Sanità. Call to action del Movimento 5 Stelle Sicilia per dare voce a pazienti e personale vittime di disservizi
Palermo 10 luglio 2026 – Una call to action per raccogliere istanze e disservizi del sistema sanitario regionale dalla viva voce degli utenti proprio davanti ai pronto soccorso e ospedali siciliani. A lanciare l’iniziativa è il Movimento 5 Stelle Sicilia che chiama a raccolta iscritti, simpatizzanti e cittadini per assistere i pazienti e gli operatori sanitari all’uscita degli ospedali,e raccogliere le loro istanze attraverso il portale https://www.sossanitasiciliana.it/. L’idea è molto semplice quanto efficace: Davanti a ciascun presidio ospedaliero, a turno in tutte le province, attivisti e rappresentanti delle istituzioni del Movimento 5 Stelle, raccoglieranno le testimonianze dei cittadini che vorranno denunciare disservizi e casi di malasanità attraverso il portale lanciato proprio dal Movimento 5 Stelle Sicilia. Mentre il calendario dei banchetti davanti ai presidi ospedalieri sarà pubblicato sul portale nazionale del M5S. Obiettivo è quello di provare a dare immediata risposta alle esigenze dei cittadini attraverso atti parlamentari, ispettivi e azioni mediatiche capaci di incalzare il governo Schifani e dar voce ai cittadini.
“Non passa giorno – spiega il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola – che davanti un pronto soccorso, o una sala d’aspetto dei reparti, i nostri concittadini non si sentano abbandonati dal servizio sanitario pubblico e dalla politica. Il senso di impotenza che prova un paziente che necessita di cure e di assistenza sanitaria e che invece trova muri di gomma, è disarmante. Stessa condizione è quella che provano moltissimi medici e personale sanitario, costretti a turni estenuanti a causa della cronica carenza di personale. Dalla carenza di operatori sanitari, alle prenotazioni impossibili, dalla burocrazia, alle liste d’attesa infinite passando per una carenza infrastrutturale disarmante, il tutto con la complicità e probabilmente la volontà precisa dei governi di centrodestra, regionale e nazionale. Siamo pronti a denunciare tutto questo e dar voce a ciascun paziente e operatore e siamo certi di scovare dei casi eclatanti che, per discrezione e resilienza dei soggetti coinvolti loro malgrado, non raggiungono l’attenzione della politica”.
“Il sistema sanità in Sicilia non funziona – sottolinea ancora – è al collasso, è una macchina burocratica pesante e perennemente ingolfata. Siamo pronti ad una totale svolta del sistema e la attueremo appena governeremo la Sicilia anche attraverso l’abolizione delle ASP territoriali in favore dell’istituzione di un’unica Azienda Sanitaria Regionale che possa gestire in maniera centralizzata la sanità in Sicilia. Tradotto, via burocrati e poltrone, in favore di personale sanitario e servizi. Chiudiamo la stagione dei favori e delle clientele e dei privati, per aprire quella che mette al centro il solo interesse dei pazienti siciliani” – conclude Di Paola.


