Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Eventi Religiosi
  • Beddivì – di Luca Ballarò
  • Eventi Religiosi

Beddivì – di Luca Ballarò

Riccardo Agosto 25, 2024 7 minuti letti
beddivi

Beddivì
Camminando lungo la strada di “Santu Lì ” appena si gira la curva che supera la chiesa parrocchiale, si apre agli occhi una gande vallata verde e gialla per il grano fatta di case, tetti, comignoli, rocce, sentieri scoscesi su cui sembra essere quasi poggiata placida una chiesa: è il quartiere di Valverde, Beddivì per gli Ennesi, quello che più di tutti mantiene il fascino di un tempo passato e che ancora si rende presente.
Compiere “u viaggiu ‘a Madonna”, o semplicemente passeggiare in queste strade nei giorni di fine Agosto permette di fare un cammino esperienziale, di tornar indietro nel tempo. Lo capisci quando percorri le antiche salite e discese, le grotte accanto alla chiesa di Santu Lì, “u vadduni” ed i suoi insediamenti rupestri dove un tempo abitavano i “fullones”, gli antichi cardatori di pelle e contadini.
Queste “rutte” dalla folta vegetazione rampicante ed “erba di vintu” infestante tipici della macchia mediterranea adornano ancora “Cirasa” o “via Cerere Arsa” ,una stretta via dove si dice che un tempo gli ennesi arsero l’immagine della Dea Cerere, madre delle messi e della terra, avendo conosciuto e accolto la fede in Cristo.
Sembravi tornare indietro nel tempo sino a qualche anno fa quando, in un baglio di questa via, vedevi ancora il pascolo di qualche capra “du Zze Ginu Ballarò” che, nonostante l’età, trovavi lì chino a mungere e a chiamare le sue “girgentane”, con i fischi di un tempo mentre queste, al suon dei loro fragorosi campanacci, correvano frettolose e a volte, incontrandosi in avvincenti duelli a suon di corna, trascorrevano gli afosi pomeriggi estivi al riparo degli alberi di fico. Purtroppo stanco per l’età ha dovuto dar via le sue capre Zze Ginu, mio nonno, ma quei luoghi parlano ancora, con i loro colori, con i loro odori.
Non troverai più a Zze Carminedda, mia nonna, che aspettava impaziente davanti l’imbocco della stradina il marito, pronta a rimproverarlo per essersi attardato con altre, le capre ovviamente, mentre ormai era tutto pronto per la cena. La sua presenza però sembra ancora vivere quei luoghi nei ricordi, nella memoria della sua famiglia, dei suoi vicini.
Già, il fico, l’albero di “fichi” e “bifiri” o “ fichi incoronati” dal caratteristico colore violaceo e dall’odore penetrante sono la costante di queste vie, alberi dal caratteristico fogliame grande e quasi vellutato. Togli una foglia dal ramo e ti si riempie la mano “do latti”, liquido linfatico biancastro e appiccicoso. Li raccogli i fichi, i più grossi, i più alti : uno, due, tre… ne mangeresti a dismisura.
Li trovi ancora a casa do Zze Ginu o do Zze Pinu Greco, con la sua Fiat panda bianca posteggiata poco più su, famosa in tutto il rione; lo potresti trovare all’uscio di casa che ti saluta festante e ti racconta, insieme alla sua amabile consorte, del tempo che fu .
E poi ancora le “pale di Ficudinia” (Pale di Fichi d’India), emblema della sicilianità, arrampicate sulle rocce impervie, difficili da raggiungere, spinose,ma cariche di prelibati frutti zuccherini e variopinti: rosso, giallo o ancora verdi.
I cuniculi “da sciata dei crapara” si aprono più sù in inaspettati bagli, “catui” e rocce al cui interno trovano posto botti del vino o resti di mangiatoie di animali. Procedendo lungo la stretta via che si getta “o vadduni” c’è l’edicola votiva della Madonna della Grazia, che con il suo sguardo magnetico, orientale e quasi faraonico ti osserva, ti attira e ti benedice. E poi ancora una volta un altro baglio: case basse, finestre aperte, tendine.
E lì, da una di queste case, affacciata alla finestra, puoi trovare a “zzè Marì” , anziana donna ma pimpante e lucida, tiene a discorso tutto il quartiere: non ha mai perso il calore tipico di una Sicilia accogliente, votata alla cura e all’ attenzione degli altri.
