TEATRO MASSIMO E FINECO: UN’ALLEANZA STRATEGICA TRA CULTURA E GRANDE IMPRESA PER LA STAGIONE DEI 130 ANNI DI STORIA (1897-2027)
Un traguardo di rilievo per il panorama culturale del Mezzogiorno, che conferma la capacità del Teatro Massimo di attrarre grandi partner privati a sostegno dell’eccellenza artistica. Al via dal 22 settembre la Campagna abbonamenti alla Stagione 2026-27, che vedrà il ritorno di grandi protagonisti della scena internazionale come Riccardo Muti, Fabio Biondi, Ruggero Cappuccio, Giovanni Sollima, un omaggio a Salvatore Sciarrino e il balletto su coreografie di Balanchine.
Palermo 14 settembre 2026. La Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Fineco, una delle banche digitali più innovative del panorama finanziario europeo, annunciano un accordo che vede l’Istituto bancario entrare come Main Sponsor della Fondazione, a sostegno della stagione che celebra i 130 anni del Teatro (1897-2027). Un’alleanza strategica tra cultura e grande impresa per sostenere l’eccellenza artistica del Mezzogiorno.
L’accordo ufficializzato oggi nel corso di un incontro in Sala Grande, aperto al pubblico e agli abbonati, prevede un sostegno economico biennale complessivo di 300.000 euro. Una partnership di alto profilo che testimonia la volontà di Fineco di affiancare il proprio nome a uno dei templi riconosciuti della lirica, confermando al tempo stesso la capacità del Teatro Massimo di attrarre e consolidare relazioni con partner privati di respiro internazionale per valorizzare la propria offerta culturale.
A dare un ulteriore valore alla presentazione in Sala Grande, il Direttore artistico Alvise Casellati ha chiamato sul palcoscenico due straordinari protagonisti della scena internazionale: il soprano Desirèe Rancatore, che nel Falstaff che celebrerà i 130 anni del Teatro Massimo vestirà i panni di Nannetta, e il tenore Ivan Gyngazov, attualmente in scena al Teatro Massimo con Cavalleria rusticana nel ruolo di Turiddu. I due artisti, accompagnati dal pianista Elia Tagliavia hanno offerto al pubblico un emozionante anticipo della nuova stagione eseguendo alcune delle celebri arie d’opera in cartellone.
All’incontro di presentazione, introdotto dagli interventi istituzionali del Presidente della Fondazione Teatro Massimo e Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, del Sovrintendente Marco Betta, del Direttore esecutivo, Ettore Artioli, del Direttore artistico, Alvise Casellati e dell’Area Manager di Fineco Sebastiano Fabrizio Cerami, sono seguite le prime dichiarazioni ufficiali:
«I 130 anni del Teatro Massimo rappresentano un anniversario di straordinario valore per Palermo e per l’intero Mezzogiorno – commenta il Presidente Roberto Lagalla. La scelta di Fineco di affiancare il Teatro come Main Sponsor è un segnale importante di fiducia nella nostra istituzione culturale e nella capacità di Palermo di costruire alleanze virtuose tra pubblico e privato. Ringrazio Fineco per questo sostegno, che contribuisce a rafforzare il ruolo del Teatro Massimo come luogo di eccellenza artistica, innovazione e apertura internazionale».
«Sosteniamo con orgoglio la nuova stagione artistica del Teatro Massimo – dichiara Fabrizio Lingesso, Chief Marketing & Communication Officer di Fineco – un modo per noi di rafforzare il legame con la città di Palermo, dove Fineco rappresenta un importante punto di riferimento per le famiglie nella gestione del risparmio: a questa fiducia vogliamo rispondere valorizzando anche il patrimonio artistico del territorio. Il nostro obiettivo è quello di rendere l’arte più accessibile a un pubblico ampio, e allo stesso tempo promuovere la cultura come motore di cambiamento e innovazione all’interno della società».
«Ci sono incontri che non appartengono soltanto al presente, perché contengono già qualcosa del cammino che verrà – aggiunge il Sovrintedente della Fondazione Marco Betta -. L’ingresso di Fineco come Main Partner del Teatro Massimo è per noi un segno di fiducia e, insieme, una responsabilità. Il Teatro vive di musica e di visioni, ma anche delle relazioni che sa costruire nel tempo. Con Fineco condividiamo l’idea che investire nella cultura significhi investire nelle persone, nella comunità e in ciò che una città sceglie di consegnare al proprio futuro».
«Una eccellente opportunità per far ancora più grande il nostro Teatro Massimo – aggiunge il Direttore esecutivo Ettore Artioli -. E il Teatro si fa grande per accogliere sempre più appassionati, palermitani e turisti. Il contributo importante di partner come Fineco ci consente di accelerare ulteriormente il percorso di investimenti nell’adeguamento del nostro Teatro. Accanto ai progetti di restauro di porzioni importanti del monumento, garantiti dall’impegno del Comune, fortemente voluti dal Sindaco Lagalla, questi supporti ci consentono ulteriori investimenti in attrezzature e impianti indispensabili per produzioni sempre più all’altezza dei grandi teatri internazionali, e al miglioramento delle condizioni di sicurezza».
