Dissenso degli studenti del Farinato a proposito dell’Accorpamento S:colastico
In data 13/11/2023 si è svolta la Conferenza Scolastica Provinciale al fine di definire gli accorpamenti relativi agli istituti presenti sul territorio della provincia di Enna, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197).
Gli studenti del Liceo Scientifico Pietro Farinato di Enna, così come quelli degli altri istituti di istruzione secondaria superiore coinvolti nel Piano di Dimensionamento approvato dalla suddetta Conferenza, si sono prontamente schierati contro le proposte accolte lo scorso 13 novembre, desiderosi di mantenere la propria indipendenza.
Dalla Legge di Bilancio 2023 e dal DM 127 del 30/06/2023, secondo l’art. 1 comma 2, si evince che alle istituzioni scolastiche con almeno […] 400 alunni nei comuni montani […] è assegnato in via esclusiva un dirigente scolastico (DS) con incarico a tempo indeterminato e un direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA).
Anche l’art. 1 comma 4 rileva […] la necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani […].
Il DECRETO ASSESSORIALE n. 1543 del 02/08/2023 ribadisce che il contingente numerico previsto dalla normativa nazionale (che passa da una media di 600 alunni ad una di 900) prevede delle forme di compensazione perequativa regionale mantenendo a 400 il numero minimo di alunni nei comuni montani.
Lo stesso decreto prevede la riorganizzazione degli Istituti di Istruzione Secondaria di Il grado nei Comuni in cui le caratteristiche di alta densità demografica, efficienza della rete dei trasporti e sostenibilità dei tempi di percorrenza lo consentano.
In relazione a quanto sopra citato, noi, gli studenti del Liceo Scientifico Farinato vogliamo evidenziare che:
1. il nostro istituto possiede le caratteristiche per poter mantenere la propria autonomia, poiché ad oggi gli alunni iscritti risultano essere 450;
2. salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche significa garantire continuità didattica e dirigenziale agli alunni, favorendo un ambiente efficiente e un insegnamento efficace. Allo stesso modo, dal momento che le sedi delle scuole interessate nell’accorpamento (liceo scientifico, liceo classico, liceo delle scienze umane, liceo musicale e liceo linguistico) si trovano in quattro aree differenti del comune, dislocate tra Enna Alta ed Enna Bassa, non facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblici, la segreteria non potrebbe assicurare la sua efficienza.
3. La città di Enna è classificata come un comune montano ma, malgrado quanto previsto dalla normativa, non è stata attuata alcuna forma di compensazione perequativa regionale al fine di tutelare l’indipendenza dei suoi istituti e, indirettamente, il suo territorio: il dimensionamento contribuirà, al contrario, ad un ulteriore impoverimento culturale e sociale del territorio e, conseguentemente, al suo spopolamento;
4. il nostro Comune non possiede nessuno dei requisiti previsti per la riorganizzazione degli Istituti di Istruzione Secondaria di Il grado, secondo la Legge di Bilancio 2023: non è caratterizzato da un’alta densità demografica e la rete dei trasporti pubblici è del tutto inefficiente;
5. è stato richiesto il parere del nostro istituto, che durante Collegio Docenti del 3/10/2023 e il Consiglio d’istituto del 5/10/2023 si è espresso ufficialmente a favore del mantenimento della propria autonomia. Questo non è stato preso in considerazione, malgrado esprima la volontà della componente docenti, alunni, genitori e personale ATA.
Lo scorso 13 novembre, durante lo svolgimento della Conferenza Provinciale, i docenti e gli studenti degli istituti di Enna e provincia hanno preso parte al sit-in organizzato in piazza Giuseppe Garibaldi dalle associazioni sindacali.
Nei giorni successivi è stato reso noto l’esito delle votazioni della Conferenza Provinciale, che vedeva presenti 17 titolari.
La quarta proposta, che prevedeva la creazione del Polo Liceale ad Enna tramite l’accorpamento dell’Istituto “N. Colajanni”, con il Liceo Scientifico “P. Farinato” e la sezione linguistica dell’Istituto “A. Lincoln”, è stata approvata con 12 voti favorevoli, 3 voti contrari e 2 astenuti (tra cui il sindaco del comune di Enna, Maurizio Dipietro).
Gli studenti del Farinato, giorno 17/11/2023, in occasione dello sciopero nazionale, si sono uniti al corteo organizzato a Palermo, partecipandovi attivamente.
Giorno 20/11/2023 durante l’assemblea d’Istituto, il Farinato ha deciso di continuare a manifestare il proprio dissenso riguardo quanto deciso durante la Conferenza.
Dopo aver trovato un compromesso legale con il DS, noi studenti abbiamo intrapreso una manifestazione, sostituendo la didattica consueta, con una rimodulazione delle attività didattiche per la settimana scolastica che va dal 20/11/2023 al 26/11/2023. Durante la stessa abbiamo proposto un programma didattico alternativo, prevedendo l’istituzione di diverse attività laboratoriali gestite dagli alunni stessi, talvolta con la collaborazione dei docenti.
Considerando anche che il nostro Liceo è da diversi anni motivo di orgoglio per il nostro territorio, per il numero degli iscritti, ma soprattutto per la qualitá dei servizi offerti e della formazione, come riconosciuto dal report Eduscopio 2023, che anche quest’anno vede il nostro Liceo in testa alla classifica, con un indice F.G.A di 73.4, intendiamo esprimere il nostro dissenso verso il piano di Dimensionamento, manifestando la volontà e la necessità di mantenere l’autonomia del nostro Liceo.
La protesta di noi alunni non si ferma qui, ma continuerà a partire da lunedì 27/11/2023 con una manifestazione che verrà svolta in Piazza Vittorio Emanuele ad Enna.
Noi studenti abbiamo bisogno che la qualità della nostra istruzione venga tutelata, non solo per il nostro futuro, ma per quello di tutta la nazione.
Il liceo scientifico Pietro Farinato dice “no” all’accorpamento.
Il liceo scientifico Pietro Farinato di “no” all’impoverimento culturale del nostro territorio.


