Disabili psichici invisibili senza un censimento. Emendamento di De Luca (M5S) per predisporne elenchi e rendere operative le leggi.
Palermo, 15/04/2026. Tanti, tantissimi, ma praticamente invisibili a causa dell’assenza, nella quasi totalità dei centri per l’impiego, di elenchi che li censiscano. Sono le persone con disabilità psichica, che oggi restano ai margini del mondo occupazionale per le carenze del sistema e per fattori culturali che diventano spesso ostacoli insormontabili: la debolezza del mercato del lavoro, la carenza di servizi integrati e la persistente presenza di uno stigma sociale difficile da sradicare.
Se ne è parlato oggi a Palazzo dei Normanni nel corso del convegno “Lavoro e disabilità psichica: dignità, diritti e inclusione”, promosso dal capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca. All’incontro hanno contribuito giuristi, rappresentanti di associazioni, dirigenti amministrativi e politici.
Hanno tenuto una relazione dettagliata, oltre ad Antonio De Luca, componente della Commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Tango, giudice del lavoro presso il Tribunale di Palermo e presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, e Massimiliano Marinelli, ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo.
Sono intervenuti, tra gli altri, il dirigente generale del dipartimento del Lavoro e ad interim del dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali, Ettore Riccardo Foti; i deputati regionali Roberta Schillaci e Carlo Gilistro, componenti dell’intergruppo Salute mentale dell’Ars; la vicepresidente dell’Associazione familiari disagio psichico, Maria Assenza Parisi; e il vicepresidente di Meravigliosamente ODV Palermo, Vincenzo Ciaravino.
Erano presenti anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. l’assessora alla Salute, Daniela Faraoni in rappresentanza del presidente della Regione Renato Schifani, il presidente della sesta Commissione dell’Ars, Giuseppe Laccoto e la presidente dell’intergruppo Salute mentale dell’Ars, Valentina Chinnici.
Nel corso del suo intervento, il direttore Foti ha avanzato la proposta di istituire un tavolo tecnico con le associazioni di pazienti e familiari e con tutti i portatori di interesse.
«Superare le numerose criticità esistenti – ha detto De Luca – richiede un cambiamento concreto di prospettiva: bisogna andare oltre un approccio meramente assistenziale e costruire un modello realmente inclusivo, in cui il lavoro sia parte integrante del percorso di cura, autonomia e integrazione sociale. È fondamentale rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla legge, colmando un vuoto applicativo che continua a penalizzare una delle fasce più fragili della popolazione. Serve inoltre promuovere una nuova cultura del lavoro e dell’inclusione, capace di riconoscere nelle persone con disabilità psichica una risorsa. L’inserimento lavorativo può cambiare in modo significativo la loro vita e quella delle loro famiglie».
De Luca ha presentato un emendamento alla legge stralcio in discussione all’Ars per superare gli ostacoli che di fatto impediscono la piena attuazione della normativa vigente, ma di fatto non operative. L’obiettivo è colmare un vuoto applicativo che continua a penalizzare una delle fasce più fragili della popolazione. La norma prevede la compilazione, da parte dei centri per l’impiego, di appositi elenchi delle persone con disabilità psichica iscritte al collocamento mirato, da aggiornare con cadenza periodica.
L’iniziativa di De Luca rappresenta l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di azioni promosse dal depuato a favore delle persone con disabilità psichica: De Luca ha infatti sostenuto l’aumento della quota di riserva destinata al budget di salute a carico dei bilanci delle ASP e ha presentato il disegno di legge “Norme in materia di PTI di presa in carico comunitaria”, attualmente incardinato in Commissione Sanità. Il provvedimento disciplina la fase successiva ai due anni di competenza delle ASP, ponendola a carico della Regione, dei Comuni e dei Distretti sociosanitari.


