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A ENNA SPESI 128 MILIONI IN BENI DUREVOLI, AUTO NUOVE A -16,8%

Riccardo Aprile 1, 2026 10 minuti letti

SICILIA PRIMA IN ITALIA PER TENUTA DEI CONSUMI DI BENI DUREVOLI

Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic la regione chiude il 2025 con una flessione più contenuta (-0,5%) anche rispetto all’intero Mezzogiorno e mostra segnali di tenuta grazie alla crescita di motocicli, auto usate ed elettrodomestici.

Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla sua 32ª edizione, mostrano come la regione abbia attenuato la contrazione grazie alla crescita di alcuni segmenti — in particolare motocicli (+1,8%), auto usate (+1,4%) ed elettrodomestici (+4%) — mentre il calo delle auto nuove (-6,8%) e la debolezza di elettronica di consumo e mobili continuano a pesare sul risultato complessivo.

I siciliani hanno speso 805 milioni di euro in auto nuove, ottavo valore nazionale, ma in flessione del 6,8%; le auto usate raggiungono 1,38 miliardi di euro, anch’esse all’ottavo posto in Italia, e crescono dell’1,4%, continuando a beneficiare di una domanda sempre più orientata al risparmio. In controtendenza rispetto alla media italiana aumenta anche la spesa per i motocicli (+1,8%), un mercato che arriva a valere 268 milioni di euro, quarto dato nazionale. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli (spinti dal bonus rottamazione i primi e trainati dagli aspirapolvere di nuova generazione i secondi) arrivano a 408 milioni di euro e mettono a segno la crescita più brillante (+4%), mentre l’elettronica di consumo (mercato per l’85% rappresentato dalle TV) si attesta a 103 milioni di euro e cala dell’1,2%, continuando a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre. I mobili restano una voce di spesa centrale per le famiglie siciliane con un giro d’affari di 982 milioni di euro, seppur in diminuzione dell’1,4%. Andamento positivo, invece, per l’information technology, che torna a crescere dopo il ridimensionamento seguito al boom pandemico raggiungendo 135 milioni di euro con un incremento del 2,5%. Dinamica positiva anche per la telefonia, che tocca 438 milioni di euro con una crescita del 2%, grazie allo spostamento della domanda verso smartphone di fascia premium. Nel complesso, la spesa media per famiglia in Sicilia, pari a 2.161 euro, resta tra le più basse del Paese: Catania, Palermo e Siracusa presentano i valori più elevati in regione, tra 2.297 e 2.272 euro, mentre Enna chiude la graduatoria nazionale al 106° posto.

“Nel 2025 la Sicilia – afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale nel mercato dei beni durevoli, nonostante un contesto ancora segnato da prudenza e attendismo nei consumi. Il rallentamento delle auto nuove è stato compensato dalla crescita di comparti come motocicli, auto usate ed elettrodomestici, che hanno sostenuto la domanda regionale. I volumi di spesa restano rilevanti in termini assoluti e collocano la Sicilia tra i principali mercati italiani, ma il livello di spesa media per famiglia conferma una struttura dei consumi ancora attenta e selettiva. Il quadro che emerge dall’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una regione resiliente, che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti più legati ai bisogni concreti delle famiglie”.

PALERMO PRIMA PROVINCIA SICILIANA PER SPESA COMPLESSIVA, UNICA IN LIEVE CRESCITA. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Palermo è la prima provincia siciliana per consumi di beni durevoli con una spesa complessiva di 1,16 miliardi di euro nel 2025, in aumento di appena lo 0,1%. Nel dettaglio, le auto nuove valgono 222,8 milioni di euro e calano del 5,2%, mentre le auto usate raggiungono 332,7 milioni di euro e crescono dell’1,8%. I motoveicoli si attestano a 71,4 milioni di euro e segnano un aumento del 3,6%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 106,2 milioni di euro con un incremento del 4,4%; l’elettronica di consumo vale 27,8 milioni di euro e arretra dello 0,7%; i mobili totalizzano 252,2 milioni di euro e diminuiscono dell’1,2%. In positivo anche i comparti tecnologici: l’information technology sale a 37,8 milioni di euro con un +1,8%, mentre la telefonia raggiunge 112,5 milioni di euro con un +2,9%. Sempre secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Palermo si distingue così come la provincia più solida dell’isola, sostenuta soprattutto da auto usate, motoveicoli, elettrodomestici e telefonia.

