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Casa: Sunia, Sicet e Uniat, “Colpevole inerzia della Regione sui temi del disagio abitativo e dell’edilizia sociale.

Casa: Sunia, Sicet e Uniat, “Colpevole inerzia della Regione sui temi del disagio abitativo e dell’edilizia sociale. Affittuari ancora in attesa delle risorse del fondo di sostegno”

Palermo, 16 aprile La regione sottovaluta il tema del disagio abitativo in Sicilia con un atteggiamento di “colpevole inerzia” riguardo l’edilizia sociale e le difficoltà degli affittuari e i sindacati degli inquilini Sunia.,Sicet e Uiat, annunciano iniziative di lotta se non verrà data loro l’opportunità di discuterne quanto prima in un tavolo di confronto. Lo scrivono i segretari generali delle tre sigle Giusi Milazzo, Santo Ferro e Giovanni Sardo in una nota inviata al presidente della Regione e all’assessore regionale alle infrastrutture. I tre esponenti sindacali rilevano che “restano senza risposta le richieste più pressanti avanzate da Sunia, Sicet e Uniat , a partire da quelle di una politica coordinata pubblica sui temi della casa, della costituzione di un osservatorio regionale e della rivisitazione della normativa sulla gestione e sull’utilizzo del patrimonio di edilizia residenziale pubblico. “La Sicilia- scrivono Milazzo, Ferro e Sardo – è ormai l’unica regione a non avere avviato una riforma del settore, oggi tanto più necessario in una fase in cui, a causa della pandemia, povertà e disuguaglianze crescono”. I sindacati inquilini sottolineano la necessità di un’offerta di edilizia pubblica sociale concepita in modo innovativo, di un piano straordinario di ristrutturazione degli immobili abitativi pubblici e di una riqualificazione delle periferie”. “Nell’attuale contesto – di crescente povertà- sottolineano- affrontare il tema del disagio abitativo deve divenire prioritario, destinando a questo obiettivo anche parte delle risorse del Recovery Fund e del piano di coesione e utilizzando l’opportunità del 110% per l’efficientamento energetico e sismico dell’edilizia popolare”. Sunia, Sicet e Uniat chiedono anche che “siano messi a disposizione delle famiglie i 17 milioni destinati alla Sicilia per il contributo all’affitto. “Non è tollerabile- sottolineano- che non stia stata completata l’erogazione del contributo per il 2018, mentre col cessare a giugno del blocco, gli sfratti incombono su migliaia di famiglie”.

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