Consorzi di bonifica: Flai e Cgil, soluzioni immediate per gli stipendi e si lavori a una riforma che garantisca che l’acqua resti un bene pubblico
Palermo, 12 lug- “Per i consorzi di bonifica ci vogliono soluzioni immediate e di prospettiva. Le prime riguardano gli stipendi dei lavoratori, in arretrato da mesi, le altre la riforma che deve garantire che l’acqua irrigua resti in mani pubbliche”. Lo sostengono la Flai e la Cgil Sicilia in una nota a firma Tonino Russo e Gabriella Messina. Oggi i sindacati di categoria hanno annunciato il blocco degli straordinari , della reperibilità e la revoca da parte dei lavoratori della disponibilità a utilizzare mezzi propri per servizi d’istituto. Hanno inoltre confermato lo stato di agitazione dei lavoratori e annunciato, in mancanza di soluzioni, l’autoconvocazione presso l’assessorato all’agricoltura per il 25 luglio. “Come può funzionare un servizio se il personale non viene pagato e mancano pure i fondi per le manutenzioni ordinarie e per i mezzi?”, chiedono i due esponenti sindacali. Quanto alla riforma, aggiungono, “è urgente ma non può essere quella ipotizzata dal governo che consegna il servizio alla gestione privatistica. Non è la soluzione perché non offre alcuna garanzia per il personale. L’acqua è – sottolineano- e deve restare un bene pubblico”. “I consorzi- rilevano i due esponenti sindacali- sono l’emblema dell’assenza di una valida politica per l’agricoltura da parte della Regione. Per la riforma probabilmente bisognerà attendere alla prossima legislatura- affermano- ma ora si possono gettare, col confronto, le basi del percorso affinchè questo sia più veloce possibile. E frattanto trovare una soluzione immediata per le retribuzioni allo scopo di restituire serenità ai lavoratori – concludono- e potere garantire un servizio quanto mai essenziale visto anche l’imperversare del caldo e della siccità”


