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Agira: Cristina Valenti "Vietato a chiunque la sperimentazione o istallazione del 5G."

Agira: Cristina Valenti “Vietato a chiunque la sperimentazione o istallazione del 5G.”
Agira – Con una recente ordinanza il sindaco di Agira Maria Greco ha vietato a chiunque la sperimentazione o istallazione del 5G sul territorio del Comune di Agira, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa del termine delle valutazioni degli uffici interni ed in subordine all’emanazione di linee guida aggiornate da parte di organismi di tutela della salute e dell’ambiente nazionali e regionali basati su dati scientifici più aggiornati, fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer. Inontre di subordinare l’accettazione di qualunque procedimento a una verifica preliminare con l’autorità politica responsabile della salute dei cittadini. Nel mese scorso il consigliere comunale di opposizione Cristina Valenti aveva inviato al sindaco una nota con la quale chiedeva “in quanto massima autorità di sanità locale” di emanare un’ordinanza per vietare a chiunque la sperimentazione o l’ installazione del 5G sul territorio del Comune di Agira in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’ lnternational Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea.
Nonostante la grave emergenza Covid-19, la tecnologia del progresso e della nuova generazione 5G non si ferma. L’Italia si sta preparando a quella che viene definita la ” rivoluzione” del 5G. Ma mentre le sperimentazioni di questa nuova tecnologia di connessione mobile sono già in corso, circolano anche grandi timori sui rischi che potrebbe comportare per la salute pubblica. Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i tanti di oggetti connessi intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle caratteristiche principali di questa rete è, infatti, proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi. L’implementazione della rete 5G sta attraversando una fase sperimentale solo in alcune città, il lancio sul mercato vero e proprio – con copertura e servizi maggiori – dovrebbe avvenire entro il 2020.
In qualità di consigliere comunale il consigliere Cristina Valenti aveva chiesto al Sindaco di “aderire al principio di precauzione” per il comune di Agira e quindi di “non far installare le antenne fino a che non saranno certi gli effetti sulla popolazione (se ovviamente previste per il nostro comune), richiedendo di non promuovere l’utilizzo del 5G su ampia scala sino a quando non saranno effettuati seri studi indipendenti ,che documentino in maniera definitiva la nocività o meno per la salute umana di questa tecnologia e sino a quando non si renderanno disponibili strumenti tecnici e normativi adeguati alla tutela della salute pubblica. Per quanto attiene le onde del 5 G non disponiamo di studi epidemiologici (come per le altre frequenze) ma di studi sperimentali sia su animali che su linee cellulari che attestano l’insorgenza di effetti biologici potenzialmente pericolosi. La loro azione è stata oggetto di una recente ampia revisione. Data la loro bassa penetranza (10 mm), le ricadute possono essere locali (cellule cutanee, terminazioni nervose, microcircolo) ma anche sistemiche, in seguito al rilascio di mediatori infiammatori.

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