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Presentiamo una mozione consiliare per approfondire il tema dell’autonomia differenziata e per
prendere una posizione chiara sul tema. L’ Italia non può spaccarsi più di quanto lo e’ oggi in tema di
sanità, infrastrutture, qualità della vita, opportunità di sviluppo. Da autonomisti non possiamo non
ricordare la disastrosa riforma del titolo V che ad opera del Centrosinistra e del Governo Amato creò un
pastrocchio di competenze con un conseguente accavallamento di responsabilità tra Stato e regioni
sfociato in una miriade di ricorsi. Noi invece pensiamo che l’ autonomia diventi giusta con l’ introduzione
dei Lep, i livelli essenziali di prestazione e con un potenziamento del fondo di perequazione già
decurtato di ben 5 miliardi dai passati governi nazionali. L’ autonomia di fatti rafforza e responsabilizza le
classi dirigenti, le mette in competizione ma quando la stessa autonomia e’ solidale e marcia verso un
obiettivo unico, la vera unità che e’ quella economica e sociale dell’ Italia Intera. Per tale motivo
chiediamo con la mozione sopraindicata di impegnare il sindaco e l’ amministrazione comunale a
sensibilizzare l’Anci e di conseguenza il governo Centrale a dei correttivi fondamentali che vadano in
direzione di una autonomia che da un lato possa delegare materie alle periferie dello Stato, dall’ altro
punti al riequilibrio sociale ed economico dell’ Italia. “
Naomi Fiammetta
Vice Presidente del Consiglio


