A Monza rimonta dall’ultimo al 16° posto sul bagnato per l’Audi di Marco Butti e Simone Patrinicola
• I due giovani, entrambi all’esordio sulla R8 LMS, non avevano potuto svolgere le qualifiche per un problema alla frizione: partiti in ultima fila hanno dato vita a una bella rincorsa conclusasi sul podio grazie al secondo posto nella classe GT3 Am
Monza (MB) – La prima corsa della stagione GT3 Sprint ha accolto Marco Butti e Simone Patrinicola con la pioggia nel pomeriggio e con una doccia fredda al mattino: non hanno purtroppo potuto disputare alcun giro per un problema a un cuscinetto dell’attuatore della frizione. Pertanto il comasco sulla pista di casa nella prima corsa coi quattro anelli ha dovuto partire in ventesima fila, quarantesimo assoluto. Non si è perso d’animo e malgrado i primi due giri percorsi dietro safety car ha attaccato subito le molte vetture della classe GT Cup che lo precedevano e al quinto passaggio della corsa riagganciava già la peggio piazzata delle auto di pari categoria che si trovava davanti, superando una Lamborghini Huracan diciottesima assoluta e in quel momento terza della classe GT3 Am, nella quale sono collocati esordienti e gentlemen. Poi insisteva e superate altre GT Cup all’ottavo giro si inseriva al secondo posto di classe scavalcando anche la rivale diretta Honda NSX Evo di Magnoni/Lippi. Al momento dell’apertura della corsia box per il cambio pilota, Butti si trovava ancora secondo di classe e diciottesimo assoluto, sia pure a quasi un minuto e mezzo dal leader, in quel momento la Huracan di Di Folco, mentre la gara a fine pomeriggio sarebbe finita nelle mani della nuovissima BMW M4 di Glock/Klingmann.
La seconda parte della corsa, con pioggia meno insistente ma ancora svoltasi con gomme da bagnato, vedeva Patrinicola rientrare in pista dopo un cambio pilota in cui il duo esordiente non si dimostrava ancora a proprio agio con la procedura. Nonostante questo il siciliano iniziava il suo primo turno sull’Audi con un distacco dal leader della GT3 Am, la Ferrari 488 di Alessandro Cozzi, equivalente all’incirca al rettilineo di partenza della pista brianzola. Il pilota ennese riusciva a tratti a limare il divario, ma i circa 12″ da recuperare cambiavano con un tipico effetto elastico tra l’Audi e la Ferrari, che alla fine andava a vincere lasciando ai giovani della R8 LMS il secondo posto di categoria e un sedicesimo assoluto. Purtroppo domani Patrinicola dovrà a sua volta attendere il semaforo verde dall’ultima fila, e anche in questo caso l’unica tattica possibile per il duo Audi Sport Italia non potrà essere che quella di cercare una rimonta.
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GARA
AUTODROMO
CLASSIFICA
CAMPIONATO
1. Glock/Klingmann (BMW) 24 giri in 52’59.785, media oraria 157,405 km/h
2. Guidetti/Moncini (Honda) + 13″177
3. Gai/Panciatici (Ferrari) +15″378
4. Urcera/Di Amato (Ferrari) +24″328
5. Cressoni/Galbiati(Mercedes)+24″328
6. Guerra/Greco (Honda) +28″466
7. Cecotto/Di Giusto (Lamborgini) +37″098
8. Di Folco (Lamborghini) + 1’08″324
9. Agostini/Vebster (Ferrari) +1’10″031
10. Pesce/Rappange (Mercedes)+1’14″937
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16. BUTTI/PATRINICOLA (AUDI) – 1 giro
CONDUTTORI DOPO 1/8 GARE (punti)
1. Glock/Klingmann (BMW) 20 p.
2. Guidetti/Moncini (Honda) 15 p.
3. Gai/Panciatici (Ferrari) 12 p.
4. Urcera/Di Amato (Ferrari) 8 p.
5. Cressoni/Galbiati (Mercedes AMG) 6 p.
6. Guerra/Greco (Honda) 5 p.
7. Cecotto/Di Giusto (Lamborgini) 4 p.
8. Di Folco (Lamborghini) 3 p.
9. Agostini/Vebster (Ferrari) 2 p.
10. Pesce/Rappange (Mercedes AMG) 1 p.
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N.C. BUTTI/PATRINICOLA 0 p.
