DIRITTI DEI CONSUMATORI NEL DIGITALE, CONFRONTO TRA TANASI (CODACONS) E L’EUROPARLAMENTARE ANTOCI
Al centro dell’incontro le distorsioni del mercato digitale – Antoci presenta interrogazione parlamentare
Strasburgo, 10 febbraio 2026 – Si è svolto un confronto istituzionale tra Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, e Giuseppe Antoci, parlamentare europeo e componente della Commissione LIBE per la giustizia e le Libertà Civili nonché Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento europeo.
L’incontro è stato dedicato al tema della tutela dei consumatori nel mercato digitale e alle criticità che incidono sempre più sulla libertà di scelta dei cittadini online.
Nel corso dell’incontro, Tanasi ha illustrato le principali criticità segnalate dai consumatori nel mercato digitale, evidenziandone la rilevanza nel contesto del dibattito parlamentare europeo. In particolare, sono state richiamate pratiche che incidono in modo significativo sulle decisioni degli utenti, come interfacce progettate per orientare le scelte, marketing online non sempre chiaramente riconoscibile come comunicazione commerciale, sistemi di abbonamento complessi da disdire e forme di personalizzazione opache di prezzi e offerte.
È stato sottolineato come, nel contesto digitale, il consumatore risulti spesso formalmente informato ma sostanzialmente condizionato, con scelte che avvengono all’interno di percorsi guidati e con un consenso che rischia di essere più apparente che reale, determinando uno squilibrio crescente tra il potere delle piattaforme e i diritti dei cittadini.
Nel corso del confronto, l’europarlamentare Giuseppe Antoci ha richiamato l’attenzione sul ruolo del Parlamento europeo e sull’importanza di affrontare il tema delle distorsioni del mercato digitale nel quadro più ampio della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, anche in relazione alle competenze della Commissione LIBE
“Nel digitale non basta avere regole sulla carta, ma serve farle funzionare anche nella vita reale.” – dichiara Antoci – “Oggi molti cittadini risultano formalmente informati, ma vengono di fatto orientati da interfacce e meccanismi ingannevoli che spingono verso abbonamenti difficili da disdire, comunicazione commerciale poco trasparente e truffe.”
“È una questione di diritti e di equilibrio.” – continua Antoci – “Per questo ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo quali misure intenda adottare per rafforzare l’effettività delle tutele e rendere più incisive le procedure di controllo e di applicazione delle norme, soprattutto a tutela delle fasce più vulnerabili”. – conclude Antoci.
Il dialogo ha consentito un approfondimento sulle difficoltà di rendere realmente effettive, nella pratica quotidiana, le tutele già previste dall’ordinamento, soprattutto in un contesto digitale che evolve con rapidità superiore rispetto agli strumenti di controllo e di applicazione delle regole. È emersa, inoltre, la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sul tema dell’equità digitale, affinché l’innovazione tecnologica proceda di pari passo con la tutela dei diritti dei consumatori.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale sul ruolo delle tutele dei consumatori nel mercato digitale europeo, mettendo in evidenza l’esigenza di rafforzare l’effettività delle garanzie previste e di assicurare regole chiare, comprensibili e concretamente applicabili, così da preservare la libertà di scelta e la fiducia dei cittadini nel mercato unico europeo.


