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Anpi Enna: “Un Partigiano al giorno…”: l’ennese d’adozione Roberto Trinelli

Oggi si conclude la rassegna di storie partigiane del nostro territorio che abbiamo iniziato lo scorso 2 Giugno, festa della Repubblica. Speriamo che le 16 biografie pubblicate siano state di vostro gradimento, e che questa piccola iniziativa sia servita a farci capire come l’ e vento della Resistenza ci riguardi e ci tocchi da vicino e che ci interroghi e ci interpelli ogni qualvolta l’intolleranza, il razzismo e il disprezzo per la democrazia mettono a rischio la libertà e la giustizia che i protagonisti delle nostre microstorie hanno contribuito a realizzare.
Attraversiamo un momento delicato per la salute delle persone, per la crisi economica, per la instabilità politica, e le misure di distaccamento sociale non favoriscono certo la partecipazione e il confronto tra le persone. Abbiamo realizzato questa iniziativa anche con l’intento di mantenere vivo il rapporto con i nostri iscritti all’Anpi di Enna e per promuoverne la conoscenza tra i propri amici, colleghi di lavoro, parenti.
Il Presidente provinciale dell’Anpi
Renzo Pintus

FANFULLA
Roberto Trinelli rappresenta per tutti noi, iscritti e simpatizzanti dell’ANPI di Enna, l’immagine concreta e avventurosa del partigiano ma anche il simbolo vivente di una esperienza storica che sta alla base del nostro vivere sociale e nella quale orgogliosamente ci riconosciamo: la Resistenza. Roberto è un ragazzo del nord, nato a Castellarano (RE) il 23.06.1926, a 16 anni lavora come operaio in una fabbrica di armi che è passata, dopo l’otto settembre 1943, sotto il ferreo controllo degli occupanti tedeschi. Troppo giovane per combatterli, eppure già minacciato di morte da un sorvegliante per avere costruito un pezzo difettoso. Un altro errore, avrebbe significato la morte. Quella stessa sera non rientra neppure a casa: sceglie, assieme ad altri 2 giovani, di salire per i sentieri dell’Appennino. Roberto ha fatto la sua scelta, a soli 17 anni ha deciso il suo destino e il suo nuovo nome: Fanfulla. La 26a brigata Garibaldi diventa la sua nuova casa, e i partigiani i suoi tanti fratelli. Fanfulla impara subito a usare quelle armi che prima costruiva, ma capisce ancor meglio per quali ragioni lo fa.
A.N.P.I. – ENNA
Nel giro di un anno diventa così bravo e coraggioso che viene scelto con i più intrepidi per partecipare a una impresa straordinaria e pericolosa con un gruppo di soldati russi e di paracadutisti inglesi: l’assalto e la distruzione del quartier generale tedesco della linea gotica presidiato dalle SS. L’“Operazione Tombola”, concepita per disarticolare i contrafforti difensivi tedeschi e spianare la strada verso la pianura agli alleati, si svolge nella notte tra il 26 e il 27 marzo ed è un enorme successo.
A guerra finita Roberto entra in Polizia, ma lo spirito indomito di Fanfulla che spesso riaffiora lo farà finire, con un’evidente intenzione punitiva, in Sicilia. Ma è proprio qui, a Enna, che Roberto Trinelli alias Fanfulla troverà l’amore e la sua nuova dimensione di vita, qui ha deciso di rimanere. Da lungo tempo ricopre la carica di Presidente Onorario dell’ANPI di Enna.

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