CLASSIFICHE
griglia
pannello
crono
PILOTA
[N. GARA]
POSIZIONE (GAP) [ALLA PARTENZA]
MIGLIOR POSIZ.
IN GARA (GIRI)
MIGLIOR TEMPO
GARA [GIRO]
BUTTI [1]
—
PATRINICOLA [1]
—
16.(1’32.332) [40]
—
16. (- 1 giro) [4]
—
16. (11)
—
16. (19-24)
—
2’05.435 [10]
—
2’05.689 [16]
—
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Contatto
Audi Sport Italia – Ufficio Stampa
Carlo Marzetti
Tel. (solo in pista): +39 335 596 5917
Email: stampa@audisportitalia.it
www.audisportitalia.it
RAI Sport
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FOTO COPYRIGHT-FREE PER USO STAMPA
Marco Butti, Simone Patrinicola
Butti/Patrinicola
Audi R8 LMS #1
Autodromo di Monza
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Audi Sport Italia – Team Story
Il team inizia l’attività nel 1984 quando Emilio Radaelli, negli anni precedenti legato ad Audi Sport quale co-pilota di Michele Cinotto su una Quattro ufficiale, viene spronato dai vertici sportivi della Fabbrica a gestire una squadra. Audi Sport Europa Team è impegnata in Italia ed Europa, dove le Audi 80 e Coupé Quattro mettono a segno numerosi successi di prestigio. Successivamente supporta la 90 Quattro con cui la pilotessa Paola De Martini conquista molti allori prima di passare alle gare africane, in cui il team di Radaelli assicura ad Audi cinque titoli FIA tra 1992 e 1993.
Poi il nascente interesse del Gruppo Volkswagen per le gare in circuito induce la squadra ad estendere la propria attività: la Volkswagen Golf vince la propria categoria nel campionato turismo 1989 con Michele Rayneri. Sempre la Golf lancia due piloti destinati a rapidissima fama come Dindo Capello (campione italiano turismo 1990) e Tamara Vidali (campionessa femminile).
A partire da 1994 la squadra assume la denominazione Audi Sport Italia: la 80 Quattro Competition rende vincente l’esordio italiano dei quattro anelli: un titolo che prelude ad una tripletta Superturismo: Emanuele Pirro sigla il bis 1995 sull’imbattibile A4 quattro e Dindo Capello è l’uomo vincente del 1996.
Concluso il capitolo Superturismo, la struttura di Radaelli affianca nello sport i vari Marchi del Gruppo Volkswagen fino al 2006, quando Audi ritorna alle gare con le RS 4 color argento che brillano nel Campionato Italiano Superstars, in cui l’ex-F.1 Gianni Morbidelli vince due titoli piloti consecutivi nelle stagioni 2007 e 2008. Nel 2012 alla RS 4 subentra la RS 5 con cui lo svedese Johan Kristoffersson porta a casa tutti e tre i titoli Superstars in palio; la stagione seguente altri tre titoli grazie alla RS 5 premiano Morbidelli, campione internazionale ed italiano, ed Audi Sport Italia che vince il trofeo team.
Col nascere dell’interesse Audi per le competizioni GT (2009) la squadra è selezionata nel novero ristretto di team cui è affidato l’esordio della nuovissima R8 LMS. Con questo modello nel 2011 Marco Bonanomi ottiene il primo titolo italiano per Audi nel prestigioso Gran Turismo, una categoria in cui per sette volte i piloti dei quattro anelli hanno concluso vice-campioni le stagioni affrontate fino al 2019. Nel 2020 titolo conduttori dopo un lungo contenzioso per Riccardo Agostini, seguito nel 2021 dai doppi titoli piloti Sprint ed Endurance per Agostini e Ferrari sostenuti da Mattia Drudi nelle gare di 3 Ore, a cui si è aggiunto una doppietta nelle coppe nazionali per i team.


