“Bullismo e Sport giovanile”: a Enna il Panathlon riunisce istituzioni, scuola, Forze
dell’Ordine e mondo dello sport
ENNA, 28 settembre 2026 – Una riflessione a più voci sul fenomeno del bullismo e sul ruolo che
lo sport può svolgere nella prevenzione, nell’educazione e nella crescita dei giovani. È questo il filo
conduttore della conferenza “Bullismo e Sport giovanile”, organizzata dal Panathlon Club Enna
nell’ambito della Settimana Europea dello Sport 2026, con il patrocinio del Comune di Enna.
L’incontro del 25 settembre scorso, ospitato nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, ha riunito
rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, della scuola, della sanità e del mondo
sportivo, insieme a dirigenti, tecnici, giovani atleti e soci del Panathlon.
La Prefettura di Enna è stata rappresentata dal Viceprefetto Vicario, mentre numerose sono state
le autorità presenti, a testimonianza dell’attenzione istituzionale riservata al tema.
Il confronto ha affrontato il fenomeno del bullismo da prospettive diverse e complementari, con
particolare attenzione alla prevenzione, alla tutela dei minori, al ruolo delle Forze dell’Ordine, della
scuola, della sanità e del mondo sportivo.
Il Dott. Giacomo Roberto Palma, Dirigente della Sezione Anticrimine della Questura di Enna,
ha affrontato il fenomeno sotto il profilo della prevenzione e dell’attività delle Forze dell’Ordine.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della scuola, della sanità e delle realtà
educative e sportive, con gli interventi del Gen. Antonino Restuccia, per l’Arma dei Carabinieri,
del Magg. Salvatore Leone, per la Guardia di Finanza, della Dott.ssa Maria Angela
Cannarozzo, del Servizio Dipendenze Patologiche dell’ASP di Enna, e della Dott.ssa Patrizia
Saporito, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Enna-Caltanissetta.
A moderare i lavori è stata la Dott.ssa Pierelisa Rizzo, che ha accompagnato il confronto tra i
diversi ambiti professionali e le esperienze portate all’attenzione del pubblico.
Il contributo del mondo sportivo
Accanto agli interventi tecnici e istituzionali, significativo è stato il contributo dei rappresentanti del
mondo dello sport.
Il Presidente del CIP Sicilia, Roberto Pregadio, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta
l’attenzione sul fenomeno del bullismo e sulla capacità dello sport di favorire inclusione,
partecipazione e crescita personale.
Il Governatore dell’Area 9 Sicilia del Panathlon International, Ludovico Magaudda, ha
evidenziato il ruolo del Panathlon nella promozione di una cultura sportiva fondata sui valori e nella
capacità dello sport di accompagnare la crescita delle giovani generazioni.
I giovani protagonisti del confronto
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle Associazioni Sportive e dei giovani
atleti, che hanno portato nel dibattito esperienze e testimonianze legate alla quotidianità vissuta
nelle società sportive.
Il confronto ha messo in evidenza come il contrasto al bullismo non possa essere affidato a un solo
soggetto, ma richieda la collaborazione tra famiglia, scuola, istituzioni, Forze dell’Ordine,
associazioni sportive, tecnici e allenatori.
Luigi Di Dio di ASD Enna 2000 ha posto l’accento sull’importanza dei Centri per lo Sport e sulle
attività che essi svolgono come luoghi di aggregazione, socializzazione e formazione.
Per il CSI, Salvino Bombara ha richiamato l’attenzione sulla figura dei coach e degli allenatori,
sottolineando come il loro ruolo nelle associazioni sportive non possa limitarsi all’aspetto tecnico,
ma debba comprendere anche una importante funzione educativa.
Riccardo Caccamo per la UISP si è soffermato sull’importanza degli impianti sportivi e la loro
fruibilità da parte dei giovani quale mezzo per evitare distrazioni legate ai social.
Lo sport può diventare così un luogo privilegiato nel quale imparare il rispetto delle regole e
dell’altro, la capacità di confrontarsi, l’inclusione e il valore della squadra.
Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre consegnati riconoscimenti ai rappresentanti delle
istituzioni, ai relatori e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro.
A conclusione dei lavori, il Presidente del Panathlon Club Enna, Lucio Bonasera, ha affidato il
significato della giornata a una frase che ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa:
“Lo sport non cambia il mondo da solo. Ma cambia le persone. E persone migliori possono
cambiare il mondo.”
La conferenza si inserisce nel percorso di attività del Panathlon Club Enna, nel suo 61° anno di
vita, volto alla promozione della cultura e dell’etica sportiva e alla valorizzazione della funzione
educativa e sociale dello sport, nel segno del motto del Club:
“Ludis Iungit”
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione e un positivo riscontro da parte delle
istituzioni, degli operatori sportivi e dei partecipanti, confermando l’importanza di creare occasioni
di confronto su temi che riguardano direttamente la crescita e il futuro dei giovani.

