Casualità, strategia e videogiochi
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Caso e strategia sono due termini che sembrano agli antipodi, impossibili da conciliare. La strategia implica la possibilità di prevedere scenari futuri e sapere già come approcciarli, mentre la casualità postula che qualsiasi previsione possa essere sconvolta da un qualsiasi elemento aleatorio. Tale contrasto può essere, entro certi limiti, meno assoluto: un approccio strategico può essere adottato anche in caso di eventuali imprevisti, che però nessuna strategia renderà meno imprevedibili e casuali. C’è invece un contesto nel quale casualità e strategia non solo coesistono, ma marciano in perfetta sincronia: quello del gaming.
L’enorme successo dei videogiochi ha messo in mostra come questi possano essere utilmente impiegati in differenti campi. Ai videogiochi di puro intrattenimento si sono affiancate finalità didattiche ed educative, culturali, artistiche e via dicendo. L’estrema versatilità del videogaming si è dimostrata anche nella sua capacità di integrare elementi casuali dando loro un valore ludico: una caratteristica già presente in molti giochi aleatori, come per esempio giochi di carte e altri passatempi tradizionali, ma che nel videogaming mettono in luce una capacità speciale di far coesistere caso e strategia.
Partendo proprio dai giochi di carte, possiamo pensare ai deck builder. Si tratta di videogiochi che riprendono gli elementi tipici dei giochi di carte collezionabili, con un particolare focus sulla creazione del mazzo di carte. Durante le sfide i giocatori pescano casualmente le carte dal loro mazzo di carte, giocandole nel migliore dei modi. Dietro la casualità della carta pescata, però, si trova la strategia nella creazione del mazzo. Il fatto che le carte vengano pescate in sequenze imprevedibili non modifica la composizione del mazzo, che ogni giocatore costruisce secondo una sua precisa strategia. Se anche le carte vengono pescate casualmente sono sempre tutte nel mazzo, lasciando inalterate le strategie predisposte dal giocatore.
Rimanendo su carte e strategia, un tipico gioco aleatorio è il blackjack. Si tratta del gioco da casinò che, nonostante il caso, permette i più complessi approcci strategici, tanto da essere diventato famoso grazie ad approcci mnemonici e al conteggio delle carte. Nel blackjack online, di fatto la sua versione videoludica, molte strategie possibili con un mazzo fisico vengono meno, ma non il fatto che si possano fare valutazioni probabilistiche sulla base delle carte in gioco in una mano. I giocatori saranno sempre all’oscuro di quali carte possano uscire, lasciando inalterato il caso; ma allo stesso tempo conoscono alcune delle carte in gioco, cosa fondamentale per valutare le migliori strategie in termini di probabilità.
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A proposito di probabilità, questa è ampiamente utilizzata anche in generi di videogiochi molto differenti. In tantissimi videogiochi RPG le azioni possono avere un livello di successo espresso in termini percentuali, e la probabilità di esito positivo di un’azione possono essere più o meno alte a seconda di vari fattori. Si tratta di un aspetto derivante dai classici giochi di ruolo con carta e penna, dove un dado con numerose facce – spesso 20 – serve proprio a dare esiti casuali quando necessario. Ipotizziamo che in un videogioco dobbiamo scassinare una porta: un personaggio silenzioso avrà alte percentuali di riuscita, mentre un altro inferiori. Alte percentuali di riuscita, comunque, non vuol dire certezza: è proprio qui che entrano in gioco gli approcci strategici, che permettono ai giocatori di variare strategia a seconda delle migliori o peggiori possibilità date da differenti scelte. Strategie che quindi dipendono direttamente dal fatto che, in percentuali più o meno favorevoli, si verifichi casualmente una specifica condizione.
In altri casi invece i videogiochi, ricorrendo a elementi casuali, impongono di improvvisare strategie. Possiamo pensare a giochi dove a ogni partita si riceve un oggetto casuale, che sarà il punto di partenza della nostra strategia. Oppure a giochi dove a ogni livello otteniamo un potenziamento casuale, e dobbiamo creare la migliore strategia per far coesistere i diversi potenziamenti. Forse il miglior esempio di tutti è Tetris: il famoso gioco fornisce costantemente tetramini casuali e sta al giocatore scegliere come incastrarli, privilegiando magari fare una linea per volta rispetto ad aspettare il pezzo specifico che permetterebbe di completare contemporaneamente quattro linee. In tutti questi esempi, è impossibile creare in anticipo una strategia: il videogioco inserisce costantemente elementi casuali che vanificano qualsiasi previsione. Ma proprio questi elementi casuali sollecitano costantemente un approccio strategico, con il giocatore che è ripetutamente chiamato a ripensare alla sua strategia di gioco includendo i nuovi imprevisti.
In tutti questi esempi il valore del videogioco sta proprio nei rapporti tra caso e strategia: non solo non sono due elementi in contraddizione, ma la loro presenza contemporanea permette di creare meccaniche di gioco altrimenti impossibili. Qualcosa di già visto in alcuni giochi classici, ma che nel videogaming trova una fortissima conferma.


