(ANSA) – ROMA, 11 MAR – Il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di «Alfiere
della Repubblica» a giovani che nel 2020 si sono distinti per
l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano,
attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un
anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla
pandemia. Lo rende noto il Quirinale.
Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre
targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione
dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità,
in questo periodo di emergenza sanitaria. (ANSA).
(ANSA) – ROMA, 11 MAR – Ecco l’elenco e le motivazioni dei
nuovi insigniti dal Capo dello Stato:
Riccardo Amicuzi, 14 anni, residente a frazione Porto di Potenza
Picena (MC) – Per la passione e l’impegno che sostengono, sin da
giovanissimo, la sua vocazione di narratore. Con sensibilità ha
indagato storie di persone e comunità e le sue qualità di
giovane scrittore hanno già meritato numerosi e pubblici
apprezzamenti;
Silvia Artuso, 9 anni, residente a Albino (BG) – Per la forza e
la speranza che è riuscita a trasmettere nei giorni più duri del
lockdown, attraverso la lettura quotidiana, videoregistrata, di
un libro a lei caro, che ogni giorno inviava ai compagni di
classe. Il suo impegno, la sua costanza sono diventati un
esempio e un incoraggiamento in momenti drammatici per tutta la
comunità civile;
Diego Barbieri, 14 anni, residente a Ceranesi (GE) – Per la
forza e l’impegno con cui trasmette l’amore per la montagna.
Nonostante le conseguenze di un incidente in giovanissima età, è
diventato esempio di resilienza e riscatto per amici e compagni
di scuola, facendosi testimone non solo dei percorsi tra le
bellezze naturali ma anche di importanti valori sociali;
Niccolò Brizzolari, 18 anni, residente a Rovigo – Per il senso
civico e la solidarietà espressi in attività in favore degli
anziani e nell’impegno sui temi ambientali. Con i propri mezzi
ha realizzato un audiolibro dell’opera di Pirandello «Uno,
nessuno e centomila» e l’ha offerta gratuitamente a quanti non
riescono più a leggere in autonomia;
Maria Piera Calandra, 16 anni, residente a Alcamo (TP) – Per
l’impegno generoso e la dedizione con cui ha prestato servizio
di volontariato durante l’emergenza Covid. Si è resa disponibile
ad ogni attività di assistenza e di supporto in favore delle
persone più vulnerabili e la sua gentilezza è stata di conforto
per molti;
Giulio Carchidi, 18 anni, residente a Gasperina (CZ) – Per la
sua generosa opera di volontario, divenuta particolarmente
intensa nelle settimane del lockdown. Grazie al lavoro di
promozione e di organizzazione svolto insieme al gruppo giovani
dell’Avis ha contribuito alla raccolta del sangue in un periodo
in cui ne era emersa una carenza;
Lida Michela Carullo, 15 anni, residente a Vibo Valentia – Per
l’impegno nella promozione dei libri e per le qualità di
scrittrice mostrate nel suo romanzo di esordio. La passione per
la letteratura si accompagna in lei con attività di volontariato
e di fattiva solidarietà;
Giuseppe Cassano, 16 anni, residente a Ruvo di Puglia (BA) – Per
l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha
consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di
protezione nella prima fase della pandemia, quando questi
presidi erano particolarmente carenti. Ha lavorato giorno e
notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3D, 90
supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale
medico e infermieristico;
Silvia Cavalleri, 13 anni, residente a Pedrengo (BG) – Per i
gesti intensi e spontanei di fraternità con i quali è riuscita a
comunicare con un compagno, che il lockdown e la disabilità
avevano isolato dal gruppo della classe e a cui poi il Covid ha
tragicamente portato via il padre. Per essere stata capace di
scavalcare un muro di dolore e di offrire un sorriso a un amico;
Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza – Per l’impegno e
la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario
nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza.
Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti
scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone
costrette a casa e in stato di bisogno;
Francis Fernando Chkrawarthige Praveen, 17 anni, residente a
Pove del Grappa (VI) – Per la generosità e la sensibilità con
cui si dedica alle attività di volontariato, in favore degli
anziani, dei più poveri, dei più svantaggiati. La sua capacità
di ascolto lo rende interlocutore apprezzato da chi si trova in
condizione di bisogno, ma anche degli adulti che organizzano i
servizi di assistenza;
Angelo de Masi, 18 anni, residente a Trani – Per l’aiuto
prestato ai compagni in difficoltà con gli strumenti digitali e
i mezzi informatici. Grazie ai suoi interventi e alla sua
amichevole disponibilità, tanti ragazzi hanno potuto evitare una
esclusione dalla didattica a distanza. Nella sua scuola è ora un
punto di riferimento anche per un uso più consapevole del
cellulare e del computer;
Martina Di Vardo, 17 anni, Residente a Castel di Lama (AP) – Per
l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha preparato
spettacoli che avevano come protagonisti bambini in difficoltà.
Per le qualità e la sensibilità espresse nelle sue poesie;
Maria Sole Franceschi, 18 anni, residente a Firenze – Per
l’impegno volontario nel comitato della Croce Rossa di Firenze.