A CATANIA OLTRE UN MILIARDO DI EURO DI SPESA, TIENE MEGLIO DELLA MEDIA REGIONALE. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Catania è la seconda provincia siciliana per consumi di beni durevoli con 1,05 miliardi di euro di spesa complessiva quasi stabile (- 0,1%) nel 2025. Le auto nuove assorbono 200 milioni di euro e flettono del 3,2%, mentre le auto usate arrivano a 347,6 milioni di euro con una crescita dello 0,4%. I motoveicoli valgono 72,7 milioni di euro e aumentano del 3,7%, una delle dinamiche più vivaci dell’isola. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 88 milioni di euro e crescono del 3,5%; l’elettronica di consumo si ferma a 23,1 milioni di euro con un calo dello 0,4%; i mobili totalizzano 209,4 milioni di euro e diminuiscono dell’1,8%. Segnali positivi arrivano invece dai comparti digitali: l’information technology sale a 28,4 milioni di euro con un +2,2% e la telefonia a 89,5 milioni di euro con un +2,1%. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic descrivono quindi una provincia che tiene grazie alla spinta di moto, tecnologia ed elettrodomestici.

A MESSINA AUTO USATE ED ELETTRODOMESTICI ATTENUANO LA FRENATA. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Messina chiude il 2025 con 598,8 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli e una flessione dello 0,6%. Le auto nuove valgono 105,9 milioni di euro e arretrano del 9%, mentre le auto usate raggiungono 180,6 milioni di euro e crescono del 2,4%, compensando in parte il calo del nuovo. I motoveicoli si attestano a 43,1 milioni di euro con un incremento dello 0,5%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 54,1 milioni di euro e salgono del 3,8%; l’elettronica di consumo vale 13,2 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 122,6 milioni di euro e cedono l’1,2%. In terreno positivo i segmenti più tecnologici: l’information technology tocca 16,5 milioni di euro con un +3,4%, mentre la telefonia si porta a 62,8 milioni di euro con un +2,4%. Il quadro restituito dall’Osservatorio Findomestic mostra dunque una provincia in lieve arretramento, ma sostenuta da usato, elettrodomestici e innovazione digitale.

A TRAPANI ELETTRODOMESTICI, AUTO USATE E TELEFONIA SOSTENGONO IL MERCATO. L’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic rileva che Trapani totalizza nel 2025 una spesa complessiva di 369,3 milioni di euro in beni durevoli, con un calo contenuto dello 0,4%. Le auto nuove valgono 57,5 milioni di euro e arretrano del 12,6%, mentre le auto usate raggiungono 111,5 milioni di euro e crescono del 2,9%. I motoveicoli si attestano a 15,2 milioni di euro con un aumento del 3%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 34,8 milioni di euro e segnano la crescita più robusta del paniere provinciale con un +5,1%; l’elettronica di consumo si ferma a 8,3 milioni di euro e cala del 2,8%; i mobili totalizzano 90,9 milioni di euro e risultano sostanzialmente stabili, con un lieve +0,3%. Positivo anche il quadro dei comparti digitali: l’information technology sale a 11,6 milioni di euro con un +2,7% e la telefonia a 39,6 milioni di euro con un +2,9%. Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Trapani mostra quindi una buona capacità di tenuta grazie soprattutto alla casa, all’usato e alla telefonia.

SIRACUSA: CALA LA SPESA COMPLESSIVA, MA CRESCONO MOTO, ELETTRODOMESTICI E TECNOLOGIA. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Siracusa registra nel 2025 una spesa complessiva di 385 milioni di euro in beni durevoli, in calo dell’1,2%. Le auto nuove valgono 77 milioni di euro e diminuiscono del 6,7% rispetto all’anno precedente, mentre le auto usate si attestano a 123 milioni di euro con una lieve flessione dello 0,8%. In controtendenza i motoveicoli, che raggiungono 22,5 milioni di euro e crescono del 2,9%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 33,5 milioni di euro e aumentano del 5%, mentre l’elettronica di consumo si ferma a 8,2 milioni di euro con un calo del 2,3%. I mobili totalizzano 74,2 milioni di euro e arretrano dell’1,2%. Resta, invece, positiva la dinamica dei comparti tecnologici: l’information technology sale a 11,2 milioni di euro con un +1,9% e la telefonia a 35,3 milioni di euro con un +1,1%. I dati dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic mostrano così una provincia penalizzata soprattutto dall’auto nuova e dai mobili, ma sostenuta da moto, elettrodomestici e innovazione.

