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Cgil, Cisl e Uil Enna; "un tavolo istituzionale per combattere l'emergenza sanitataria e sociale"

L’intero sistema, sanitario, produttivo, sociale è messo a durissima prova già da qualche
settimana dall’emergenza Covid 19.
La nostra provincia non era preparata, così come il resto delle province italiane, questo è
certo, e perdipiù non è in grado di poter fronteggiare l’ulteriore emergenza produttiva e
sociale che ne deriverà quando usciremo da questa situazione.
L’emergenza nell’emergenza, la definiscono i segretari di Cgil Cisl Uil, che presto scoppierà
come una bomba ad orologeria.
Le recenti misure adottate dal Governo nazionale, per sostenere la liquidità dei Comuni,
costituiscono un atto importante ma l’anticipazione di cassa pubblicata in Gazzetta ufficiale
consentirà ai comuni di garantire l’ordinaria amministrazione ma la difficoltà del momento
che stiamo vivendo richiede ben altro.
Le somme erogate in favore dei comuni, infatti, non sono altro che un acconto anticipato di
due mesi sui tempi previsti, certo con snellimento delle procedure perché non sarà
necessario procedere all’approvazione dei vari bilanci comunali per utilizzare il denaro, ma
nessun aiuto straordinario da parte del Governo in una situazione certamente più che
straordinaria, dove le conseguenze pesano come un macigno sulle spalle di amministrazioni
comunali, imprese locali, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate.
C’è un sistema economico e produttivo in ginocchio e sicuramente insufficiente risulta la
somma di un milione e mezzo circa che la provincia di Enna riceverà per le attività di
sostegno alle popolazioni in difficoltà da un punto di vista sociale.
Adesso c’è l’esigenza di assicurare, in via emergenziale, risorse per interventi di solidarietà
alimentare sui territori tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti
dall’emergenza covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, da effettuarsi il più velocemente
possibile, con le modalità più consone ad ogni singolo comune, con mezzi e strumenti già in
uso e in deroga alle ordinarie norme sugli affidamenti, avvalendosi della collaborazione di
chi già volontariamente e con spirito di liberalità opera giornalmente in aiuto ai cittadini.
Ma continuano i Segretari di CGIL CISL UIL, in una realtà come la provincia di Enna, già
fortemente compromessa dal degrado e dalla marginalità tipica delle aree interne, questa
crisi devastante potrebbe essere l’ultimo colpo mortale. Purtroppo la provincia di Enna
risulta essere oggi, in Sicilia al primo posto per numeri di contagi , ricordano CGIL CISL
UIL, – l’unico primato che non avremmo mai voluto detenere – dove il personale sanitario
tutto, medici, infermieri ed operatori sta svolgendo con massimo impegno un compito che li
mette a dura prova. Abbiamo un sistema sanitario che negli anni ha subito troppi tagli e
nonostante ciò sta cercando di fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi, anche nella
precarietà.
Per questo è indispensabile che venga garantito a tutto il personale che opera nei servizi e
nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, sia pubbliche che private, nei
servizi territoriali e nel servizio di emergenza-urgenza Seus 118, di operare nella massima
sicurezza, garantendo la tutela della loro salute attraverso l’adozione di tutte le misure
necessarie per la loro protezione individuale, la protezione dei loro nuclei familiari e quindi
della salute pubblica.
Così come a tutti i lavoratori e le lavoratrici che ogni giorno compiono il proprio dovere
recandosi a lavoro va garantita la salute e la sicurezza loro e delle loro famiglie, applicando
il Protocollo sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-
19 negli ambienti di lavoro.
Si rende più che mai necessario che tutte le forze istituzionali, datoriali, sindacali, laiche e
cattoliche facciano la loro parte, predisponendo già da subito un tavolo istituzionale,
coinvolgendo le parti sociali, affinchè si possano concordare, in accordo con le misure
nazionali e regionali, delle misure specifiche per le nostre realtà dell’entroterra.
Il Segretario Generale Il Segretario Territoriale Il Segretario Generale
CGILEnna CISL AgClEn UIL ClEn
Nunzio Scornavacche Carmela Petralia Vincenzo Mudaro

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