Il cartellone di opere e balletti dei 130 anni del Teatro Massimo (1897-2027) e dei 30 anni dalla riapertura del 1997 vede il ritorno a Palermo di grandi protagonisti della scena internazionale, da Riccardo Muti a Fabio Biondi, da Ruggero Cappuccio a Giovanni Sollima. Il cuore delle celebrazioni dei 130 anni sarà il nuovo allestimento di Falstaff di Giuseppe Verdi, in scena dal 16 al 23 maggio 2027 (con anteprima giovani il 14 maggio) nel giorno esatto in cui il Teatro venne inaugurato. L’opera traccia un arco ideale con l’altro titolo shakespeariano in cartellone (Macbeth) e crea una trilogia verdiana tra “anni di galera” (Ernani), periodo della maturità (Macbeth) e periodo conclusivo (Falstaff). Per l’occasione, la regia è affidata a un’eccellenza del teatro italiano, Ruggero Cappuccio. Sul podio salirà una delle bacchette più apprezzate dell’attuale panorama musicale, Francesco Lanzillotta e nel ruolo del titolo il grande baritono Ambrogio Maestri, affiancato da Markus Werba (Ford), Marco Ciaponi (Fenton), Roberta Mantegna (Alice), Desirèe Rancatore (Nannetta), Teresa Romano (Quickly) e Francesca di Sauro (Meg) insieme a Orchestra, Coro e Coro di voci bianche della Fondazione.
Accanto ai capolavori della lirica, la programmazione della danza offre un cartellone di altissimo profilo firmato dal direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau, che impegna il Corpo di ballo con creazioni narrative e ospiti internazionali – da Il Grande Gatsby firmato da Leo Mujić con le étoiles dell’Opéra di Sofia Marta Petkova e Nikola Hadjitanev, a Sylvia con i premiers danseurs dell’Opera di Parigi Ines McIntosh e Florent Melac, al ritorno di due coreografie di grande successo come Lo schiaccianoci “siciliano” e Biancaneve, fino al primo storico omaggio del Teatro Massimo a George Balanchine.
La stagione concertistica 2026-27 della Fondazione si caratterizza per la valorizzazioe della nuova musica e del patrimonio storico, contando su sei nuove commissioni per celebrare i 130 anni del Teatro, prime esecuzioni assolute affidate ad altrettanti compositori: Salvatore Passantino, Cristian Carrara, Nicola Campogrande, Silvia Colasanti, accanto a due grandi maestri celebrati per i loro anniversari come Gabriele Ferro (che compie novant’anni) e Salvatore Sciarrino (che ne compie ottanta). Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo, oltre a Gabriele Ferro, Giovanni Sollima, Diego Matheuz, Fabio Biondi, Gaetano D’Espinosa, Robert Trevino, Alberto Maniaci. Il programma include inoltre una prima esecuzione italiana (il concerto per trombone e orchestra di Hisato Yamaguchi), e una prima esecuzione palermitana firmata dal violoncellista e compositore Giovanni Sollima, oltre a due prime esecuzioni moderne dei concerti dai manoscritti di Ranieri Nanni riscoperti nella Biblioteca del Conservatorio di Palermo, in quei concerti che vedranno la presenza anche di tutte quelle istituzioni con le quali negli anni si è costruita una forte relazione, sia in città che a livello nazionale come l’Orchestra Jazz Siciliana del Brass Group, diretta da Domenico Riina, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori, diretta da Marco Alibrando, con il mezzosoprano Marianna Pizzolato per l’omaggio ad Antonino Fogliani, il direttore da poco scomparso che avrebbe dovuto dirigere questo concerto, l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, diretta da Ignazio Maria Schifani, l’Orchestra del Conservatorio Alessandro Scarlatti, diretta da Giuseppe Crapisi. La programmazione terrà conto dell’imprescindibile anniversario beethoveniano, che vede la ricorrenza nel 2027 dei 200 anni dalla morte del compositore viennese, con l’esecuzione di sei delle nove sinfonie (la Nona è stata eseguita, con grandissimo successo, nella stagione concertistica 2025-26) e con un concerto con arie e duetti da Fidelio.
RINNOVI E NUOVI ABBONAMENTI
La campagna abbonamenti avrà inizio il 22 settembre e darà diritto di prelazione per il rinnovo ai vecchi abbonati fino al 13 ottobre 2026. La campagna per i nuovi abbonamenti si aprirà il 16 ottobre e resterà attiva fino al giorno della prima rappresentazione inclusa nell’abbonamento scelto.


