Accordo federativo tra Confcommercio e Unimpresa,
più forza alla rappresentanza delle imprese
L’intesa punta a rafforzare la rappresentanza delle imprese. Intanto Unimpresa sostiene la richiesta dell’Unione Coltivatori Italiani (UCI) per il riconoscimento dello stato di calamità nelle aree colpite dagli incendi
CATANIA 01 AGOSTO 2026 – Unimpresa Sicilia sigla un accordo federativo con Confcommercio Catania e sostiene la richiesta avanzata dall’Unione Coltivatori Italiani (UCI) alla Regione Siciliana per il riconoscimento dello stato di calamità naturale nelle aree devastate dagli incendi. Due iniziative distinte, che rafforzano l’azione dell’associazione guidata da Giuseppe Spadafora, presidente Unimpresa Sicilia e vicepresidente nazionale Unimpresa.
“L’ingresso di Unimpresa nel nostro sistema rappresenta un valore aggiunto per l’intero mondo imprenditoriale – dichiara Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania -. Oggi le associazioni di categoria sono chiamate a superare ogni frammentazione e a costruire una rappresentanza sempre più autorevole, capace di dialogare con le istituzioni e di affrontare insieme le grandi sfide dello sviluppo economico della Sicilia. Fare sistema significa mettere in comune competenze, esperienze e capacità di proposta, creando sinergie a favore di tutto il tessuto produttivo”.
L’accordo sottoscritto da Confcommercio Catania e Unimpresa Sicilia punta a rafforzare la collaborazione a tutela del tessuto produttivo siciliano, consolidare la rappresentanza delle imprese, promuovere azioni condivise sui temi economici e sociali e sviluppare una strategia comune capace di dare risposte concrete alle esigenze del mondo produttivo.
“Il partenariato con Confcommercio nasce dalla convinzione che oggi le associazioni di rappresentanza debbano fare rete per offrire risposte più efficaci alle imprese – afferma Giuseppe Spadafora, presidente di Unimpresa Sicilia -. La Sicilia affronta sfide sempre più complesse e nessuna organizzazione può pensare di affrontarle da sola. L’accordo ci consentirà di mettere insieme competenze ed esperienze, rafforzando la capacità di proposta e di interlocuzione con le istituzioni”.
Accanto al nuovo percorso associativo, Unimpresa Sicilia ha deciso di sostenere la richiesta avanzata dall’Unione Coltivatori Italiani affinché la Regione Siciliana avvii con la massima urgenza il procedimento per il riconoscimento dello stato di calamità naturale nelle aree colpite dagli incendi. L’UCI ha chiesto, tra l’altro, la ricognizione dei danni, la delimitazione ufficiale dei territori interessati e l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale.
“La richiesta dell’Unione Coltivatori Italiani è sacrosanta – rincalza Spadafora –. Per ogni giorno perso nuove aziende rischiano di chiudere. La tutela dell’agricoltura non riguarda solo il settore primario: coinvolge l’intera economia siciliana, dalla trasformazione alimentare al commercio, dalla logistica al turismo. Per questo chiediamo che la declaratoria dello stato di calamità venga trattata come priorità assoluta. Servono tempi rapidi per la ricognizione dei danni e per l’attivazione di tutti gli strumenti di sostegno, a partire dagli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale e dalle ulteriori misure straordinarie che la Regione potrà mettere in campo. Le imprese devono tornare a produrre e a investire”.


