Dalla tradizione siciliana all’equity crowdfunding: la storia di successo del Barber shop Barberino’s con protagonisti i giovani del Sud Italia
Sei barber shop tra Lombardia e Veneto, un team di oltre 30 dipendenti provenienti per lo più dal Sud d’Italia, una Barber School guidata dal giovane talento siciliano Ivan: è Barberino’s, il marchio 100% Made in Italy che ha trasformato il tagliarsi i capelli e la rasatura in esperienze d’altri tempi ispirandosi alla tradizione siciliana. Il progetto ha raccolto oltre un milione di euro con la campagna di equity crowdfunding su MAMACROWD.
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La tradizione del barbiere siciliano fa scuola nel Nord Italia e conquista gli investitori: è la storia di successo di Barberino’s, la catena che sta rivoluzionando la professione del barbiere nel nostro Paese e che permette di vivere un’esperienza di lusso accessibile e moderna.
Nata a Milano alla fine del 2015 con un team composto da 3 barbieri siciliani, Barberino’s conta oggi oltre 30 dipendenti, 6 barber shop tra Lombardia e Veneto, un Barber Corner itinerante e una linea di prodotti composta da circa 50 referenze. Un format innovativo cui si affianca la Barberino’s Barber School, per formare i professionisti del settore.
Responsabile e Barber Professor della Barberino’s Barber School è Ivan Consolo, 28 anni e proveniente da Belpasso, in provincia di Catania.
A 23 anni Ivan ha lasciato la sua Sicilia per trasferirsi a Milano: entrato nella famiglia Barberino’s in punta di piedi, come stagista, in pochissimi anni ha affermato il suo talento.
“Sono fermamente convinto che la perseveranza sia una qualità che spesso fa la differenza tra il successo e il fallimento”, spiega Ivan. “Quando sono arrivato a Milano e ho iniziato a lavorare in Barberino’s ho subito legato molto con i titolari. La nostra visione era la stessa: se avessimo voluto fare crescere questa realtà avremmo dovuto puntare sulle competenze. Così è nata la Barberino’s Barber School”.
Ora Ivan ha il compito di iniziare al mestiere chiunque voglia imparare l’arte del grooming o mettersi alla prova: “Poca teoria e tanta pratica, alla vecchia maniera, con bottega e artigiano”, commenta Ivan. Non solo tecniche di taglio e di rasatura ma anche corsi di Inglese e Marketing per formare professionisti a 360°.
Negli ultimi anni Ivan ha selezionato e formato per Barberino’s oltre cinquanta barbieri, più della metà dei quali fa ancora parte del team: quasi la totalità di questi talentuosi ragazzi proviene dalle regioni del Sud d’Italia, Puglia, Calabria e Sicilia.
“In questi luoghi la tradizione delle antiche barberie è ancora fortemente radicata: i giovani crescono nelle botteghe, imparando a maneggiare il pettine e la forbice prima ancora della macchinetta elettrica”, spiegano Michele Callegari e Niccolò Bencini, fondatori di Barberino’s. “Sono loro gli ambasciatori di quella fetta di Italia e di gioventù che non scende a compromessi, non si arrende alla disoccupazione o al lavoro in nero, ma combatte per dare voce e valore al proprio talento e testimoniare quanto il Sud sia ricco di maestranze”.
Lo stesso nome del progetto è simbolo di una storia fatta di tradizione e riscatto: è infatti dedicato al barbiere Giovanni che nel 1910 lasciò il suo paese natale alla volta di Boston divenendo noto alla comunità proprio come “il Barberino”. Ma il team ha lo sguardo puntato anche al futuro: con l’intenzione di espandere la propria rete e attrarre nuovi talenti, Barberino’s ha lanciato su MAMACROWD una campagna di equity crowdfunding e ha raccolto oltre un milione di euro. I fondi saranno utilizzati per portare l’esperienza di Barberino’s nelle principali città italiane attraverso nuove aperture (le prossime previste sono a Milano nel quartiere Isola e a Roma), per ottimizzare le capacità produttive, per introdurre nuove tecnologie e per potenziare l’e-commerce.


