Cresce il rimpianto
A volte succede, oserei dire spesso succede, l’essere umano viene colto da uno dei sentimenti più conosciuti ovvero il Rimpianto.
Ma quando si verifica ciò?
Ogni qualvolta che si sarebbe potuto fare qualcosa e non si è fatta per paura o semplicemente per inerzia.
Spesso tale sentimento arriva semplicemente perché come dice Richard H. Thaler, premio nobel per l’economia nel 2017, i nostri comportamenti quotidiani sono dettati per l’88% dei casi dall’irrazionalità,
si è proprio cosi,
ci comportiamo in maniera irrazionale e i nostri comportamenti sono spesso dettati dalla paura o da ciò che ci viene raccontato e noi non lo abbiamo verificato.
Un esempio su tutti è rappresentato dalla presa d’assalto dei supermercati, durante il recente periodo di lockdown, come se gli stessi non sarebbero stati più in grado di fornirci i beni di prima necessità.
Spesso capita a mente fredda di sentir dire; io avrei fatto in questo modo, salvo poi fare l’esatto opposto. La verità è che le cosidette euristiche comportamentali prendono sempre o quasi sempre il sopravvento nel momento in cui ci si dovrebbe riflettere un attimo e cercare di comportarsi razionalmente.
Vi ho voluto raccontare questa storia semplicemente perché circa due mesi fa sui mercati finanziari si verifcava qualcosa di molto strano, le quotazioni calavano ogni giorno come se non ci dovesse essere un domani, era il 12 marzo quando la neo presidentessa della Banca Centrale Europea Cristine Lagarde scatenò l’inferno pronunciando semplicemente una frase “noi non siamo qui per chiudere gli spread” bene l’indice della borsa italiana realizzò, in un solo giorno di contrattazioni, meno 17,34%, record negativo, e cosi via tutti gli altri indici delle borse europee. Dopo circa un mese, era il 20 aprile, il barile scende a quotazione negativa, gli americani preferivano pagare chi si andasse a prendere fisicamente il petrolio in quanto non avevano più spazio fisico per lo stoccaggio, anche questo fu un record in negativo.
Ora cari lettori un comportamento razionale vorrebbe che i risparmiatori in entrambi i casi si fossero precipitati a comprare azioni, ma cosi non è stato, solo in pochi ne hanno approfittato, i dati di Banca d’Italia ci dicono che i risparmi in liquidità degli italiani sono cresciuti di più nel periodo del lockdown arrivando ad una stratosferica quota di circa 1800 miliardi di euro, forse per paura?
Nel frattempo i mercati,che non hanno sentimenti, hanno ripreso a crescere e oggi imperversa il sentimento del Rimpianto… se avessi comprato due mesi fa oggi ….
Alberto Dottore


