Dagli anonimi kartodromi siciliani sino alla vittoria in uno dei templi mondiali del motorsport. Per fare un paragone calcistico dai campi sterrati di provincia ad una vittoria al Santiago Bernabeu.
Ed è stato questo il percorso di Simone Patrinicola che nel pieno della maturità di un pilota sta raccogliendo i frutti di una carriera iniziata proprio dal basso senza nessuno sconto o “scorciatoie” e che nel mezzo ha visto anche un periodo sabbatico dove si è letteralmente fermato.
Ma la passione per questo sport è stata più grande di qualsiasi cosa e così dal 2017 ha deciso di rimettersi in discussione ed anno dopo anno è iniziato a salire partendo dal Campionato Sport Prototipi (dove con una Radical del team Sorrento ha vinto il titolo italiano Under 25), al Campionato europeo Endurance sempre con lo stesso team al volante di una Ligier. Ed ancora nel TCR con la Wolksfagen ufficiale e poi ancora sempre nel TCR con una Audi del Team HC e l’anno successivo invece con l’Audi Italia la partecipazione al campionato italiano Gran Turismo con la vittoria del titolo italiano AM. Nel 2023 il passaggio con le rosse del Cavallino Rampante con il team Best Lap e vittoria con una Ferrari 488 sempre nel Gran Turismo della Categoria Endurance. Si è ripetuto sempre con la stessa vettura e team l’anno successivo sempre con il titolo italiano categoria Endurance. Da quest’anno il grande salto nel GT Open ovvero il campionato europeo Gran Turismo con una Ferrari 296 del team tedesco Mertel. E dopo una prova in chiaro scuro sul circuito portoghese di Portimao ma dove aveva fatto vedere cose molto interessanti nelle prove sia libere che ufficiali ma con tante sfortuna nelle due gare, a Spa Francorchamps definita da tutti i piloti la pista per antonomasia e dove tra l’altro Simone non aveva mai corso, insieme al collega Luca De Marchi che lo ha seguito in Germania dopo l’esperienza insieme in Best Lap, nella seconda prova di domenica hanno fatto in pratica il capolavoro.
E considerando quello che l’accoppiata Patrinicola – De Marchi stanno facendo vedere e sono supportati da un ottimo team nessun obbiettivo per i due è precluso in partenza. E poichè sognare non costa nulla noi insieme a lui continueremo a sognare sapendo che i suoi sogni che in parte si sono realizzati sono diventati reali perchè sono stati costruiti con grandi sacrifici, dedizione al lavoro, volontà, educazione, senza lasciare nulla al caso, curando i minimi dettagli perchè alla fine i dettagli fanno la differenza.
In bocca a lupo Simone continua a sognare ed a farci sognare.