A CALTANISSETTA SPESI QUASI 210 MILIONI IN BENI DUREVOLI. Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Caltanissetta chiude il 2025 con 209,3 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in flessione dello 0,7%. Le auto nuove valgono 27,3 milioni di euro e segnano un calo del 9,3%, mentre le auto usate raggiungono 64,2 milioni di euro e crescono dell’1,7%. I motoveicoli si attestano a 9,5 milioni di euro con un incremento del 2,3%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 21,2 milioni di euro e aumentano del 4,6%; l’elettronica di consumo vale 5,4 milioni di euro e cala del 2%; i mobili totalizzano 54,3 milioni di euro e diminuiscono dell’1,5%. L’information technology sale a 6,7 milioni di euro con un +0,9%, mentre la telefonia raggiunge 20,8 milioni di euro e arretra lievemente dello 0,4%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, il mercato provinciale resta dunque debole nel complesso, ma trova alcuni elementi di sostegno nell’usato, nelle due ruote e negli elettrodomestici.

A ENNA IL MERCATO PIÙ PICCOLO DELL’ISOLA, FRENATO SOPRATTUTTO DALLE AUTO NUOVE. L’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic evidenzia che Enna è la provincia siciliana con la spesa complessiva più bassa in beni durevoli: 128 milioni di euro nel 2025, in calo dell’1%. Le auto nuove valgono 15,5 milioni di euro e crollano del 16,8%, il dato peggiore tra le province siciliane, mentre le auto usate raggiungono 41,4 milioni di euro e crescono del 5%, la dinamica più brillante dell’isola in questo comparto. I motoveicoli si attestano a 4 milioni di euro e aumentano del 3%. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 12,9 milioni di euro con un +4,4%; l’elettronica di consumo si ferma a 3,2 milioni di euro e cala del 3,8%; i mobili totalizzano 33,4 milioni di euro e diminuiscono dell’1,9%. In positivo, invece, l’information technology, che sale a 3,9 milioni di euro con un +1,9%, mentre la telefonia raggiunge 13,7 milioni di euro e arretra leggermente dello 0,4%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Enna resta una provincia fragile, ma con segnali interessanti nei comparti dell’usato, delle due ruote e degli elettrodomestici.

AGRIGENTO LA PROVINCIA PIÙ IN DIFFICOLTÀ, PESA IL CROLLO DELL’AUTO NUOVA. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Agrigento è la provincia siciliana che nel 2025 registra la contrazione più marcata dei consumi di beni durevoli: 339,2 milioni di euro di spesa complessiva, in calo del 2,2%. Le auto nuove valgono 42,9 milioni di euro e cedono il 15,2%, una delle flessioni più pesanti dell’intera regione, mentre le auto usate raggiungono 106,8 milioni di euro e crescono del 2,6%. I motoveicoli si attestano a 15,2 milioni di euro ma scendono del 5%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 32,8 milioni di euro e aumentano dell’1,7%; l’elettronica di consumo vale 8 milioni di euro ed è uno dei pochi comparti in crescita, con un +1%; i mobili totalizzano 87,2 milioni di euro e arretrano del 3,1%, peggior dato provinciale siciliano del settore. Molto positivo invece l’andamento dell’information technology, che sale a 10,3 milioni di euro con un +4,5%, mentre la telefonia raggiunge 36,1 milioni di euro e cala lievemente dello 0,3%. Il quadro tracciato dall’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic mostra dunque una provincia penalizzata soprattutto dall’auto nuova e dai mobili, ma sostenuta dall’usato e dalla tecnologia.

RAGUSA TIENE IL TOTALE, MA RALLENTANO USATO E MOTOVEICOLI. Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa chiude il 2025 con una spesa complessiva di 275,7 milioni di euro in beni durevoli e una flessione dello 0,8%. Le auto nuove valgono 55,7 milioni di euro e diminuiscono del 3,5%, mentre le auto usate si attestano a 81,2 milioni di euro con un lieve calo dello 0,3%. Più marcata la correzione dei motoveicoli, che si fermano a 14,2 milioni di euro e arretrano del 7,8%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 24,2 milioni di euro e crescono del 3,7%; l’elettronica di consumo vale 6 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 57,7 milioni di euro e calano dell’1,4%. In netto progresso i settori più innovativi: l’information technology sale a 8,9 milioni di euro con un +5,3%, il miglior dato siciliano del comparto, mentre la telefonia raggiunge 27,8 milioni di euro con un +3,3%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa mostra quindi una tenuta complessiva discreta, pur con un indebolimento evidente nella mobilità e una buona reazione nei segmenti tecnologici.

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