È lì, rigorosamente con il suo “fadale” (grembiule) alla vita, pronta a salutarti con il suo “s’abbanadica” a cui devi rispondere tassativamente “santu e riccu sino o iurnu ri Pasqua”. Prendi un dolcino, quattro caramelle che sicuramente ti offre calorosa e continui a salire .
Dalla casa da zzè Mari si inerpica u “Fuddaturi”, altro posto caratteristico della nostra città, dove un tempo in grotte e vasche, in salamoia e con le foglie della pianta di sommacco venivano conciate in larga scala le pelli di cui l’agro ennese è ricco ancor oggi; salite di basolato, ma anticamente battute da “scecchi”(asini) carichi all’inverosimile di ogni sorta di stoffa e alimenti o adorni, “Bardati”, con campanelle in festa per la “cugliuta”, la questua per la festa della Madonna.
Anche qui vicoli, vanedde, dove da qualche finestra puoi ancora scorgere “ricotte” fatte essiccare e salate, fichi essiccati per la mostarda o pomodori esposti in cromatiche esposizioni dagli odori forti e penetranti.
E, adombre di alberi di fichi, scale e piccole viuzze che conducono ad una grande rocca dove, nel non tanto lontano 1943, le genti del quartiere nascosero i tesori della chiesa e il simulacro della Madonna, miracolosamente scampato al bombardamento del 13 Luglio durante la II guerra mondiale.
Un luogo votato all’accoglienza, alla cura è sempre stato Valverde, che in quel Luglio di guerra aveva aperto le braccia a tanti ennesi accorsi per rifugiarsi nelle sue “rutte” per scampare dai “bummi”.
Infine degli scalini che si affacciano su un superbo panorama dell’intera vallata che, all’imbrunire, regala uno dei tramonti più belli e caratteristici della nostra città, da dove puoi scorgere i monumenti più belli e importanti del paese, le vie e le case che tornano ad illuminarsi, una sorta di presepe vivente che ogni giorno si presenta a chi ha la fortuna di vivere questi luoghi e che, in base alla tipologia atmosferica presente, sia essa la nebbia, o la neve, o la pioggia o l’afa delle sere di Agosto, regala emozioni e sensazioni particolari.
Anche qui ad accoglierti è l’odore caratteristico di “beccume”, il cibo dato a gallinacei e animali d’allevamento presenti alle falde della vallata.
Ormai la campana suona intermittente, chiama a raccolta frettolosamente le donne e gli uomini che lungo le vie di questo pittoresco quartiere confluiscono al santuario. Lì ad aspettarti sull’altare variopinto e scenograficamente allestito c’é la Madonna di Valverde, che gli ennesi chiamano “ a Madonna di Beddivì”, nel suo simulacro slanciato, bello, sorridente. Una Madonna dai tipici tratti mediterranei, quasi una contadina o una vicina di casa, una massaia come quelle incontrate lungo il viaggio, una donna dei nostri giorni per dirla alla Tonino Bello, incoronata ma assai semplice, ornata di gioielli tipici delle mamme e delle nonne, con il suo bracciale alla schiava in una mano, i pendenti alle orecchie , pronta come le tante massaie del quartiere ad aprire l’uscio di casa, a donarti qualcosa come a Zze Carminedda, a ZZe Paolina o a ZZe Marì, in questo caso il Figlio giocondo con la spiga in mano: dona, come donano sorrisi, accoglienza, ospitalità, aiuto, le genti di Beddivì perchè Lei, in fin dei conti, è una di loro.
Beddivì testimonia la presenza di un culto antico, l’affidamento degli abitanti di questo lembo di città alla Madre, un culto che soppianta quello di Cerere, una Madre che chiama a raccolta umili, povere e semplici genti che del loro lavoro campano senza nulla di preteso, fermandosi alla fine di Agosto per due settimane di festa.
Ti chiama Maria, ti aspetta ed è pronta a porti sotto quel suo bel manto verde che da secoli accoglie e protegge tutto il rione, ti chiama ad unirti insieme a quelle genti che da secoli gridano
“Evviva a Bedda Matri di Beddivirdi, Evviva a Bedda Matri ca n’ada guardari”.
Grido e devozione a cui mi unisco con grande gioia e gratitudine, sentendomi, per i natali, anche io figlio di questa Madre, di questa terra che è Beddivi.
Buona festa a tutti gli abitanti del quartiere di Valverde, ai confrati, ai devoti, ad Enna tutta, in festa ancora una volta per la Vergine, per mezzo della quale conobbe in questi luoghi la fede in Cristo.
Viva Marì 💚

