Giorno 22 c.m. si è riunito ad Enna il coord.Reg.pro PAL..
La riunione è iniziata con il saluto di un giovane Palestinese Faris Said,che si trova momentaneamente in questi giorni ad Enna per avviare degli incontri di collaborazione fra west Bank e la Sicilia.
Subito dopo, per mozione d’ordine, le province presenti hanno esposto le proprie iniziative a favore della Palestina.
La Sicilia è stata percorsa da momenti musicali ,da manifestazioni a Sigonella e da momenti di confronto dentro le scuole ai quali ha partecipato il compagno Antonio Mazzeo.
Si sono anche organizzate alcune cene sociali con mostre itineranti.
Non sono mancati momenti di lotta contro l’addestramento dei piloti degli F35 a Birgi.
Subito dopo è iniziato il dibattito in cui ci si è interrogato sul che fare e
su come munirsi di una vera e propria carta d’identità politica. Sostenere la lotta del popolo Palestinese e chiedere un vero cessate il fuoco è imperativo per tutto il coordinamento.
Si è concordato sul fatto che il cosiddetto Consiglio di pace di Trump ha delegittimato l’ ONU e leso gravemente il Diritto Internazionale.
Una precisa disamina del periodo storico politico ha evidenziato la crisi della Nato, del fondo monetario internazionale, del G7 e,
organismi internazionali e del processo di globalizzazione a guida occidentale.
Il coordinamento deve dotarsi di strumenti utili per rafforzare la lotta e per coordinare i movimenti dal basso.
È necessario costruire una rete collettiva che metta assieme il Coordinamento e le altre realtà solidali con la Palestina, al fine di attivare un percorso di formazione comune, sia nel campo della comunicazione che delle iniziative.
Si è posta la domanda su cosa non abbia funzionato in termini di radicalizzazione nei territori.
Si deve comprendere, in modo particolare, perché si è capitalizzato poco dopo le grandi iniziative di Settembre, Ottobre.
E’ una riflessione importante che ci dovrà portare verso un’assemblea a Palermo nei mesi prossimi.
E’ stato proposto un gruppo di lavoro, ad adesione aperta che lavori per la data del 30 marzo, giornata della terra, per attuare una serie di incontri territoriali,
per poi proseguire, attraverso un lavoro successivo, all’assemblea regionale di due giorni a Palermo.
In tale assise si dovrà anche redarre un documento politico complessivo
La giornata si è conclusa con la consapevolezza che molto si deve ancora fare ma che si può certamente produrre un buon risultato.
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