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Alla ricerca dei tesori nascosti. Il Fai presenta le giornate d’Autunno

Alla ricerca dei tesori nascosti. Il Fai presenta le giornate d’Autunno
Per partecipare alla visite occorre prenotarsi online nel sito faiprenotazioni.fondoambiente.it

Ogni anno il Fai contribuisce a svelare quell’immenso patrimonio culturale di cui il Paese Italia è ricchissimo e che spesso però rimane poco fruito e quindi sconosciuto, perchè non aperto al pubblico. Quest’anno l’edizione 2020 delle Giornate Fai d’Autunno comprende tra le mille aperture, in quattrocento città italiane, cinque visite in altrettanti luoghi incantevoli della provincia di Enna. Dal cuore della Sicilia uno spaccato di bellezza artistica e naturalistica che vale la pena andare a conoscere, punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori. I cinque luoghi scelti dal Fai sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Libero Consorzio comunale di Enna. I luoghi aperti al pubblico per i prossimi due weekend sono il borgo di Santa Maria di Agira, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assoro, la Villa Zagaria e il campo internazionale di raccolta e conservazione del germoplasma dell’ulivo, di Pergusa, Villa Speciale di Monte Oliveto di Nicosia e il borgo di Troina. A fare gli onori di casa il commissario straordinario dell’Ente, Girolamo Di Fazio, che oltre a riconoscere l’importanza dell’evento per il territorio, ha espresso la sua soddisfazione per contribuire con l’apertura al pubblico della Villa Zagaria, di proprietà dell’Ente, alla conoscenza di un bene pubblico di pregio. Zagaria ha, infatti, il privilegio di ricadere in una area naturalistica caratterizzata dalla presenza di un ecosistema ricco di biodiversità circondato da un agrosistema sostenibile che raccoglie tutte le varietà di ulivo del mondo. E’ stata il capo delegazione del Fai di Enna, Nietta Bruno, ad illustrare l’evento che quest’anno è dedicato a Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, che è stata per la fondazione un riferimento a difesa della sostenibilità ambientale. La delegata ha ricordato che quest’anno i protagonisti saranno i giovani della fondazione impegnati nell’organizzazione delle visite. Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Agira, Maria Greco, l’assessore di Troina, Stefano Giambirtone, per Legambiente, Amato e Scavuzzo, per Nicosia, il il capogruppo Fai, Ina Di Figlia e Messina per i giovani Fai. Per partecipare alla visite occorre prenotarsi online nel sito https://faiprenotazioni.fondoambiente.it . E’ necessaria la prenotazione per organizzare le visite secondo le prescrizioni sanitarie per l’emergenza sanitaria da covid 19.

Lago di Pergusa (EN) Villa Zagaria e Campo internazionale di raccolta e conservazione del germoplasma di olivo Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre In cima alla collina che affaccia sul suggestivo panorama del lago di Pergusa, sorge villa Zagaria, antica casa di caccia che il barone Giuseppe Grimaldi Valvo di Geracello fece costruire nel 1700. Attorno a questo gioiello di architettura si estende un parco in cui si incastona il campo di raccolta e conservazione delle principali varietà di ulivo provenienti dalle aree olivetate del pianeta, scrigno di biodiversità. La ricchezza delle varietà del Campo Internazionale di raccolta e di conservazione del Germoplasma di ulivo rappresenta un unicum. Realizzato nel 2004 dalla Provincia Regionale di Enna in collaborazione con il CNR di Perugia, gestito dal Libero Consorzio Comunale di Enna, è un caso esemplare di progettazione del paesaggio in un contesto in cui conservazione, integrazione e biodiversità diventano, grazie alla messa a dimora di piante di olivo di tutto il mondo, simbolo di pace, armonia e convivenza universale.

