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Alla scoperta dell’ennese: “L’INVENTORE DELL’ACQUA FREDDA”: Padre Bernardo Maria Camura da Castrogiovanni

“L’INVENTORE DELL’ACQUA FREDDA”.

Notizie gentilmente fornite da Gaetano Cantaro

Nei vecchi testi si narra di un certo Padre Bernardo Maria Cannura da Castrogiovanni (raffigurato nella stampa in foto), vissuto ad Enna agli inizi del XVIII sec., il quale può considerarsi l’antesignano della crioterapia. Medico Cappuccino pare abbia inventato il “rimedio dell’acqua fredda”, adoperato nelle febbri perniciose, nei contagi e in tanti altri gravi malori. Cominciò a sperimentare con successo tale rimedio su ammalati abbandonati dai medici perché senza più speranza. In pochi anni, vincendo i pregiudizi e le accuse della medicina ufficiale, riuscì a curare molte malattie incurabili e divenne famoso in tutta Italia. La terapia inventata dal nostro concittadino consisteva nel raffreddare l’acqua con la neve, che veniva somministrata, fin dalla mattina, all’ammalato fino a raggiungere il numero di 36 tazze al giorno con lo scopo di provocare mal di testa, dolori di pancia, calori intensi, diarrea e altro. Nei primi giorni, si doveva osservare il digiuno, solo in caso di debolezza, venivano somministrati due o tre bicchieri d’acqua con tre torli di uova o un po’ di pollo. In caso di diarrea, l’ammalato doveva bere e lavarsi con molta acqua gelata. Per il mal di pancia ed il mal di testa occorreva strofinare con il ghiaccio. Funzionerà davvero ?!?!?!

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