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“DAL PONTE PIU’ ALTO” L’ULTIMO LIBRO DI FILIPPO CHIELLO – di Salvatore Presti

“DAL PONTE PIU’ ALTO” L’ULTIMO LIBRO DI FILIPPO CHIELLO

“Un uomo di ottantaquattro anni si trova in una nave da crociera. Fugge dalla solitudine e da un passato oscuro e travagliato, A fargli compagnia, a occuparsi di lui e a tenerlo attaccato alla vita c’è Winston, il suo prezioso androide personale”. Durante la crociera conosce una giovane animatrice, Teresa, con la quale si instaura un rapporto di amicizia e di bisogno reciproco. Lui le racconterà la parte più dolorosa della sua esistenza e i pensieri del presente, e lei troverà un’oasi dove rifugiarsi dai suoi problemi familiari e sentimentali”. Questa la sinossi dell’ultimo libro scritto da Filippo Chiello, dal titolo “Dal Ponte più alto”, in corso di stampa.
Il nostro autore nasce a Enna nel 1971. Prima della laurea in lingue studia all’università di Amsterdam e a Grenoble. Dopo la laurea vive in Brasile per due anni. Al ritorno s’imbarca su una nave da crociera e gira il mondo per un anno. Dal 2000 vive a Torino dove scrive ed è anche docente al Liceo Gobetti. Recita e si dedica sempre più alla drammaturgia. Ha scritto per il teatro “Luggage” e “A chi tocca”. Nel 2005 pubblica la raccolta di racconti “Destini”, Ed. Novecento. Per il teatro scrive una pièce che vince la rassegna teatrale Rigenerazione. Nel 2010 il suo primo romanzo “Via Santa Chiara 15”, seguito dal racconto “Il sangue degli altri” inserito in bottega Baretti (Robin Ed.), e da recente il romanzo “Lo diceva Picasso. Alla nostra domanda perché ha scritto questo ultimo libro, risponde “Avevo troppe domande che mi frullavano per la testa. Di solito le domande o trovano risposta o rischiano di diventare ossessive, Fortunatamente c’è una terza via: una sera mentre sorseggi un tè e la tua mente vaga senza meta, spuntano dal nulla due, tre personaggi e si fanno carico delle tue domande, le usano per crearsi una storia sotto i tuoi occhi increduli e cercano, nei limiti delle loro possibilità, di darti persino qualche risposta. Ecco perché ho scritto questo libro”.
E’ un romanzo che affronta temi come la giovinezza e la vecchiaia, la memoria, gli affetti e le relazioni umane in un mondo sempre più in bilico sull’equilibrio degli stati d’emergenza
Il volume uscirà nel mese di novembre di quest’anno.
Salvatore Presti

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