CONVEGNO CISL SU PNRR E FONDI EUROPEI
Le misure favoriscono il rilancio dei territori. Le ingenti risorse vanno perรฒ utilizzate senza ripetere gli errori del passato. Su 100 euro assegnati alla Sicilia ne sono stati spesi appena 43. Per i relatori serve una visione comune. Agrigento, Caltanissetta, Enna devono agire come un soggetto unico.
Tanti spunti, molte idee e la consapevolezza di unire le forze per centrare lโobiettivo dellโutilizzo delle risorse europee. Queste le risultanze del convegno: โPnrr e fondi europei. Uniti nel cogliere le opportunitร โ, organizzato dalla Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna, svoltosi al Centro Culturale Polivalente di Caltanissetta, moderato dal giornalista Salvo Privitera. Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del lavoro, dellโeconomia. Ha aperto i lavori il Segretario generale Cisl Ag, Cl, En, Emanuele Gallo con una relazione ricca di sollecitazioni. ยซEโ pacifico che abbiamo unโoccasione irripetibile – ha esordito Gallo nel ringraziare i presenti -. Le aree interne della nostra regione soffrono lโassenza di investimenti che sono presupposto di sviluppo, posti di lavoro, radicamento. La disoccupazione continua a crescere. La Sicilia centrale ha il 23,9 per cento di disoccupati, il doppio della media nazionale. Molte famiglie sono monoreddito e assistono impotenti alla partenza dei giovani. Lo spopolamento รจ una minaccia sociale che bisogna combattere con iniziative comuniยป.
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Per Emanuele Gallo รจ fondamentale ยซeliminare le debolezze dei territori di Agrigento, Caltanissetta, Enna trasformandole in poli attrattivi. Eโ fuori dal tempo la difesa campanilistica delle proprie iniziative. Bisogna piuttosto cooperare varando progetti sovracomunali, favoriti da una gestione associata di funzioni e servizi. Purtroppo – ha proseguito il dirigente cislino – le politiche pubbliche del passato non hanno ridotto il divario tra le aree della Sicilia centrale e altre parti del Paese. I fondi strutturali europei, nelle varie declinazioni, hanno registrato un dato allarmante. Su 100 euro disponibili ne sono stati utilizzati solo 43. Il resto รจ stato restituito. Allora รจ facile comprendere come il Pnrr sia fattore dโimportanza capitale, da ancorare ai territori che dovranno puntare su digitalizzazione, infrastrutture, energie rinnovabili, riforma della Pubblica Amministrazione, semplificazione delle procedure, investimenti nel sociale. Il Pnrr toccherร tanti ambiti e investirร in maniera, piรน o meno diretta, ogni amministrazione comunale. Per questi motivi abbiamo organizzato una tavola rotonda che sia da stimolo e spinga le istituzioni, i comuni, il mondo dellโistruzione, dellโimprenditoria privata, dellโassociazionismo a creare e a unirsi in un sistema virtuosoยป.
ยซIl Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha concluso Emanuele Gallo – puรฒ aiutare i comuni a riequilibrare i loro complicati bilanci. I sindaci sanno bene quanto sia difficile il momento e lo hanno rappresentato protestando a Roma. Ora hanno una grande opportunitร : la colgano puntando sullโunitร ยป.
Nel suo intervento, lโeconomista Michele Sabatino ha sottolineato che ยซil Covid ci ha restituito unโEuropa dal volto diverso. Lโemergenza sanitaria, diventata anche economica, ha portato allโaccantonamento dellโausterity, bloccato il fiscal compact, innescato il varo di politiche economiche keynesiane, necessarie per favorire la ripresa. In sede europea abbiamo assistito a un rivoluzionario cambiamento di rotta che finalmente ha consentito di mettere a disposizione una tale massa di denaro, superiore a quella del Piano Marshall. Se agli interventi previsti a livello continentale aggiungiamo quelli nazionali, arriviamo alla ragguardevole cifra di 300 miliardi. I fondi quindi ci sono ma serve una metodologia che porti a posizionarci soprattutto nel settore manifatturiero. Il valore aggiunto รจ lรฌ. Vanno quindi privilegiati gli investimenti in agroalimentare, ambiente, energia. In giro registro tanta voglia di fare. Il convegno della Cisl ne รจ fedele riprova ma quello che mi preoccupa รจ la qualitร della pubblica amministrazione, svilita da venti anni di blocco del turn over. La piรน forte strozzatura la rintraccio nella regione siciliana. Sono tanti gli esempi che potrei portare per evidenziare come gli uffici regionali siano un freno. La prima sfida da vincere รจ proprio questa. Avere a fianco una burocrazia competente, efficiente, rapida che faciliti il giร difficile compito di enti locali e impreseยป.
