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Anteprima nazionale il 21 settembre, al Teatro Greco di Tindari: Aida Satta Flores e i Radiodervish

Anteprima nazionale il 21 settembre, al Teatro Greco di Tindari, dove Aida Satta Flores e i Radiodervish, diretti dal M° Valter Sivilotti, tradurranno in musica la cultura della vita

Un concerto-concetto a ingresso libero che vede partire un nuovo capitolo del progetto di Aida Satta Flores “Una vita più semplice”. S’intitola “d’Istanti” l’evento che verrà presentato in anteprima nazionale alle 21 di lunedì 21 settembre “Giornata Internazionale della Pace”, nella splendida cornice del Teatro Greco di Tindari dove la Satta Flores e i Radiodervish (Nabil Salameh e Michele Lobaccaro) daranno vita a una serata assolutamente magica. “Fai del mondo la tua casa” il sottotitolo e filo conduttore del concerto, in cui con parole, pensieri musica e canzoni Aida Satta Flores, attorniata dagli illuminanti Radiodervish, urlerà al mondo la “necessaria rinascita della consapevolezza eco-ambientale, alla ricerca di quell’Umanesimo perduto, a causa di eccessivi antropocentrismi in tutti i settori dell’esistenza”.

Un progetto culturale e musicale di Aida Satta Flores che vanta la presenza e partecipazione di artisti del calibro di: Valter Sivilotti, direttore musicale; Alessandro Valenza, pianoforte; Lorenzo Profita, fisarmonica; Mario Tarsilla, basso elettrico; Fabrizio Francoforte, percussioni e batteria;

Davide Rizzuto, primo violino dell’ensemble di archi; Michele Lobbaccaro, chitarre Leonardo Bruno; ingegnere del suono;. I servizi tecnici sono a cura di e20service.

A rendere perfetto l’evento l’ ensemble d’archi, diretto dal M° Valter Sivilotti, che contribuirà a far risuonare come un mantra il messaggio di questi artisti per affermare che “la Cultura della Vita è elemento imprescindibile dell’esistenza umana, con Tindari quale luogo ideale per registrare ogni anelito di Pace, ogni fiato, ogni suono, ogni canto, ogni parola,,,.a futura memoria”.

«Ricordo ancora quando, l’8 maggio del 2020, nel giorno della Madre di tutti, in piena pandemia Covid19 – racconta Aida Satta Flores – ho voluto dare vita al progetto di “Una Vita più semplice” che, nel tempo, sarebbe stato declinato in diverse forme e capitoli. Il primo passo fu quello di realizzare il clippino “Vita più semplice” (come una tigre tra i lillà), coinvolgendo diversi amici artisti: Alessandro Valenza, Giovanni Mattaliano, Giulia Mei, Laura Mollica, Leonardo Bruno, Marcello Mandreucci, Mario Incudine, Mario Tarsilla, Max Manfredi, Pietro Trippodo, Stefania Blandeburgo».

Al primo vagito fu chiaro il “sogno” di Aida: iniziò, infatti, col donare ogni diritto al progetto Amorù dell’Onlus “Life and Life”, a sostegno di donne e bambini vittime di violenza domestica.

«Il 23 maggio un secondo, timido, ma non meno “forte” passo: ho acceso un “faro” sulla necessaria lotta a tutte le mafie, riproponendo in rete “Qui la mafia non c’è” che ho scritto quel maledetto 23 maggio 1992, mentre mi trovavo in studio di registrazione, a Parma, con i Nomadi, per il mio primo album “Il profumo dei limoni”. Con “d’Istanti” si segna l’inizio di un sogno che mi auguro camminerà nello Spazio e nel Tempo sotto l’ala benedetta d’una rondinella, nell’apostrofo infinito dell’Eterno».

“d’istanti” prende vita grazie all’assessorato regionale ai Beni Culturali, nella persona dell’assessore Alberto Samonà; all’A.R.S.; all’A.R.P.A. Sicilia; al Tindari Festival che ospita l’evento; alla Protezione Civile Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

Per garantire i posti distanziati, bisogna prenotarsi attraverso la pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/events/414574459520020), mandando un messaggio con nome, cognome e numero di persone.

AIDA SATTA FLORES

Aida Satta Flores, cantautrice siciliana, già Premio della Critica al Festival di Sanremo, Premio De Andrè, Premio Mia Martini, Premio Rino Gaetano, Premio Lunezia, Premio Internazionale Suoni dal Salento, Miglior Musica al Festival degli Autori di Sanremo da oltre trent’anni porta avanti un’intensa attività concertistica, affiancando a una presenza scenica “teatrale”, sonorità etniche, mediterranee e bandistiche e una scrittura intimista e personale.

E’ stata prodotta, ha collaborato e ha cantato con molti dei nomi più rappresentativi del nostro panorama musicale tra cui I Nomadi, Gino Paoli, Giovanni Sollima, Modena City Ramblers, Claudio Baglioni, Edoardo De Angelis, Mimmo Locasciulli, Beppe Vessicchio.

RADIODERVISH

I Radiodervish sono il gruppo che più di ogni altro ha incarnato una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo. Nati nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, i Radiodervish cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi differenti, alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente.
Un originale cantautorato che trova le sue origini e i suoi riferimenti nelle varie tradizioni raffinate e popolari del mediterraneo, nell’incontro tra mondi sonori differenti e in testi colti declinati in lingue diverse.
In 15 anni di attività, hanno pubblicato 10 dischi collaborando con numerosi musicisti tra i quali, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Stewart Copeland, Caparezza, Noa, Nicola Piovani, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, Teresa Ludovico, Valter Malosti.

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