CORONAVIRUS: UNA BUONA NOTIZIA
Finalmente una buona notizia. A giugno potremo vedere le partite della nazionale di calcio con il pubblico seduto comodamente nelle tribune dei nostri stadi.
Una notizia che la gente si aspettava con ansia, dopo essere stata costretta a vedere le partite in TV con giocatori “responsabili” che mantenevano le prescritte distanze e non esultavano mai quando realizzavano le reti.
Non si capisce, però, come centinaia di giocatori siamo stati contagiati dal coronavirus.
La concessione consentita al calcio, contemporaneamente negata ad altre attività più serie, ha creato quelle tensioni che da giorni siamo costretti a vedere in TV.
Purtroppo, siamo nelle mani di nessuno.
Si commise l’errore lo scorso anno di allentare la pressione, per consentici di fare le nostre ferie estive, nonostante fosse stata già annunziata la cosiddetta seconda fase, che si è manifestata in modo più pesante.
Si cominciano a dare date certe per la riapertura di alcune attività in un momento in cui la situazione si presenta ancora grave.
Il più bersagliato dagli irresponsabili è il Ministro Speranza che da solo ha cercato di guidare la barca, in un mare creato tempestoso dai suoi stessi compagni di viaggio.
Draghi sta pensando di attenuare i disagi economici creati dalla pandemia, ma nessuna svolta concreta è stata data nella gestione delle prenotazioni e delle vaccinazioni con tutti gli scandali che giornalmente vengono portati alla luce.
Gli alibi spesso richiamati come la mancanza di vaccini, e la storia dell’Astrazeneca, e ora anche della Johnson &Johnson, non possono giustificare la grande confusione che da sempre ha governato questo triste periodo.
La gestione che doveva essere esclusiva da parte dello Stato, si è frantumata con i cosiddetti Governatori ed ora anche con la pretesa di gestirla anche da parte di alcuni Sindaci.
Possiamo sperare solo in un miracolo!