Advertisement
Visite: 1490

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Rovera vince a Spa e vola in alto nell’European Le Mans Series
Successivo: Calascibetta: il 31 agosto in contrada Buonriposo la Sagra della Salsiccia

Storie correlate

  • Eventi Religiosi

Messina, il Movimento “La Pira” applaude Livatino Patrono e premia le storie di giustizia

Riccardo Ottobre 8, 2026
lacrime
  • Eventi Religiosi

Troina: le reliquie delle Lacrime della Madonna di Siracusa all’Oasi Maria SS

Riccardo Ottobre 8, 2026
san francesco 2
  • Eventi Religiosi

Enna: per la prima volta nella sua storia il simulacro di S.Francesco lascia la sua chiesa per raggiungere solennemente il Duomo

Riccardo Ottobre 6, 2026

Articoli recenti

  • Tennistavolo: Parte con tre vittorie la stagione di Ausonia. Cade la Folgore in casa.
  • Enna e Todi, rinnovato il Patto di gemellaggio
  • Enna il 26 ottobre il primo corso sui formaggi
  • Al teatro Neglia di Enna evento Rotary Viaggio dalla musica Pop ai grandi successi del Cinema
  • 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐒𝐂𝐈𝐁𝐄𝐓𝐓𝐀 𝐄 𝐔𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈𝐓𝐀̀ 𝐊𝐎𝐑𝐄: 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐍𝐄𝐑𝐒𝐇𝐈𝐏 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐎 𝐄 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐎

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • Tennistavolo: Parte con tre vittorie la stagione di Ausonia. Cade la Folgore in casa.
  • Enna e Todi, rinnovato il Patto di gemellaggio
  • Enna il 26 ottobre il primo corso sui formaggi
  • Al teatro Neglia di Enna evento Rotary Viaggio dalla musica Pop ai grandi successi del Cinema
  • 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐒𝐂𝐈𝐁𝐄𝐓𝐓𝐀 𝐄 𝐔𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐈𝐓𝐀̀ 𝐊𝐎𝐑𝐄: 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐍𝐄𝐑𝐒𝐇𝐈𝐏 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐈𝐌𝐎𝐍𝐈𝐎 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐎 𝐄 𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐎

Ultime notizie

squadra ausonia
  • Tennistavolo

Tennistavolo: Parte con tre vittorie la stagione di Ausonia. Cade la Folgore in casa.

Riccardo Ottobre 13, 2026
todi 1
  • Cultura

Enna e Todi, rinnovato il Patto di gemellaggio

Riccardo Ottobre 13, 2026
formaggi
  • Eventi

Enna il 26 ottobre il primo corso sui formaggi

Riccardo Ottobre 13, 2026
concerto pop
  • Club Service

Al teatro Neglia di Enna evento Rotary Viaggio dalla musica Pop ai grandi successi del Cinema

Riccardo Ottobre 13, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA