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Alla scoperta dell’ennese: Ad Agira l’Aron più antico d’Europa

fonte: wikipedia

L’Aron più antico in Europa di cui oggi si ha notizia, secondo lo studioso Nicolo Bucaria, si trova ad Agira, conservato oggi all’interno della chiesa del SS. Salvatore. Originariamente collocato nella sinagoga di via Santa Croce, diventata dopo la cacciata degli ebrei l’Oratorio della Chiesa di Santa Croce, fino al decennio scorso era considerato distrattamente il resto di un portale, quando nel 1996 sulla rivista della Facoltà Teologica di Sicilia apparve un articolo di Benedetto Rocco che riconosceva in esso l’Aron e decifrava l’iscrizione “Casa di Giacobbe, venite camminiamo alla luce”. Con questa iscrizione gli ebrei datavano l’anno in cui era stata costruita: apponendo dei segni grafici sulle ultime lettere vi si attribuiva anche un valore numerico. Il numero così decifrato fu 5214 dalla creazione del mondo, ovvero il 1454.

Funzione

L’Aron ha una grandissima importanza all’interno della sinagoga e per la liturgia ebraica perché è il mobile deputato a contenere il Sefer Torah, i rotoli della legge. Ogni Sabato, durante le funzioni, vengono srotolati e letti. Poi vengono riposti all’interno dell’Aron.
Nell’ebraismo ortodosso l’Aron può essere aperto solo da un uomo.

Posizione
La tradizione imporrebbe la sistemazione dell’Armadio Sacro a Oriente, o comunque verso la città di Gerusalemme, questa usanza però non sempre è stata seguita, per questo non ha assunto la caratteristica di legge o di imposizione. L’Aron si presenta sia come mobiletto appoggiato alla parete o anche incastonato nel muro ed è normalmente coperto alla vista da un drappo ornamentale chiamato parochet.

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