I tagli del governo Meloni ai fondi per la gestione delle aree naturali protette dello Stato rappresentano un colpo fatale al patrimonio di biodiversità del territorio siciliano.
Questo provvedimento produrrà effetti negativi al Parco Nazionale di Pantelleria e alle 7 Aree Marine Protette (AMP) dell’Isola (Plemmirio, Capo Gallo/Isola delle Femmine, Isole Ciclopi, Isole Pelagie, Isole Egadi, Ustica e Capo Milazzo).
La riduzione sistematica delle risorse correnti comprometterà irrimediabilmente la continuità delle funzioni fondamentali delegate a tali riserve, tra cui le attività di monitoraggio biologico e le azioni dirette di conservazione delle specie protette, i servizi di apertura al pubblico, la fruizione turistica sostenibile e le attività connesse all’educazione ambientale, le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e dei sentieri e le attività vitali di prevenzione attiva contro gli incendi boschivi.
Per tali ragioni abbiamo depositato una interpellanza parlamentare chiedendo al Governo regionale di attivare le necessarie interlocuzioni con Roma per rivedere tali tagli e, se ciò non avvenisse, di stanziare apposite risorse regionali per fare fronte alle esigenze vitali delle aree protette siciliane.