Oltre al prezioso lavoro al centralino, nodo nevralgico nella
rete degli interventi di assistenza, molto importante è stato il
contributo, di creatività e competenza sui social
dell’associazione per far conoscere i corretti comportamenti al
fine di ridurre il rischio di contagio e per incoraggiare alla
donazione del sangue;
Antonio Maria Granieri, 17 anni, residente a Vigonza (PD) – Per
essere diventato un testimone di socialità e di amicizia, nelle
attività dell’associazione Down Dadi di Padova, nel sostegno ai
compagni che hanno bisogno di maggiore aiuto, nel dialogo con i
coetanei;
Andrea Lo Guzzo, 17 anni, residente a Nicosia (EN) – Per il
senso civico mostrato in seguito a un incidente stradale,
provocato da un auto pirata, in cui è rimasto coinvolto un
bambino di 8 anni. Grazie al suo spontaneo contributo la Polizia
è riuscita a rintracciare il responsabile dell’incidente;
Francesco Maura, 18 anni, residente a Frosinone – Per le sue
spiccate qualità digitali, per le capacità di progettazione e di
realizzazione di strumenti innovativi volti anche a superare
divari e problemi sociali. È stato capace di affiancare ai suoi
brillanti risultati un impegno per promuovere la tecnologia
nella scuola e tra i coetanei;
Simone Moi, 12 anni, residente a Tarquinia (VT) – Per essere
diventato un testimonial dell’inclusione e della pratica
sportiva come occasione di crescita personale e collettiva.
Proprio dalla sua passione per l’equitazione trae spunti ed
esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle
tematiche della disabilità;
Elena Mora, 13 anni, residente a Parma – Per il suo impegno e le
sue qualità di scrittrice, coltivate sin da quando era più
piccola e ora sbocciate nel primo romanzo;
Giulia Muscariello, 18 anni, residente a Cava dè Tirreni (SA) –
Per il coraggio e l’altruismo mostrati nel momento drammatico in
cui è stata investita da un’automobile fuori controllo. Grazie
alla prontezza del suo gesto, l’amica più cara è riuscita a
salvarsi. Su di lei invece l’incidente ha lasciato segni
pesanti;
Davide Paladini, 11 anni, residente a Milano – Per l’impegno e
la forza di volontà con cui ha lavorato insieme agli insegnanti,
alla famiglia, agli esperti per superare le proprie iniziali
difficoltà relazionali. Per aver messo poi le conoscenze
acquisite a disposizione di un compagno con altri seri problemi
di inserimento;
Mattia Piccoli, 11 anni, residente a Concordia Sagittaria (VE) –
Per l’amore e la cura con cui segue quotidianamente la malattia
del padre e lo aiuta a contrastarla. Il suo impegno è quanto mai
prezioso: non è frequente che un giovanissimo svolga, con tanta
dedizione, il compito di caregiver, tuttavia la sua esperienza è
un esempio anche per i coetanei;
Luisa Rizzo, 18 anni, residente a San Pietro in Lama (LE) – Per
l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni. Pur
costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di
velocità e anche a realizzare filmati molto originali e
apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento;
Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento (FE) – Per la passione
con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di
Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a
causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma
epistolare, dando vita al progetto «Amici di penna» e facendo
emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di
contenuti e sentimenti;
Ginevra Scudiero, 17 anni, residente a Torino – Per la passione
e la dedizione con cui ha partecipato all’organizzazione delle
attività della Croce Rossa di Torino, volte a rifornire di
pacchi alimentari e farmaci le persone in maggiore difficoltà.
Il suo impegno di volontaria è stato particolarmente prezioso
per reperire farmaci gratuiti ai malati indigenti;
Davide Siciliano, 17 anni, residente a Brescia – Per la
generosità del suo impegno in aiuto delle persone che, nel
periodo più duro del lockdown, non potevano uscire di casa. A
loro si è offerto di portare la spesa e i medicinali. Per gli
amici dell’oratorio e i compagni di scuola ha invece impostato e
seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al
recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un
punto di riferimento per tutta la comunità;
Giuseppe Varone, 18 anni, residente ad Aosta – Per la costanza
del suo impegno scolastico nel periodo del lockdown e della
didattica a distanza, grazie alla quale è riuscito a trasformare
la sua condizione di difficoltà in una opportunità di crescita e
in un esempio per i compagni di classe e per gli stessi adulti.
Oltre alla scuola, si è impegnato in progetti dedicati a giovani
che, come lui, soffrono di un disturbo dello spettro autistico;
Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno (Bo) – Per
il servizio di volontariato svolto, con grande passione e
sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del
lockdown . Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa
(quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a
fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire
la visita del medico specialistico;
TARGHE
Matteo Mainetti, Jacopo Rangone, Emanuele Sacco, Pietro
Cappellini – Ai promotori di PC4U.Tech, per aver ridotto il
divario digitale;
Istituto Casanova di Napoli – Ai ricostruttori di banchi per
fare scuola in tempo di Covid;
Istituto Tecnico «Galileo Galilei» di Bolzano – Ai giovani
produttori di gel igienizzante per una scuola più sicura.
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