Dissesto idrogeologico, pubblicato il bando per la manutenzione del canale Passo di Rigano a Palermo. Schifani: «Intervento rilevante per la sicurezza idraulica della città»
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, interviene per la messa in sicurezza del canale Passo di Rigano, a Palermo. Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato oggi il bando di gara dell’importo di 12,8 milioni di euro (risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027), fissando al prossimo quattro maggio il termine per la presentazione delle offerte.
Dopo il fiume Oreto, il canale Passo di Rigano è il principale corso d’acqua ad attraversare la città di Palermo. L’obiettivo dell’opera è la manutenzione e il consolidamento degli argini dell’alveo, che attraversa vaste zone dell’area urbana per confluire in mare, ricevendo nel suo percorso, gli apporti dei canali Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro.
«Nell’ottica della salvaguardia della pubblica incolumità e della difesa del suolo – commenta il presidente Schifani – interveniamo con lavori di grande rilevanza che il capoluogo attendeva da decenni. Destiniamo investimenti ingenti per la mitigazione del rischio idrogeologico, nella consapevolezza che la prevenzione sia indispensabile anche per la riqualificazione di ampie porzioni di territorio».
Giunge così a definizione una vicenda annosa, avviata da un progetto preliminare curato dall’amministrazione comunale. Attualmente la situazione generale degli alvei presenta diverse criticità derivanti dall’accumulo di detriti di varia natura e dal conseguente crollo degli argini. Il progetto prevede la sistemazione delle sezioni idrauliche e la ricostruzione delle sponde e delle spallette, mediante rifacimento delle parti rovinate. L’opera consentirà il raggiungimento delle condizioni ottimali di sicurezza idraulica dei canali, assicurando il recapito sicuro delle acque piovane provenienti dal sistema fognario cittadino.
La progettazione prevede la messa in sicurezza delle sezioni idrauliche con l’asportazione del materiale in eccesso e la ricostruzione delle sponde e delle spallette con l’eventuale rifacimento dei tratti rovinati. Tra le misure previste anche la realizzazione di un manufatto scolmatore lungo il canale Luparello, per convogliare le acque in esubero in un bacino di laminazione.


