Enrica Mammucari ed Emanuele Ronzoni al Consiglio generale di Uila e Filbi Sicilia
“La dignità del lavoro, condizione della competitività”
“La dignità del lavoro deve rappresentare sempre di più una condizione della competitività in Italia, in Europa e negli accordi di libero scambio”.
Così Enrica Mammucari, segretaria generale della Uila nazionale ieri a Palermo con il segretario organizzativo Guido Majrone per la riunione dei Consigli di Uila e Filbi Sicilia convocato dal segretario regionale Enzo Savarino. Alla riunione ha preso parte Emanuele Ronzoni, segretario nazionale organizzativo della Uil e commissario straordinario della Uil Sicilia.
“Siamo di ritorno da Bruxelles – ha sottolineato Enrica Mammucari – dove abbiamo condotto, insieme all’Effat, una grande manifestazione contro l’esclusione della condizionalità sociale dalla Pac 2028-2034. Non arretreremo di un solo passo dalla nostra posizione: lo stralcio della condizionalità sociale dalla Pac è un attacco ai diritti dei lavoratori e ad un modello di agricoltura giusta e sostenibile che bisogna promuovere in Europa e nel mondo. Nessun premio deve essere percepito da chi non rispetta i diritti degli oltre 12 milioni di lavoratori agricoli europei. Condizionalità sociale in Europa e reciprocità ai confini d’Europa devono andare di pari passo. Il rispetto della condizionalità sociale deve valere anche a livello internazionale, negli accordi commerciali con i Paesi terzi che devono fondarsi sul principio della piena reciprocità, garantendo che prodotti e imprese che accedono al mercato europeo rispettino i medesimi standard sociali, ambientali e di tutela dei diritti del lavoro richiesti alle nostre imprese. Una competizione globale giocata unicamente nella ricerca del prezzo più basso delle produzioni finisce per condurre irrimediabilmente a cercare anche il lavoro al costo più basso. Ecco perché non possiamo accettare arretramenti sulla condizionalità sociale nella PAC: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta legislazione sociale, contratti, salute e sicurezza”.
Emanuele Ronzoni ha dichiarato: “Il settore primario siciliano vive una fase di grave emergenza che riguarda acqua, lavoro, agricoltura, forestazione e tutela del territorio. La siccità, le criticità infrastrutturali, la precarietà del lavoro e le difficoltà organizzative di enti essenziali come i Consorzi di bonifica chiedono risposte concrete, non provvedimenti frammentari o rinvii”. “La Uil – continua Ronzoni – chiede alla Regione un piano immediato e pluriennale per garantire risorse adeguate, investimenti sulle reti irrigue e sulle opere di difesa del suolo, regolarità dei pagamenti e stabilità occupazionale per i lavoratori. Non può esserci sviluppo agricolo senza acqua, senza personale stabile e senza enti pubblici efficienti e finanziati. Servono scelte coraggiose per tutelare le imprese, gli allevamenti, i lavoratori e le comunità rurali. La Uil è pronta a confrontarsi con la Regione e con tutte le istituzioni per costruire una politica concreta di sviluppo del settore primario, della forestazione e della bonifica, nella convinzione che la difesa del territorio sia anche difesa del lavoro e del futuro della Sicilia”.
La segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari, s’è anche soffermata sulla legge anticaporalato: “In Italia a dieci anni dall’entrata in vigore della 199 è necessario accelerare sulla sua piena applicazione. La repressione resta indispensabile, ma non è sufficiente: bisogna prevenire il caporalato, eliminandone i presupposti, governare il mercato del lavoro e colpire le nuove forme di intermediazione illecita. Occorre, quindi, rendere operative le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, affidando un ruolo da registi agli enti bilaterali agricoli territoriali, che rappresentano un presidio ed un patrimonio di competenze fondamentale per individuare, in sinergia con il pubblico, soluzioni condivise ed efficaci dalla gestione dei trasporti e degli alloggi all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Sottrarre il governo di questi tre elementi a chi sfrutta vuol dire togliere ossigeno al caporalato. Sul piano del contrasto alle nuove forme di intermediazione illecita, è importante la convocazione per il prossimo 11 novembre del tavolo interministeriale con i ministri del lavoro Calderone e dell’agricoltura Lollobrigida per il varo della Banca dati degli appalti, norma fortemente voluta dalla nostra organizzazione, che sarà uno strumento fondamentale per contrastare le nuove pseudo cooperative senza terra e garantire così un mercato del lavoro sempre più legale e trasparente”.
Enzo Savarino, infine: “Siamo in una stagione di grande mobilitazione, la Sicilia con Uil e Uila è in prima linea. Lo siamo, ad esempio, quando serve ogni giorno ricordare alle istituzioni politiche che da agricoltori e forestali passano le soluzioni a spopolamento e desertificazione, dissesto idrogeologico e protezione ambientale. Qualche passo avanti è stato fatto, ma resta l’amarezza e la rabbia nel constatare come un’altra legislatura regionale stia finendo senza che la riforma forestale e quella dei Consorzi di Bonifica siano state approvate”.

