri dei contagiati ricoverati all’Ospedale Umberto I e che superano i 40 e con ancora numerosi tamponi in attesa di esito. Ma questi ricoveri per la quasi totalità provengono da una precisa zona della provincia in cui un comune per la precisione Agira, è stato dichiarato “Zona Rossa”. Inoltre il primo cittadino ha anche anticipato che l’amministrazione starà molto vicina a tutta la popolazione ed in particolare alle fasce deboli con l’organizzazione anche di banchi alimentari per tutte quelle persone che per un periodo che non si preannuncia affatto breve si troveranno anche con problemi di sostentamento. Ma non mancheranno gli aiuti alle attività produttive. Infatti nel prossimo bilancio di previsione che sarà predisposto a breve tante risorse che sarebbero dovute servire per altri eventi culturali, religiosi ed altro, saranno destinate per aiutare la città. Come la stessa cosa sarà fatta con i fondi di Agenda Urbana che complessivamente per la città di Enna assommano a circa 17 milioni di euro.
ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE IN MATERIA DI
CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19.
INTERVENTI DI ESCLUSIVO INTERESSE LOCALE: DIVIETO ALLE PERSONE FISICHE DI
SPOSTAMENTI DA E PER ENNA, DISPOSIZIONE AI DATORI DI LAVORI DI ADOTTARE
MISURE ATTE AD EVITARE LA NECESSITÀ DI SPOSTAMENTI PER URGENTI
ESIGENZE LAVORATIVE, (ART. 50 DEL D.LGS 18 AGOSTO 2000 N. 267)
;
IL SINDACO
VISTI gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;
VISTO l’art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000
VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del Servizio sanitario nazionale” e,
in particolare, l’articolo 32 (Funzioni di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria) che prevede
che il Sindaco possa emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e
sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa al territorio comunale.
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato,
per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’
insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento
e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID -19”, convertito, con modificazioni nella
legge 5 marzo 2020, n. 13;
VISTO il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per le famiglie,
lavoratori e imprese connesse all’ emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto-legge 8 marzo 2020, n. 11, recante “Misure straordinarie ed urgenti per
contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo
svolgimento dell’attività giudiziaria”;
VISTO il decreto legge 9 marzo 2020, n. 14, recante “Disposizioni urgenti per il potenziamento del
Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”;
VISTO il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio
sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’
emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 64 dell’11 marzo 2020;
CONSIDERATI l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo
dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;
VISTE le Ordinanze contingibili e urgenti n°1 del 25 febbraio 2020, n°2 del 26 febbraio 2020 e
nn°3 e 4 del 08.03.2020, n° 6 del 19.03.2020, n° 7 del 20.03.2020, adottate dal Presidente della
Regione Siciliana ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di
igiene e sanità pubblica recanti misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica
da COVID-2019;
VISTA, altresì, l’ordinanza contingibile e urgente n.5 del 13.3.2020 del Presidente della Regione
Siciliana che detta ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da
COVID-2019
VISTA l’ordinanza 22 marzo 2020, emanata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro
dell’Interno, che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto
pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze
lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
RITENUTO necessario adottare, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
ORDINA
ai datori di lavoro, pubblici e privati, operanti sul territorio di Enna, al fine di dare completa
esecuzione all’ordinanza interministeriale del 22 marzo 2020,
1. Di adottare ogni misura organizzativa per evitare ai propri dipendenti di trasferirsi o
spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, da o verso il comune di Enna;
2. Di evitare l’insorgere di esigenze lavorative di assoluta urgenza che possano giustificare tali
trasferimenti o spostamenti, privilegiando il lavoro agile ed assegnando le poche mansioni
da svolgere di presenza esclusivamente a personale residente o con dimora ad Enna. Restano
salve gli spostamenti ed i trasferimenti di persone fisiche per documentate urgenti esigenze
di servizio di lavoratori che svolgono funzioni assolutamente infungibili o per motivi di
salute.
DEMANDA
alle Forze dell’Ordine
1. di provvedere a far rispettare la presente ordinanza, emanata in conformità all’ordinanza
interministeriale 22 marzo 2020, impedendo il trasferimento o gli spostamenti da e per
Enna, a tutte le persone fisiche tranne che per documentate urgenti esigenze di servizio di
lavoratori che svolgono funzioni infungibili o per motivi di salute;
2. di provvedere a verificare la veridicità, rispetto agli indicati motivi lavorativi di urgenza ed
ai motivi di salute, delle dichiarazioni prodotte dalle persone fisiche in trasferimento o
spostamento da o per Enna.
La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente Ordinanza comporta le conseguenze
sanzionatorie previste dall’art.650 del Codice penale, se il fatto non costituisce reato più grave.
La presente ordinanza è pubblicata nel sito istituzionale del Comune di Enna. La pubblicazione ha
valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge.
La presente ordinanza viene trasmessa al Coordinamento della Presidenza della Regione Siciliana
per le attività necessarie per il contenimento della diffusione del COVID-19 (di cui all’articolo 1
dell’Ordinanza contingibile e urgente n°2 del 26 febbraio 2020), tramite l’ANCI-Sicilia ed il
Dipartimento regionale della Protezione civile.
La presente ordinanza viene, altresì, trasmessa al Corpo di Polizia Municipale del Comune di Enna,
per tutti i provvedimenti che ne conseguono.
Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’albo
pretorio dell’atto stesso al T.A.R., Sicilia sezione di Catania, ovvero entro 120 giorni dalla sua
pubblicazione mediante ricorso straordinario al Presidente della Regione.
IL SINDACO
F.to Avv. Maurizio Dipietro

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