Comprendiamo il nervosismo di chi, in queste ore, si vede piovere addosso legittime critiche da parte dell’opinione pubblica, ma onde evitare che qualcuno possa scambiare fischi per fiaschi è opportuno fare chiarezza sull’improvvida dichiarazione del gruppo MPA. Intanto, ci preme precisare, che tra il nostro ed il loro agire politico esiste una distanza siderale. Ad esempio, per noi le istituzioni pubbliche sono il mezzo per governare e servire al meglio la comunità amministrata, per loro sono invece il fine per costruire solo fortune elettorali. Fatta questa doverosa premessa, adesso entriamo nel merito delle quisquilie oggetto delle accuse nei nostri confronti. Un tema che ci viene sollevato è quello della coerenza, e specificatamente il sostegno all’on. Tamajo, a cui, è bene ricordare, ci lega un antico e solido rapporto di amicizia. Ma a prescindere da ciò, ci sfugge quale sarebbe la contraddizione di chi, come noi, non appartenendo a nessun partito abbia deciso di votare per un candidato, che peraltro ha la stessa nostra formazione politica. Cosa ben diversa, e per noi moralmente deprecabile, è invece il comportamento di quei dirigenti di partito, che ad ogni competizione elettorale votano per candidati di formazioni politiche diverse dalla loro. Veramente strano che vi sia sfuggito questo colossale atto di incoerenza! Ma, tornando all’on. Tamajo ed al suo strepitoso successo elettorale, frutto anche del valore aggiunto rappresentato dal gruppo storico di Sicilia Futura, come non ricordare, che è stato decisivo per ripescare la trombata on. Chinnici, ex europarlamentare del PD e candidata sempre dello stesso partito alle ultime elezioni regionali come presidente della Regione.
Ed ancora, con quale coraggio si possono fare lezioni di coerenza, sulle mancate dimissioni del presidente del consiglio, perché passato all’opposizione, le cui motivazioni sono state dallo stesso ampiamente argomentate in aula e sulle quali non intendiamo tornare, e nello stesso tempo non scandalizzarsi della nomina ad assessori, di candidati nella lista del candidato sindaco Cardaci alleato del PD e che da anni sputano veleno nei confronti del sindaco Dipietro. Sulle dimissioni dell’eroica vice presidente meglio stendere un velo pietoso. Ci sfugge, altresì, la circostanza in cui avete salvato il consigliere Gargaglione. Se vi riferite alla sua elezione a consigliere comunale, non pensiamo di peccare di presunzione se affermiamo che lo stesso sarebbe stato eletto in qualsiasi lista e/o coalizione, troppa la differenza di voti dal secondo. E non fu sufficiente neanche il tentativo dell’ex capo dell’MPA e del sindaco di indebolirci, sfilandoci da “buoni alleati” candidati dalla nostra lista. Sulla fuoriuscita e rientro dalla coalizione civica di Dipietro, vi ricordiamo, visto che ve lo siete dimenticati, che la ragione fu esclusivamente politica e riguardava il maldestro tentativo di imbarcare nella coalizione la Lega. Infine, sull’infelice battuta dei “bravi ragazzi”, avendo avuto la fortuna di conoscerli e frequentarli, possiamo solo dire che sono di buona famiglia e come tali persone di indubbia moralità, con i quali avremo il piacere di condividere il nostro impegno politico. Infine, sulla vicenda che riguarda la legittimità del nostro gruppo in seno al consiglio comunale, una risposta esaustiva, più che il segretario generale, ve la può certamente dare il sindaco Dipietro, precursore qualche anno fa di formule che oggi vengono messe in discussione.
Enna, 27/07/2024
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