Le sollecitazioni di Emanuele Gallo sono state raccolte dal sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino. ยซServono risorse finanziarie, ma soprattutto umane per cercare di aumentare la capacitร di progettazione dei Comuni, che necessitano di risorse competenze adeguate a raccogliere lโirripetibile sfida che il Pnrr ci pone. Ritengo sia fondamentale un confronto con le organizzazioni sindacali secondo uno schema che preveda e istituzionalizzi la partecipazione alle scelte che hanno ricadute dirette e indirette sul mondo del lavoro. Mi preoccupano perรฒ i ritardi che possono provocare gli altri enti, chiamati a condividere le varie iniziative. Concordo con lโintervento dellโeconomista Sabatino, abbiamo seri problemi nelle pubbliche amministrazioni. Gli uffici hanno sofferto e soffrono di mancanza di ricambio. Problemi che spero di lasciarci presto alle spalleยป.
Per il sindaco di Agrigento Francesco Miccichรจ il Pnrr รจ pure ยซuna storica opportunitร . Non dobbiamo sprecarla perchรฉ penso che, in futuro, non avremo piรน disponibilitร economiche di questa entitร . Dobbiamo puntare a ristrutturare le nostre cittร dando una risposta forte alla collettivitร . Agrigento, Caltanissetta, Enna hanno storia, cultura, energie produttive e territoriali. Bisogna partire da queste certezze per avviare una forte azione di rilancio. Abbiamo perรฒ tempi stretti che richiedono tempestivitร . Purtroppo dobbiamo fare i conti con la dura realtร di amministrazioni comunali alle prese con carenze di organico e procedure che ingessano le azioni. Rimaniamo fortemente impegnati nel superarle ma non tutto dipende solo da noi sindaciยป.
A concludere gli interventi dei sindaci รจ stato Maurizio Dipietro,sindaco di Enna. ยซPosso rassicurarvi sullโimpegno che stiamo profondendo. Grazie al lavoro congiunto delle realtร associative, sindacali e dei rappresentanti delle amministrazioni si sta lavorando alla realizzazione di unโampia rete, la cui dimensione territoriale รจ lโarea centrale della Sicilia. In questo modo possiamo progettare uno sviluppo socio economico comune sfruttando come si deve le risorse del Pnrr. Come detto giร dai miei colleghi le professionalitร perรฒ rimangono un serio problema che noi non possiamo risolvere. Le scelte competono alle autoritร centrali cui ci appelliamo non solo per questo aspetto ma anche per disegnare i percorsi giuridici e amministrativi, utili per favorire la collaborazione tra enti sovracomunaliยป.
Al convegno della Cisl il mondo delle imprese รจ stato rappresentato dal presidente di Sicindustria Caltanissetta, Gianfranco Caccamo. ยซIl Piano di Ripresa e Resilienza รจ un dato di fatto- ha detto Caccamo -. I fondi sono giร stati stanziati e il mondo dellโimpresa li attende con fervida trepidazione. Eโ perรฒ evidente che il gap di competenze di cui soffre la Sicilia rischia di ampliare la distanza tra lo stanziamento e lโottenimento delle risorse, rendendo monca una filiera che potrebbe portare beneficio per i prossimi anni e che, se rodata, potrebbe finalmente supportare economicamente i talenti della nostra terra. Dobbiamo impegnarci tutti quanti, politica, pubbliche amministrazioni, imprese, per ottenere un cambio di passo, altrimenti ogni fatica sarร vana. Sollecito e mi aspetto la spinta delle nuove generazioni, desiderose di costruire un futuro piรน sostenibile, etico e profittevoleยป.
Di visione comune e collaborazione tra pubblico e privato ha parlato il presidente di Raffineria Gela, Francesco Franchi. ยซPlaudo allโiniziativa organizzata dalla Cisl e sono dโaccordo con la sollecitazione che contiene il titolo. Sรฌ: uniti nel cogliere le opprtunitร . Il Pnrr e i fondi europei aspettano idee e progetti. Per centrare gli obiettivi sarร fondamentale una stretta collaborazione tra โpubblicoโ e โprivatoโ inteso come industrie giร insediate nel territorio o altre potenzialmente attratte dalle occasioni che queste bellissime aree della Sicilia centrale sapranno offrire. Sviluppo e rilancio sono possibiliยป.
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Lโintervento conclusivo del convegno รจ stato affidato a Sebastiano Cappuccio. Per il Segretario generale Cisl Sicilia ha rimarcato ยซil Piano nazionale d Ripresa e Resilienza costituisce una straordinaria opportunitร paragonabile solo al Piano Marshall, per la portata delle risorse disponibili. Questo strumento dovrร essere propulsore di rilancio, sviluppo e coesione sociale soprattutto nelle aree del Mezzogiorno. Andrร a ridisegnare molti ambiti, dando una forte spinta a tutto il Mezzogiorno. Siamo convinti che in Sicilia, governo regionale e imprese dovranno dialogare con i comuni chiamando anche il sindacato a sottoscrivere un grande patto sociale. Noi siamo pronti. Lo abbiamo giร chiesto al governo Musumeci consapevoli perรฒ della necessitร di affrettare i tempi. I fondi europei non aspettano. La Sicilia ne ha bisogno per dare una seria prospettiva ai territori. Realtร come Agrigento, Caltanissetta, Enna hanno enormi potenzialitร ma soprattutto la necessitร di riscattarsi, progettando un domani piรน sereno e ricco di occasioni di lavoro per giovani e disoccupatiยป.


