L’ASP dedica la sala riunioni della sede centrale al Dottor Federico Amato
L’Asp di Enna ha voluto rendere omaggio alla memoria del dottor Federico Amato, medico specialista in dermatologia, scomparso prematuramente, intitolandogli la sala riunioni della sede centrale dell’azienda in viale Diaz n.7.
Non una scelta casuale, perché il dottor Amato, oltre alla sua attività di dermatologo, aveva dedicato parte della propria vita all’impegno sindacale. Da oggi quello spazio molto frequentato, dove sovente si tengono gli incontri con le parti sindacali, si chiamerà “Sala riunioni dott. Federico Amato” e chiunque passerà da li avrà ricordo della sua persona.
La cerimonia di scopertura della targa si è svolta in un clima sobrio e allo stesso tempo commosso, alla presenza dei figli Giuseppe e Maria Chiara e dei familiari del medico, insieme ai vertici aziendali al presidente dell’Ordine dei Medici Renato Mancuso e numerosi colleghi, che hanno voluto esserci per tributare l’amico e collega. In molti, tra chi lo aveva conosciuto e stimato negli anni, hanno scelto di partecipare per stringersi attorno alla famiglia e ricordare insieme la figura di un professionista che ha lasciato un segno.
A dare voce al sentimento condiviso dai presenti è stato il dottor Paolo La Paglia, oggi Direttore Sanitario dell’azienda, che con parole sentite ha voluto raccontare non soltanto la grande professionalità del medico ma soprattutto il valore umano dell’amico di infanzia Federico.
Presente il Direttore Generale Mario Zappia, che pur non conoscendo direttamente il dottor Amato ha ricevuto tante testimonianze di stima da indurlo senza esitazione ad autorizzare, in accordo con la Direzione Strategica, l’intitolazione della Sala.
Ne è emerso il ritratto di una persona sempre pronta a spendersi per l’azienda, per i colleghi e, in modo particolare, per i propri pazienti, ai quali dedicava attenzione e dedizione autentiche. Un uomo buono, prima ancora che un medico, capace di mettere gli altri al centro del proprio operato, e per questo destinato a rimanere vivo nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco.


