Carenza di Ispettori in Sicilia: presentata interrogazione per aumentare e adeguare la pianta organica.
Il gruppo dei candidati siciliani idonei al concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 691 unità per il profilo di Ispettore del lavoro, Area III F1, da inquadrare nei ruoli dell’Ispettorato Nazionale del lavoro continua la battaglia volta a risolvere la drammatica carenza di personale presso i 9 Ispettorati territoriali del lavoro della Sicilia.
Il numero degli ispettori regionali in servizio nella nostra Regione per sopperire alle necessità dell’intero territorio è molto esiguo.
Le tragiche notizie di incidenti sul lavoro, anche mortali, sono ormai quotidiane ed è indispensabile potenziare le attività di controllo e prevenzione sul nostro territorio: servono scelte politiche concrete e immediate per intervenire e garantire ai siciliani massima sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso l’immediato potenziamento degli organici.
Per questo ribadiamo, a gran voce, la nostra proposta all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e al Governo di trovare un accordo che possa garantire, anche da parte della Regione Sicilia, l’utilizzo immediato della graduatoria nazionale in fase di pubblicazione affinché i vincitori abbiano la possibilità di scegliere le sedi dell’Ispettorato territoriale situate nella nostra Regione.
Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente gli Onorevoli Campo, Cappello, Ciancio, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di Caro, Di Paola, Marano, De Luca, Pasqua, Damante, firmatari dell’interrogazione avente ad oggetto “chiarimenti in merito all’aumento e all’adeguamento della pianta organica degli ispettori del lavoro in Sicilia”.
L’interrogazione, presentata dal gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle lo scorso 19 Gennaio, pone l’accento sulla necessità e l’urgenza di assumere tali figure professionali, a maggior ragione nel nostro territorio, dove è indispensabile aumentare il sistema di vigilanza e controllo sui luoghi di lavoro.
L’utilizzo da parte della Regione Sicilia della graduatoria del concorso pubblico nazionale, si legge nel testo, eviterebbe ulteriore perdita di tempo, considerato che la Regione dovrebbe organizzare altrimenti un nuovo concorso su base regionale con notevole dispendio economico e inutile perdita di tempo; si eviterebbe inoltre l’ennesima perdita di giovani siciliani, capaci e meritevoli di aver vinto un concorso pubblico ma costretti ad abbandonare la loro terra.
Rivolgiamo un nuovo accorato appello al Presidente della Regione Nello Musumeci ed in particolare all’Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro Antonio Scavone che nel 2019 aveva proposto un piano del fabbisogno per il dipartimento al Lavoro che prevedeva il reclutamento di 256 ispettori del lavoro per provvedere alla carenza cronica di questi profili da assumere nella medesima categoria del concorso di cui risultiamo idonei a livello nazionale molti candidati siciliani.
La nostra proposta è rivolta a tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza: la politica regionale ha finalmente una grande opportunità per implementare il contingente di ispettori siciliani attraverso l’utilizzo della graduatoria nazionale del concorso appena concluso.



È una vergogna! Una cosa avvilente per tutti gli ispettori siciliani e non che sono già assunti da anni dall’inl e non hanno potuto usufruire ancora della mobilità e poter tornare nella propria regione. In particolare i siciliani in giro per l Italia non hanno proprio questa speranza trattandosi di regione a statuto speciale. E ora basterebbe una interrogazione parlamentare per agevolare persone neppure ancora assunte. UNA INIZIATIVA ETICAMENTE DISDICEVOLE E INGIUSTA!