Borgo di Troina . Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre. Il borgo di Troina, tra i più belli d’Italia, sorge sopra un colle, un “balcone” in posizione dominante sulla pianura e con una stupenda vista sull’Etna, tra rocce scoscese, a un’altezza non raggiunta da nessun altro paese della Sicilia (m. 1120 s. m.). Di chiara vocazione agropastorale (sul territorio si trovano un centinaio di aziende agricole), il borgo ricade nel Parco Regionale dei Nebrodi e il bosco che lo circonda, per lo più composto da faggio e cerro, si estende per circa 4.200 ettari. Vengono allevate, nella piana dedicata al pascolo, due razze autoctone, gli asini ragusani e i cavalli Sanfratellani, ed è stato ripristinato l’antico rito di transumanza degli asini dal bosco fino al borgo, per una distanza di circa 6 ore a piedi. Precisa volontà dell’amministrazione comunale è infatti quella di sensibilizzare la comunità – a partire dall’importante battaglia di legalità che ha visto sottrarre alla mafia la gestione del bosco e dei pascoli per restituirla all’uso collettivo attraverso l’Azienda Speciale Silvo Pastorale, partecipata 100% dal Comune di Troina – perché ritrovi un legame identitario con il territorio e con le sue tradizioni. Le iniziative delle Giornate FAI d’Autunno: sabato 24 ottobre verrà organizzata un’escursione accompagnata attraverso i boschi demaniali, con visita di punti panoramici, osservazione degli alberi monumentali, visita all’allevamento degli asini ragusani dell’Azienda Silvo Pastorale del Comune di Troina e degustazione di prodotti tipici locali; domenica 25 ottobre, eccezionalmente, grazie alla collaborazione del Comune, sarà possibile assistere alla transumanza degli asini ragusani, dai boschi fino alle vie del borgo. Nella mattina saranno organizzate, inoltre, visite guidate al Complesso conventuale di Sant’Agostino, risalente al 1491 e votato quest’anno come “Luogo del Cuore” al censimento del FAI tuttora in corso. Obiettivo delle visite è far conoscere un paese in fermento, con tante iniziative di sviluppo e recupero di monumenti del centro storico e di antiche tradizioni locali, in cui il “Progetto Alpe” della Fondazione intende portare un contributo alla valorizzazione della storia di questo paesaggio

Borgo di Santa Maria di Agira visite sabato 17 e domenica 18 ottobre. Il Quartiere di Santa Maria è il più antico di Agira ed è situato sul versante est del monte Teja, da cui possiamo godere di un panorama unico del suo genere. Dal rudere dell’antica chiesa di S. Nicola di Bari sino a piazza Dante, è possibile osservare i comuni di Gagliano, Troina e Regalbuto, oltre alle bellezze naturali dei Nebrodi, del vulcano Etna, del lago artificiale Pozzillo, della diga Sciaguana e dei campi di grano della piana del Dittaino. Il quartiere ospita l’omonima chiesa di S. Maria Maggiore, risalente al XII secolo. Percorrendo poi la stradina che costeggia il versante sottostante la chiesa, si giunge a un piccolo santuario dedicato alla Madonna della Quiete. Risalendo la via Quieto si possono scoprire numerose casette ecosostenibili finemente ristrutturate in antico stile siciliano che costituiscono l’albergo diffuso di Agira. Il quartiere ospita l’Ecomuseo di Cultura Materiale, ricco di interessanti reperti etnoantropologici.

Villa Speciale di Monte Oliveto, di Nicosia visite sabato 17 e domenica 18 ottobre. Un’oasi di verde e di pace, un parco di alberi secolari e viali fioriti; un villino stile liberty, un’antica torre di guardia e ancora i resti di una pineta plurisecolare. Un vero e proprio paradiso terrestre! la Villa fu costruita tra il XVIII e il XIX secolo usata come ” chalet” di caccia dalla famiglia Speciale. L’esterno ricalca la struttura dell’originaria casina di caccia e l’interno complesso mantiene l’aspetto e gli arredi tipici delle dimore di campagna dell’epoca. Cuore pulsante della casa è il giardino costeggiato dall’antico oliveto che dà il nome alla contrada, mentre un boschetto di querce, lungo una antica mulattiera, cinge da un lato l’intera proprietà. Numerosi i manufatti presenti come il grande palmento nella roccia, la cisterna dell’acqua, e una caverna testimonianze del passato antichissimo di Nicosia. La Villa è stata anche la prima sede vescovile.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli, di Assoro, visite sabato 17 e domenica 18 ottobre. Nel cuore della Sicilia, sul punto più alto dell’antichissima città di Assoro, nel 1623 i frati minori riformati edificarono la chiesa e il convento di Santa Maria degli Angeli. L’accesso al complesso avviene attraverso un’ imponente scalinata realizzata intorno al 1650, alla cui base vi è una croce composta da due monoliti di roccia. La Chiesa presenta una facciata priva di ornamenti che rispecchia i canoni dell’ordine francescano: povertà, umiltà e semplicità. Varcata la soglia si accede al vestibolo, definito da una volta a crociera con profilo ribassato che sorregge il coro. L’impianto, ad unica navata, presenta una cappella laterale sul lato nord, dedicata all’Immacolata. Le pareti longitudinali sono caratterizzate da una serie di altari laterali ai quali corrispondono delle nicchie ospitanti i simulacri lignei di San Pasquale, di Sant’Antonio da Padova e dell’Immacolata. La Chiesa venne decorata nel 1754

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