ntegrazione a istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) del 17.08.2026, sollecitoI
formale e segnalazione urgente su nuovi prelievi anomali presso l’invaso Ancipa.
Spett.li Autorità e società,
Il Movimento per la Difesa dei Territori, associazione di cittadini che per statuto pone al
centro dell’attenzione la tutela del territorio e di coloro che ci vivono, in riferimento alla pre-
cedente istanza FOIA inviata in data 17 agosto 2026 e rimasta ad oggi priva di riscontro formale
da parte di codeste amministrazioni e società, con il presente atto espone quanto segue.
PREMESSO CHE
• In data 18 agosto 2026, a seguito delle segnalazioni pubbliche di questo Movimento, l’Au-
torità di Bacino ha provveduto a inserire sul portale istituzionale (con un aggiornamento
Nicosia, 01/09/2026
Associazione di promozione sociale
Vicolo I Trappeto S. Agata n. 19 – 94014 Nicosia
Cod. fisc. 91053160866
Il Presidente – ing. Fabio BRUNO
fabio.t.bruno@gmail.com – 3477271992
registrato alle ore 09:47) il Provvedimento Prot. n. 21823 del 28.07.2026 avente ad og-
getto “Assegnazione acque per uso irriguo dall’invaso Ancipa”;
• Il suddetto decreto reca un’autorizzazione fissa e massima di quattro milioni di metri cubi
(MMC) destinati all’irrigazione di soccorso dei Consorzi di Bonifica di Enna e della Sicilia
Orientale;
• Attraverso l’analisi spettrale NDWI e il calcolo idraulico computato da questo Movimento
– che scorpora rigorosamente il consumo idropotabile massimo atteso per il periodo (pari
a circa 75.000 metri cubi al giorno) – la quota di risorsa straordinaria effettivamente erosa
dal comparto irriguo nel corso del mese di agosto si attesta ad oggi a oltre 3,4 milioni di
metri cubi;
• Il tetto massimo stabilito dal decreto Prot. n. 21823 è, pertanto, in via di totale esauri-
mento, residuando una disponibilità autorizzata inferiore a 600.000 metri cubi.
SEGNALA CON ESTREMA URGENZA CHE
1. Nuovo picco straordinario nelle ultime 36 ore: A partire dalle ore 06:00 di ieri, lunedì
31 agosto, e fino alle ore 18:00 di oggi, martedì 1 settembre 2026, i sistemi di tracciamento
civico hanno registrato una nuova, massiccia e ingiustificata apertura delle paratie dell’in-
vaso. In un lasso di tempo di appena 36 ore, sono stati sversati complessivamente 577.000
metri cubi d’acqua, a fronte di un consumo ordinario atteso per il medesimo intervallo
temporale di soli 110.000 metri cubi. Si è dunque assistito a un prelievo straordinario più
che quintuplicato;
2. Imminente superamento del limite legale: Al ritmo di svaso eccezionale registrato nelle
ultime 36 ore, la soglia massima dei 4 milioni di metri cubi prescritta dal decreto verrà
interamente superata ed erosa entro le prossime 36 ore;
3. Persistenza del blackout pubblico informativo: Si reitera la ferma protesta per il mancato
ripristino del monitoraggio giornaliero pubblico dei livelli idrometrici sul portale dell’Au-
torità di Bacino (fermo al 27 febbraio scorso). La giustificazione di un presunto “regime di
ordinarietà” contrasta apertamente con la gestione straordinaria e accelerata dei volumi in
corso e con il vigente Stato di Emergenza Nazionale per la crisi idrica in Sicilia.
VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA DURATA DELLA RISORSA STRATEGICA
Allo stato attuale (1 settembre 2026 ore 18:00), l’invaso dell’Ancipa contiene un volume totale
stimato di circa 14 milioni di metri cubi (MMC) d’acqua. Di questi, 2 MMC costituiscono il
cosiddetto “volume morto” (fondame limaccioso non prelevabile per scopi idropotabili), ri-
ducendo la riserva effettiva a un volume utile netto di soli 12 MMC. In assenza del prelievo
straordinario di 4 MMC autorizzato dalla Regione, il bacino disporrebbe oggi di una solida
barriera di sicurezza di circa 16 MMC utili.
Considerando che nei prossimi mesi autunnali e invernali il consumo ordinario del compren-
sorio si attesterà attorno a 1,5 MMC al mese, la riserva utile attuale garantisce un’autonomia
teorica di appena 8 mesi. Questo scenario espone il territorio a un rischio di crisi idrica senza
precedenti qualora la stagione autunno-invernale dovesse rivelarsi arida o priva di
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precipitazioni regolari. Dilapidare la riserva strategica utile compromette gravemente la soste-
nibilità sul lungo periodo dell’approvvigionamento civile.
Tutto ciò premesso, segnalato e considerato, lo scrivente Movimento
DIFFIDA E CHIEDE FORMALMENTE
Alle Amministrazioni e agli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze e responsa-
bilità:
1. Stop ai prelievi al raggiungimento del tetto dei 4 MMC: Di disporre l’immediata e tas-
sativa chiusura delle paratie destinate ai rilasci irrigui straordinari non appena il contatore
dei prelievi computati dal 6 agosto ad oggi avrà raggiunto il limite invalicabile di 4 milioni
di metri cubi stabilito dal Prot. n. 21823;
2. Esibizione di nuovi titoli autorizzativi: Qualora codeste amministrazioni intendano pro-
seguire lo svaso oltre la quota prefissata — misura che si configurerebbe come una vera
e propria follia gestionale alla luce del drastico assottigliamento delle riserve utili so-
pra descritto — si richiede sin da ora l’ostensione immediata di eventuali nuovi decreti o
deliberazioni dell’Osservatorio distrettuale che giustifichino legalmente tale estensione;
3. Riscontro all’istanza del 17.08.2026: Si sollecita un riscontro puntuale e scritto ai quesiti
già formulati nella precedente istanza, con particolare riferimento alle motivazioni ammi-
nistrative che impediscono la trasparenza quotidiana dei dati idrici a uso idropotabile.
Si rammenta che il prelievo di risorsa idrica strategica in eccedenza rispetto ai decreti vigenti,
o in totale assenza di essi, configura una palese violazione amministrativa e gestionale. In man-
canza di un blocco immediato dei flussi al raggiungimento del tetto di legge, lo scrivente Mo-
vimento avviserà le autorità giudiziarie competenti, al fine di tutelare il patrimonio idrico del
territorio e il “diritto all’acqua” dei cittadini.
Si richiede che la documentazione e i chiarimenti vengano trasmessi esclusivamente a mezzo
PEC all’indirizzo del mittente entro i termini previsti dalla legge (30 giorni).


