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Alla scoperta dell’ennese: la Conchiglia Fossile “Chama Hennensis”

Notizie gentilmente fornite da Gaetano Cantaro
La “Chama Hennensis”. Pochi avranno sentito parlare della “Chama Hennensis”, una conchiglia fossile, di diversi milioni di anni fa, scoperta dal celebre concittadino ennese, canonico Giuseppe Alessi (Enna, 1774 – Catania, 1837), il quale la battezzò con l’antico nome della città. Il fossile è stato descritto e pubblicato nel 1825 in un interessante studio dell’Alessi avente ad oggetto la “Descrizione fisico – mineralogica di Enna, or detta Castrogiovanni, e del suo territorio”. Lo studioso racconta che questo fossile venne da egli stesso rinvenuto nella “via che conduce all’Acqua nuova”. Questa la minuziosa descrizione offerta dall’esimio scienziato, che ho provato a tradurre dal latino: “Repertata da me per la prima volta sulla rocca ennese. Testa irregolare con solchi longitudinali; valva superiore maggiormente convessa; margine solcato dentellato con lati allungati, il più corto con quattro scanalature; valva inferiore; valva inferiore subcomplanata a forma di foglia di sedano, l’estensione laterale più piccola, lati più corti, margini dentati alternati ai margini della valva superiore”. Purtroppo, la Chama Hennensis, che occupava un posto di riguardo nella collezione naturalistica dell’Alessi, pare sia scomparsa nel nulla. Ci rimane soltanto, come sua preziosa testimonianza, l’incisione su rame che la raffigura all’interno di un libro di collezione privata, edito nella prima metà dell’800.

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