La cooperazione siciliana non getta i numeri a caso: con 100 mila soci e un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro, รจ certamente una forza sociale ma anche economica e politica.
E come tale, si pone quale interlocutore accreditato, che pretende lโattenzione concreta delle istituzioni.
Mercoledรฌ 27 maggio รจ stata una giornata importante per la cooperazione regionale: lโNH Hotel di Palermo ha visto svolgersi gli Stati Generali della Cooperazione siciliana, durante i quali รจ stata presentata una piattaforma in otto punti redatta da Confcooperative, Legacoop, UNCI e Unicoop, quattro โcentraliโ cooperative che per la prima volta in quarantโanni si sono mosse con un solo cuore.
La piattaforma programmatica รจ nata dallโascolto di diverse voci, esperienze e personalitร e dai tantissimi giovani soci presenti, ma รจ soprattutto un documento che punta ad aprire un confronto strutturato con il Governo e lโAssemblea Regionale sul futuro economico della Sicilia e su temi importanti come cooperazione sociale, agricoltura, pesca, credito, servizi, cultura, turismo, logistica, innovazione e welfare territoriale.
โQuello di oggi รจ un inizio โ ha spiegato Gaetano Mancini di Confcooperative โ ma anche unโoccasione il cui valore di base รจ stato lโessere uniti: la presenza imponente delle istituzioni evidenzia che abbiamo saputo portare allโattenzione del Governo e dellโAssemblea Regionale Siciliana i temi cooperativi, avanzando proposte concrete su cui lavoreremo nellโinteresse delle cooperative sicilianeโ.
Filippo Parrino di Legacoop Sicilia, ha sottolineato che โcentomila soci sono una realtร importante: oggi presentiamo una piattaforma economica che racconta la cooperazione siciliana, non serve assistenzialismo ma occorre creare mezzi e opportunitร necessarieโ.
Felice Coppolino per Unicoop Sicilia, ha spiegato che โla cooperazione puรฒ diventare volano di rinascita e di investimenti per la nostra terra, un obiettivo che possiamo raggiungere con lโistituzione di un tavolo permanente tra il mondo della cooperazione e il Governo regionaleโ.
Andrea Amico di UNCI Sicilia ha aggiunto che โla cooperazione siciliana puรฒ svolgere una funzione decisiva non soltanto quale componente del sistema economico regionale, ma anche come infrastruttura organizzativa capace di connettere sviluppo, coesione sociale e presidio dei territoriโ.
Lโincontro รจ stato moderato dalla giornalista di Adnkronos Elvira Terranova.
Lโobiettivo dichiarato รจ passare โda un welfare di prestazione a un welfare di comunitร โ.
La piattaforma individua otto grandi assi strategici sui quali costruire il confronto con la Regione.
Al centro ci sono credito e finanza, con la richiesta di strumenti dedicati e di una piena operativitร del credito agevolato alla cooperazione; energia e transizione ecologica, con lo sviluppo delle comunitร energetiche rinnovabili e dei distretti cooperativi energia-produzione; rafforzamento delle filiere agroalimentari, ittiche, culturali e turistiche attraverso reti integrate e nuove strategie di export verso il Mediterraneo; attenzione al welfare territoriale e alla cooperazione sociale, che rappresenta uno dei pilastri del sistema regionale, in attesa di risposte immediate.
Le richieste del mondo cooperativo riguardano il riordino normativo, la creazione di strumenti ad hoc, lโadeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi, il rispetto dei tempi di pagamento, lโattuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e il rafforzamento dellโamministrazione condivisa tra enti pubblici e cooperative.
Si รจ parlato di sostegno alle cooperative di comunitร nelle aree interne colpite dallo spopolamento, di emergenza abitativa โ interessanti i nuovi progetti dellโassessorato regionale alle Attivitร produttive riportati dallโassessore Edy Tamajo e quelli dellโassessorato regionale alle Infrastrutture presentati dallโassessore Alessandro Aricรฒ โ e di trasformazione digitale e recupero produttivo dei beni confiscati alla criminalitร organizzata.
Gli Stati Generali hanno anche chiesto lโistituzione di un tavolo permanente Regione-Cooperazione, strumenti di co-programmazione, un Action-plan dellโeconomia sociale e un accordo stabile che coinvolga Enti Locali, universitร e sistema finanziario.
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